Le pagelle di Liverpool-Real Madrid (2-5): incubo Reds

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Nell’andata degli ottavi di finale della Uefa Champions League, remake della finale della scorsa edizione, il Real Madrid di Ancelotti è riuscito a superare per 2-5 il Liverpool di Klopp. Dopo 20′ in cui la gara sembrava in pieno controllo degli inglesi, che erano stati in grado di portarsi sul 2-0 con i gol di Darwin Núñez (di tacco) e Salah (dopo un grave errore di Courtois), i madrileni sono infatti riusciti a ribaltare le sorti della gara. Artefice principale della remuntada dei Blancos è stato un superlativo Vinícius Jr., che ha prima trafitto Alisson con un destro a giro dal limite e poi approfittato di una papera del portiere brasiliano per firmare il pareggio. Nel secondo tempo, il Liverpool, intimorito, ha abbassato il proprio baricentro e il Real ha dilagato con il gol di testa di Éder Militão e la doppietta di Benzema. Analizziamo ora le pagelle dei protagonisti di Liverpool-Real Madrid.

Le pagelle di Liverpool-Real Madrid

Prima di passare alle pagelle di giocatori e allenatori di Liverpool-Real Madrid, proponiamo quelle del giudice di gara e dei suoi assistenti.

Arbitro: Kovács 8 – Gestione di gara pressoché perfetta per l’arbitro ungherese, che fischia pochissimi falli nell’arco dei 90′ ed estrae soltanto 2 cartellini gialli (uno per parte). La sua autorevolezza in campo si fa sentire e i giocatori limitano le proteste al minimo sindacale. Ottima la lettura delle situazioni più spinose, anche se sarebbe da rivedere una spinta di Carvajal in area su Darwin Núñez. (Marinescu/Artene 7).

Pagelle Liverpool

Alisson 4,5 – Al netto di un grande intervento in tuffo sul destro Vinícius Jr. arrivato in seguito agli sviluppi di un corner, serata da dimenticare per il nº 1 del Liverpool. Oltre a recuperare ben 5 palloni dalla rete della propria porta, infatti, il portiere brasiliano è responsabile quasi esclusivo del 2-2 del Real. In tale occasione, Alisson calcia addosso a Vinícius Jr. un pallone che in modo beffardo finisce con una palombella alle sue spalle. Ma, se sugli altri gol l’ex Roma è incolpevole, non si può dire lo stesso sulla rete del 2-3 blanco, quando non trova il coraggio di uscire sulla punizione (ben calciata) di Modrić e si fa trovare impreparato dal colpo di testa di Militão.

Alexander-Arnold 5 – Anche per il terzino inglese la valutazione non può che essere fra le peggiori in queste pagelle di Liverpool-Real Madrid. Il classe 1998, infatti, si trova di fronte Vinícius Jr., per sua sfortuna in grande spolvero questa sera. Difensivamente soffre non poco le sgroppate del brasiliano, che lo supera sia nell’1vs1 che alle spalle, mentre davanti non riesce mai a sfondare (se non nell’azione dell’1-0). A fine partita, il bilancio fra i palloni persi e conquistati è decisamente in negativo.

Joe Gomez 4,5 – Protagonista sfortunato dell’andata dell’ottavo di finale fra Reds e Blancos. Nonostante alcune belle chiusure nel primo tempo, rimane troppo passivo in occasione del 2-1 di Vinícius Jr., cui consente il destro dal limite dell’area girandosi di schiena. Poi affida ad Alisson un pallone scottante tramite un retropassaggio avventuroso con l’ala del Real in agguato, che ne approfitta e firma il pareggio. Sul 2-4 di Benzema la sorte non è dalla sua parte, visto che devia improvvidamente il tiro leggibile del francese, rendendolo imparabile per Alisson. In occasione del 2-5 viene portato a spasso dagli attaccanti del Real (73′ Matip 6 – Entra e porta un po’ di ordine nella difesa scombussolata del Liverpool dopo la clamorosa rimonta dei Blancos. Ci prova anche davanti con qualche inserimento, ma difetta un po’ nella tecnica individuale).

