Le pagelle di Manchester City-Real Madrid (4-0): strapotere City

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Le pagelle di Manchester City-Real Madrid (4-0): strapotere City

Sarà il Manchester City di Pep Guardiola ad affrontare l’Inter di Simone Inzaghi ad Istanbul nella finale di UCL 2022/23. Dopo l’1-1 dell’andata al “Bernabeu”, i Citizens hanno travolto con un sonoro 4-0 il Real Madrid all’“Etihad Stadium”. Ad aprire le marcature è stato Bernardo Silva al 23′ su assist di De Bruyne. Lo stesso portoghese si è ripetuto al 37′, con un colpo di testa a porta semi-sguarnita dopo una bella incursione di Gündoğan. L’unica vera occasione per il Real (molto in difficoltà) nel primo tempo è stata la traversa colpita da Kroos con un tiro dalla distanza, ma nel corso della ripresa il City ha chiuso i conti grazie all’autogol di Militão al 76′ e alla rete di J. Álvarez 15′ più tardi. Analizziamo ora le pagelle di Manchester City-Real Madrid.

Le pagelle di Manchester City-Real Madrid

Prima di passare alle pagelle di giocatori e allenatori di Manchester City-Real Madrid, proponiamo quelle del giudice di gara e dei suoi assistenti.

Arbitro: Marciniak 6,5 – Partita piuttosto agevole da gestire per il fischietto polacco, ben coadiuvato dai suoi assistenti, che in avvio correggono alcune sue decisioni. La sua gestione dei cartellini gialli cerca (con successo) di favorire il gioco e di evitare inutili nervosismi (Sokolnicki/Listkiewicz 6,5).

Pagelle Manchester City

Ederson 6 – Non viene costretto quasi mai ad interventi decisivi per salvare il risultato. Gli unici impegni della sua serata sono la parata ad inizio secondo tempo sulla punizione potente (ma piuttosto centrale) di Alaba e il doppio intervento nei minuti finali su Benzema e Asensio. Ottimo come sempre il suo apporto alla manovra in costruzione.

Walker 7 – Dalla sua parte agisce lo spauracchio Vinícius Jr., capace di segnare nella gara d’andata: stasera, però, l’ex Tottenham è insuperabile e stravince il duello con l’ala brasiliana. Il nº 20 dei Blancos prova a superarlo con il dribbling o con alcuni strappi, ma Walker riesce a recuperare sempre, anche quando sembra in difficoltà. Propositivo in fase d’attacco.

Dias 6,5 – Il centrale portoghese, ben coadiuvato dai compagni di squadra, annulla il Pallone d’Oro in carica con una facilità disarmante. Benzema, puntualmente anticipato su ogni passaggio, non trova pace, e si innervosisce sempre più con il passare dei minuti, sino a sbagliare persino i fondamentali. In impostazione, il nº 3 dei Citizens dà ordine ed equilibrio essenziali per il gioco di Guardiola.

Stones 6,5 – È lui la principale arma tattica usata da Guardiola per scardinare i meccanismi difensivi avversari. In fase difensiva, infatti, si abbassa sulla linea della difesa accanto a Rúben Dias, ma in possesso di palla agisce sulla stessa linea di Rodri, consentendo così alla qualità dei trequartisti del City di sprigionarsi davanti. È un po’ impreciso in occasione di alcuni passaggi e lanci lunghi, ma questo non pregiudica la sua prestazione.

Akanji 7 – Il difensore svizzero è utilissimo – così come i compagni di reparto – alla manovra d’attacco dei Citizens, che contribuisce a gestire con intelligenza tattica e precisione. Mezzo voto in più per il tocco di testa con cui propizia l’autogol di Militão, che di fatto chiude i conti.

Rodri 7 – È fra i meno appariscenti nel terribile City di Guardiola, ma questo è dovuto ai suoi compiti di mediano, non certo al suo apporto (mai venuto meno). A pochi minuti dal fischio d’inizio, si rende subito pericoloso con un’incursione personale palla al piede, culminata con un tiro rasoterra fuori di pochissimo. Per il resto della partita, si dedica alla regia con ottimi risultati: supera infatti il 90% nei passaggi riusciti.

Gündoğan 7 – Anche il centrocampista tedesco è fra i maggiori fluidificanti della manovra guardiolesca. Con grande sagacia tattica si muove fra le linee di difesa e centrocampo dei Blancos complicandone a dismisura le letture. È decisivo sul 2-0 di Bernardo Silva, dal momento che la palla aerea vagante spedita in porta dal trequartista portoghese nasce da un suo tiro ribattuto da Militão dopo una bella incursione in area (79′ Mahrez s.v.).

Bernardo Silva 8,5 – Comincia la gara un po’ in affanno, sbagliando alcuni gesti tecnici non da lui. Dopo pochi minuti, però si rifà ampiamente, tanto da risultare uno dei migliori in queste pagelle di Manchester City-Real. Servito con un filtrante visionario da De Bruyne, è freddissimo nello spiazzare un Courtois fino ad allora insuperabile chiudendo il tiro sul primo palo. Pochi minuti dopo, raddoppia di testa approfittando di un po’ di fortuna e dell’errato posizionamento di Camavinga.

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De Bruyne 8 – Dopo aver cercato senza successo la gioia personale su calcio di punizione, anche stasera mette a referto 2 assist. Il primo arriva al 23′ per il gol di Bernardo Silva che apre la gara: il belga fa passare il pallone in uno spiraglio concesso dalla difesa blancainvisibile per tutti eccetto lui. Nel secondo tempo, poi, calcia in modo insidioso una punizione dalla trequarti, che, pizzicata da Akanji, viene deviata goffamente nella propria porta da Militão (84′ Foden 6,5 – Il suo ingresso sarebbe da mostrare in tutte le scuole calcio del mondo: gli vengono concessi pochissimi minuti da Guardiola, ma lui riesce a sfruttarli benissimo andando a recuperare alto un pallone e servendo ad Álvarez l’assist per il definitivo 4-0).

