Le pagelle di Lecce-Juventus (0-1): la decide Fagioli

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Le pagelle di Lecce-Juventus (0-1): la decide Fagioli

Messa da parte la batosta per l’eliminazione dai gironi di Champions League, la Juventus trova la terza vittoria consecutiva in campionato uscendo dal “Via del Mare” di Lecce con uno 0-1. A decidere la gara ci ha pensato a sorpresa la giovane promessa bianconera Nicolò Fagioli. Entrato nella ripresa al posto di uno spento McKennie, il classe 2001 ha regalato i tre punti ai bianconeri registrando la prima rete in Serie A contro un Lecce compatto e solido in fase difensiva, ma troppo sterile in avanti. Ecco le pagelle di Lecce-Juventus.

Le pagelle di Lecce-Juventus

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Lecce-Juventus, proviamo a dare una valutazione alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Daniele Chiffi 5,5 – Il fischietto della sezione di Padova estrae qualche cartellino di troppo non utilizzando un metro di giudizio giusto. Mancano un paio di sanzioni nei confronti dei giocatori del Lecce, mentre ci sono dubbi sull’ammonizione rifilata a Miretti per un brutto fallo da dietro.

Pagelle Lecce

Falcone 6,5 – L’ex estremo difensore della Sampdoria compie una serie di interventi importanti provando a tenere i suoi in galla per mantenere il pareggio. Nulla da fare sulla grande invenzione di Fagioli.

Gendrey 5,5 – Il terzino destro francese spinge poco sulla destra andando appena una volta alla conclusione. In difficoltà in marcatura negli ultimi 20′ in marcatura su Iling-Junior.

Baschirotto 6,5 – Il migliore in campo tra le fila giallorosse questa sera, nonostante la sconfitta si guadagna un voto alto in pagella. Il classe 1996 argina con successo quasi tutte le sortite offensive degli ospiti rendendo efficace la marcatura a uomo su Milik. 

Pongracic 5 – Serata disastrosa per il croato. Troppo lento e macchinoso, compie soprattutto nella ripresa degli errori che avrebbero potuto costare caro ai suoi.

Gallo 6 – Bene in gestione su Cuadrado e Soulè, si fa vedere meno del solito in avanti concentrandosi di più in copertura.

Blin 5,5 – Tanta fatica in mezzo al campo per il transalpino. Poco servito dai compagni, si concentra soprattutto sulla fase difensiva dando una mano ai suoi senza incidere più di tanto (60′ Askildsen 6 – Entra per dare maggiore equilibrio e solidità al centrocampo andando anche vicino al gol del pareggio nel finale con un tiro da fuori che si stampa sul palo).

Hjulmand 6 – In regia il capitano del Lecce prova a velocizzare la manovra con una serie di verticalizzazioni alla ricerca del tridente d’attacco. Prezioso il suo aiuto in fase difensiva alla ricerca del pareggio.

González 6 – Prova senza lode e senza infamia per lo spagnolo. Commette poche sbavature a centrocampo e si guadagna la sufficienza in queste pagelle di Lecce-Juventus (87′ Rodríguez s.v.).

Oudin 5,5 – Il meno appariscente del reparto offensivo salentino, il calciatore di proprietà del Bordeaux non riesce a trovare i giusti spazi per colpire in contropiede (60′ Banda 5,5 – Entra per dare maggiore vivacità e imprevedibilità ad un reparto offensivo sterile non rispettando le aspettative).

Ceesay 5 – Quasi mai servito dai suoi, sgomita contro la difesa bianconera mettendo in mostra la sua agilità, ma non riesce mai a creare pericoli alla porta difesa da Szczesny (82′ Colombo s.v.).

Strefezza 5,5 – Meno brillante del solito, l’ex Spal tenta di farsi vedere in proiezione avanzata sfruttando un paio di ripartenze senza rendersi mai pericoloso per la retroguardia piemontese (82′ Di Francesco s.v.).

Allenatore: Marco Baroni 5,5 – Ancora alla ricerca del primo successo casalingo, il suo Lecce si comporta molto bene in fase difensiva, ma crea troppo poco in avanti. Con questo assetto tattico mantiene in equilibrio il risultato meritatamente, ma serve molto di più per battere una rivale superiore come la Juventus e per centrare la salvezza.