Van Dijk 5 – Da un giocatore con le sue qualità e la sua caratura internazionale è lecito attendersi ben altro, soprattutto in quanto a carisma nei confronti dei compagni di reparto. È il comandante rassegnato di una difesa allo sbando, che subisce ben 5 gol nella partita (sinora) più importante della stagione. La sua passività, inoltre è un atteggiamento negativo che si diffonde in tutti i componenti della squadra, ed è ben visibile nel 2-3 di Éder Militão.

Robertson 6 – L’unico a salvarsi della difesa del Liverpool: al suo “6” contribuisce non poco la splendida chiusura in diagonale su Rodrygo dopo che dall’altra parte Vinícius Jr. aveva piantato in asso per l’ennesima volta Alexander-Arnold. Meno bene in fase offensiva, dove le coperture dell’ala brasiliana lo chiudono quasi del tutto.

Henderson 6 – Il 32enne capitano dei Reds tiene bene nella prima frazione, portando ordine e idee nel centrocampo inglese. Al 25′ crea, muovendosi alle spalle di Alaba, l’occasione con cui i suoi vanno più vicini al 3-1. Cala fisicamente nel secondo tempo, e questo incide molto sul rendimento complessivo della squadra: Klopp decide quindi di sostituirlo nel finale (73′ Milner 6 – Il centrocampista ex Manchester City porta muscoli e linfa nuova per gli ultimi 15′ di gara, evitando un passivo che poteva essere anche peggiore di questo).

Fabinho 5 – Parte bene, tenendo alto il baricentro dei suoi all’inizio del primo tempo. Poi, la qualità del Real lì in mezzo si fa sentire, e la sua disparità tecnica rispetto ai centrocampisti blancos diventa sempre più evidente con il passare dei minuti. Perde, controllandola in modo maldestro a centrocampo, la palla che porta al 2-5 finale di Benzema.

Bajčetić 5,5 – Il giovanissimo centrocampista classe 2004 mette in mostra solo parzialmente le sue qualità nella complicata serata di Champions League del suo Liverpool. Benché recuperi molti palloni nel corso dei 90′, la sua gestione del possesso non è sempre ottimale, forse anche per le difficoltà intrinseche della partita. L’impressione generale è quella di un giocatore destinato ad un grande futuro, ma ancora acerbo per un palcoscenico del genere (85′ Elliott s.v.).

Salah 5,5 – Come può un giocatore che fornisce un assist e mette a segno un gol risultare insufficiente nelle pagelle di Liverpool-Real Madrid? Semplice: scomparendo totalmente dalla gara dopo i primi 20′ scoppiettanti. Se Alaba finché resta in campo risulta sempre in affanno nel contenere l’egiziano, lo stesso non si può dire del cadetto Nacho, che, subentrato dopo l’infortunio dell’austriaco, mette il guinzaglio all’attaccante più pericoloso del Liverpool.

Le pagelle di Liverpool-Real Madrid (2-5): incubo Reds

Gakpo 5 – Prestazione evanescente per la punta olandese scuola PSV. Non è mai pericoloso dalle parti di Courtois e un paio di belle ripartenze palla al piede gestite con lucidità non possono bastare a valergli la sufficienza in pagella. Per di più, è fra i principali colpevoli del 2-3 di Éder Militão, che elude la sua marcatura sulla punizione di Modrić (64′ Roberto Firmino 6 – Prova a riaprire la gara con un colpo di testa dal centro dell’area e un paio di giocate interessanti, ma, pochi minuti dopo il suo ingresso, Benzema cala il 2-5).

Darwin Núñez 6,5 – L’unico fra i suoi a superare il “6” in queste pagelle di Liverpool-Real Madrid. Sblocca la gara dopo soli 4′ con un colpo di tacco sublime che coglie di sorpresa Courtois dopo un inserimento perfetto alle spalle di Éder Militão. Per tutta la gara la sua vivacità è una spina nel fianco di Carvajal, che lo soffre anche nel secondo tempo e rischia di commettere fallo da rigore spingendolo in area. Al 25′ sfiora il gol del 3-1 (salvato sulla linea dallo stesso Carvajal) che avrebbe messo la gara su un binario decisamente diverso (64′ Diogo Jota 4 – È stato della partita? Non si direbbe: un fantasma).