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Pagelle Juventus

Szczesny 6 – Spettatore non pagante, il polacco vive l’unica situazione di pericolo nel finale con un tiro imparabile di Askildsen che si stampa sul palo. Terzo clean sheet consecutivo.

Cuadrado 5,5 – Altra prova non impeccabile per il colombiano chiaramente non al top della condizione. Non riesce a puntare l’uomo a dovere per dare maggiore vivacità in avanti rendendo le sue giocate fin troppo prevedibili.

Gatti 6 – Dopo qualche difficoltà iniziale, la prova del classe ’98 cresce col passare dei minuti. L’ammonizione ricevuta non condiziona la sua partita come dimostrano i numerosi interventi per arginare i contropiedi dei pugliesi. Sufficienza meritata in queste pagelle di Lecce-Juventus.

Danilo 6,5 – Il jolly a disposizione di Massimiliano Allegri, in qualunque posizione del campo venga inserito fa sempre il suo senza intoppi. Garantisce solidità e sicurezza ad un reparto messo sotto accusa dopo la sconfitta di martedì. 

Alex Sandro 6,5 – Partita senza sbavature per il terzino brasiliano. Entra spesso dentro al campo dalla sinistra facendosi vedere spesso e volentieri in avanti. Senza problemi invece in copertura.

Soulè 6 – Il giovane esterno argentino è protagonista di una partita senza lode e senza infamia. Mette in mostra le sue doti tecniche con un paio di giocate interessanti soprattutto nella prima frazione facendo anche tanto movimento senza palla per non dare punti di riferimento agli avversari (84′ Bonucci s.v.).

McKennie 5,5 – Gara abbastanza sottotono da parte dello statunitense. Recupera un paio di palloni in mezzo al campo, ma si fa vedere poco in proiezione offensiva (46′ Fagioli 7 – Giornata che difficilmente dimenticherà quella dell’ex Cremonese. Trova la sua prima rete in Serie A con una perla imparabile per Falcone. Il suo ingresso nel rettangolo di gioco oltre a regalare tre punti fondamentali, garantisce maggiore qualità al reparto. Una delle poche note positive in uno dei momenti più difficili della storia recente della Juventus).

Rabiot 6,5 – Non entra nel tabellino dei marcatori come contro l’Empoli, ma l’ex PSG è protagonista di un incontro di grande sostanza dando equilibrio in mezzo al campo. Tenta una conclusione insidiosa da fuori parata senza problemi da Falcone.

Kostic 5,5 – Fin troppo prevedibile, il serbo utilizza unicamente l’arma dei cross taglienti alla ricerca degli attaccanti in area di rigore, ma senza successo (71′ Iling Junior 6 – Dopo la grande prova contro il Benfica, l’esterno inglese entra e dopo pochi secondi serve subito l’assist decisivo per il gol di Fagioli. Lotta fino all’ultimo nonostante il brutto colpo ricevuto)

Miretti 5,5 – In una partita in gran parte bloccata a causa della compattezza difensiva dei padroni di casa, la giovane promessa bianconera pecca spesso di concretezza. Tante giocate interessanti per il classe 2003, ma troppo insicuro sul da farsi davanti alla porta. Ha due opportunità per tentare la conclusione preferendo invece servire Milik (62′ Kean 5,5 – Reduce da due reti consecutivi tra campionato e Champions, il classe 2000 entra per dare maggiore peso al reparto offensivo, ma non incide a dovere commettendo un paio di sbavature di troppo).

Milik 5,5 – Fin troppo isolato per tutti i 45′, il centravanti polacco va vicino al gol nella ripresa con un tiro ravvicinato respinto dal portiere leccese. Ha un’altra possibilità di entrare nel tabellino marcatori, ma non sfrutta l’assist di Miretti.

Allenatore: Massimiliano Allegri 6,5 – Dopo la sconfitta di Lisbona serviva una pronta reazione in campionato da parte della Vecchia Signora. Nonostante le ben dieci assenze, la sua Juventus trova la terza vittoria di fila di misura grazie ad una invenzione di Fagioli inserito ad inizio secondo tempo. I bianconeri fanno il minimo indispensabile contro un Lecce scarico e insufficiente in attacco, tornando a casa con tre punti fondamentali per risalire la classifica. Ancora una volta ha grande successo la linea verde juventina con Miretti, Fagioli e Iling-Junior decisivi e in grande spolvero.

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