Le pagelle di Liverpool-Real Madrid (2-5): incubo Reds

Allenatore: Klopp 4 – Le falle del suo Liverpool sono da riconoscersi soprattutto nella fase difensiva, pressoché inesistente. L’atteggiamento – dei difensori, ma non solo – è passivo e ai giocatori del Real viene sempre dato spazio sufficiente per girarsi e puntare in campo aperto. Inguardabile la difesa a zona piatta sul corner corto di Modrić, che consente a Éder Militão di colpire quasi indisturbato. Opinabile la scelta del promettente ma acerbo Bajčetić in una partita di questo spessore. Poco incisivi i cambi. Insomma: nulla (o quasi) da salvare.

Pagelle Real Madrid

Courtois 4,5 – Sulla sua valutazione pesa inesorabilmente il grave errore che porta al 2-0 del Liverpool dopo soli 14′. L’estremo difensore belga, messo in difficoltà da un retropassaggio scellerato di Carvajal, perde un pallone sanguinoso con Salah in agguato a pochi metri da lui. A salvarlo parzialmente dalla figuraccia in mondovisione ci pensa suo malgrado il collega Alisson, che gli ruba la scena con un pasticcio quasi identico una ventina di minuti dopo.

Carvajal 6 – L’esperto terzino spagnolo mette una pezza ad una prestazione non all’altezza con un intervento provvidenziale che salva i Blancos dal tracollo al 25′. In tale circostanza, infatti, Carvajal è decisivo nel contrastare Darwin Núñez e impedirgli di firmare il 3-1 a porta sguarnita. Per tutto il resto della partita (secondo tempo compreso) soffre non poco le incursioni dell’ala uruguaiana e se la cava soltanto grazie all’esperienza e alla malizia che lo contraddistinguono. Non così in occasione dell’1-0, quando il classe 1999 gli sfreccia davanti e segna di tacco.

Éder Militão 6,5 – Benché abbia alcune colpe in occasione del vantaggio iniziale del Liverpool, con Darwin Núñez che lo sorprende inserendosi alle sue spalle, per il resto della partita il difensore brasiliano del Real è sempre reattivo e preciso negli interventi. Alcune palle perse di troppo perdono importanza di fronte all’intervento difensivo con cui (in compartecipazione con Carvajal) salva i suoi dal 3-1 e al gol di testa che vale il 2-3.

Rüdiger 6,5 – L’ex difensore del Chelsea conosce bene il Liverpool, che per diversi anni è stato suo avversario in Premier League, e guida bene la sua difesa contro gli assalti dell’attacco leggero dei Reds. Nel corpo a corpo con Gakpo, è lui il dominatore incontrastato.

Alaba 5 – È l’austriaco (oltre a Courtois) la nota stonata della difesa del Real Madrid nella partita contro il Liverpool. Nei primi 25′ di gara i Reds spingono forte dalla sua parte con il trio composto da Salah, Henderson e Alexander-Arnold e lui viene spesso colto alla sprovvista. Ciò avviene sia in occasione dell’1-0, sia nell’azione che porta al suo infortunio, quando il Liverpool sfiora il 3-1 (27′ Nacho 7,5 – Per la sfortuna di Alaba, a prendere il suo posto in campo è uno dei giocatori che, a fine partita, risultano tra le pagelle migliori di Liverpool-Real Madrid. Il terzino spagnolo, subentrato a freddo al compagno infortunato, si rende protagonista di una prestazione superlativa nel contenimento di Salah, anche per mezzo di alcuni falli commessi furbescamente. L’ala egiziana, di fatto, non tocca più la sfera e sparisce dai radar).

Valverde 7 – Siamo sicuri che ci sia solo 1 Valverde in campo? Se non ci fosse il numero sulla maglia a testimoniarlo, bisognerebbe dubitarne, dal momento che il tuttofare spagnolo si moltiplica rincorrendo gli avversari in ogni zona del campo senza lesinare energie. È vero, pecca un po’ in precisione quando ha l’occasione di fare male al Liverpool (soprattutto nel finale di primo tempo), ma l’enorme consistenza della sua prova non può non valergli una valutazione positiva.

Camavinga 6,5 – Comincia male, perdendo dopo 2′ un pallone pericolosissimo che lancia in campo aperto Gakpo. Nella parte iniziale di gara fatica a tenere in piedi l’assetto dei suoi, ma con il passare dei minuti riesce a recuperare ordine e geometrie nella gestione del pallone. Nel secondo tempo è lui il perno centrale del possesso palla ammaliante del Real Madrid.

Modrić 7 – Come i compagni (o piuttosto “i compagni come lui”?) soffre la vivacità del Liverpool in avvio, ma dopo alcuni minuti prende le misure agli avversari. Già nella seconda parte del primo tempo riesce a salire in cattedra e a guidare i suoi in alcune azioni avvolgenti che creano pericoli dalle parti di Alisson. Nella ripresa, è autore dell’assist al bacio su punizione per il gol di testa di Éder Militão e dà il “la” all’azione del 2-5 finale (87′ Kroos s.v.).

Rodrygo 6,5 – È il meno appariscente del fantasmagorico attacco dei Galacticos, ma non per questo il suo apporto alla gara è inferiore. Stasera è più in versione assist-man che solista, dal momento che mette spesso i compagni in condizione di rendersi pericolosi dalle parti di Alisson. Nel primo tempo, con un velo geniale, smarca Valverde alla conclusione dal limite dell’area e nella ripresa triangola bene con Benzema, che mette a segno il 2-4. Prezioso anche in copertura su Robertson (81′ Dani Ceballos s.v.).

Benzema 7,5 – Chi avesse visto solo il primo tempo della partita, avrebbe di certo giudicato la prova di Benzema non all’altezza. Tuttavia, si sa: quando si ha a che fare con Karim The Dream non si può mai stare sereni fino al triplice fischio, dal momento che la goleada può incombere da un momento all’altro. Il capitano del Real, piuttosto spento nei primi 45′, è bravo e fortunato in occasione del 2-4, quando il suo tiro dal limite, deviato da Joe Gomez, finisce alle spalle di Alisson. Il 2-5, invece, è per gran parte merito suo: encomiabile è infatti la freddezza con cui mette a sedere il portiere brasiliano e segna eludendo l’intervento di mezza difesa del Liverpool (87′ Asensio s.v.).

Vinícius Jr. 8,5 – Per distacco il migliore delle pagelle di Liverpool-Real Madrid. Nel momento più difficile del doppio svantaggio iniziale, si carica la squadra sulle spalle e con un’azione personale ridà fiducia ai Blancos accorciando le distanze. Pochi minuti dopo è bravo a credere nell’errore di Alisson fiondandosi sul suo passaggio e pareggiando i conti. Nel secondo tempo si procura con astuzia la punizione da cui scaturisce il 2-3 e nel finale ha ancora fiato per assistere Benzema nel gol che chiude la sfida. È difficile trovare parole adeguate per esprimere il livello della sua prestazione quasi perfetta, macchiata solo dal giallo rimediato ingenuamente, che potrebbe pesare in vista delle prossime gare.

Le pagelle di Liverpool-Real Madrid (2-5): incubo Reds

Allenatore: Ancelotti 7 – Dopo la pazza Champions cui ci ha abituati l’anno scorso, è difficile stupirsi del suo Real Madrid, redivivo quanto forse mai nessun’altra squadra nella storia della competizione. Ben conscio delle insidie della sfida, Ancelotti si aggrappa ai suoi fedelissimi, nonostante 25′ iniziali da horror, e sceglie di non compiere sostituzioni (se non quella obbligata di Alaba) fino all’81’. Decisione che viene premiata dal prosieguo in crescendo dei Blancos. Bravura, intuito o pura fortuna? Chissà. In ogni caso, mai dare per vinto un Re finché non è morto, tanto più se il suo nome è Carlo.

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