Grealish 8 – L’ex Aston Villa è autore di una prestazione a dir poco superlativa. Pur senza segnare né servire assist, infatti, Grealish risulta una vera e propria spina nel fianco di Carvajal. Il terzino spagnolo tenta disperatamente di rincorrerlo per tutta la partita, senza riuscirvi: puntato a ripetizione dall’esterno inglese, sfigura nel confronto con l’avversario. Comincia l’azione con cui il City si porta sul 2-0 e sembra instancabile: anche nel 2º tempo è uno dei più vivaci fra i suoi.

Haaland 5,5 – Strano, ma vero: è l’alieno Erling Braut Haaland il più umano fra i giocatori del Manchester City questa sera. L’assenza di suoi gol nei 180′ certifica le difficoltà del norvegese contro il Real Madrid. Non che lui non ci provi, anzi. Ad inizio partita salta Courtois con un’accelerata delle sue alle spalle della difesa blanca, ma non riesce a trovare nessun compagno a rimorchio. Poi sfiora il gol per due volte di testa, ma in entrambi i casi il portiere del Real salva il risultato. Nel secondo tempo, ha l’occasione per chiudere la partita, ma l’estremo difensore belga, con l’aiuto della traversa, gli sbarra ancora la strada. Serata no (89′ J. Álvarez 7 – Stesso discorso fatto per Foden: sfrutta ottimamente gli scampoli di gara concessi da Guardiola ripagandoli con una rete di grande qualità offensiva).

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Allenatore: Guardiola 9,5 – Non si trovano più parole adeguate a descrivere la sagacia tattica dell’allenatore in forza al City. Riesce a vendicare l’eliminazione (sempre in semifinale) ad opera del Real dello scorso anno con una prestazione che va ben al di là delle più rosee aspettative dei tifosi. Ormai la sua macchina sembra pressoché perfetta per intensità e attenzione costante nell’arco di tutti i 90′, e non può non spaventare l’Inter dopo questa prova di forza. Emblematica la sua scelta di operare soltanto 3 sostituzioni (tutte negli ultimi 10′) nel corso della partita, dopo gli 0 cambi dell’andata.

Pagelle Real Madrid

Courtois 7 – Se c’era un giocatore del Real Madrid che meritava la finale di Istanbul questo era proprio il portiere dei Blancos, Thibaut Courtois. Il nº 1 delle Merengues cerca di evitare in tutti i modi la capitolazione dei suoi, compiendo due miracoli nel primo tempo su Haaland e un intervento decisivo nella ripresa sullo stesso norvegese. Ciononostante, deve recuperare dal fondo della rete ben 4 palloni.

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Carvajal 4,5 – Serata da dimenticare per il terzino spagnolo, che trova dalle sue parti un Grealish in grande spolvero. Il veterano non riesce a compensare con l’esperienza il divario – in età e spunto – con il talento inglese, e Ancelotti decide di sostituirlo prima della fine (80′ L. Vásquez s.v.).

É. Militão 5 – Il difensore brasiliano è lo sfortunato protagonista dei due episodi chiave che sigillano la qualificazione del Manchester City alla finale di UCL. Nel primo tempo, nel contrastare il tiro di Gündoğan penetrato pericolosamente sin nell’area piccola, serve involontariamente Bernardo Silva, che di testa non sbaglia e sigilla il 2-0. Nella ripresa, dopo aver subito un tunnel di tacco dallo stesso tedesco, che per poco non mandava in rete Haaland, devia nella propria porta il cross insidioso di De Bruyne da calcio di punizione, dopo un tocco di testa di Akanji.

Alaba 6 – La sua è una delle pochissime a salvarsi fra le pagelle del Real Madrid contro il Manchester City. Il difensore austriaco è infatti incolpevole in pressoché tutte le reti dei Citizens. Al contrario, ha il merito di contenere abbastanza bene Haaland per gran parte della sfida. Inoltre, è suo uno dei 3 tiri in porta della partita del Real: la sua punizione dalla distanza, calciata con potenza e precisione, viene deviata sopra la traversa da Ederson. Nel finale di gara viene dirottato sulla fascia sinistra.

Camavinga 4 – Prestazione da film horror per il giovane classe 2002: è lui il peggiore in queste pagelle di Manchester City-Real Madrid. In occasione del primo gol del City si fa attrarre fuori dall’area di rigore dal movimento di Stones, aprendo il varco in cui Bernardo Silva si infila senza fare complimenti. Situazione simile sulla seconda rete dei Citizens: Camavinga triplica la marcatura su Gündoğan dimenticandosi di marcare l’esterno portoghese al centro dell’area, e viene punito. Nel complesso, perde il duello di fisico e rapidità con il nº 20 del City, che lo mette in costante affanno pressandolo alto. Nonostante la sua buona tecnica, il francese non riesce mai a costruire con lucidità (80′ Tchouaméni 5,5 – Si fa sorprendere alle spalle dall’incursione di Álvarez in occasione del quarto gol).

Valverde 5 – Partita sottotono per il centrocampista che era stato fra i maggiori protagonisti dell’ultima Champions League. Nonostante ci metta i soliti polmoni, le geometrie del Manchester City lo colgono spesso impreparato, e lui non riesce a schermare con efficacia la difesa, né tanto meno a proporsi in attacco. Ha una buona parte di colpa sul gol del 2-0.

Kroos 5,5 – La sua traversa (con deviazione non ravvisata di Ederson) poteva rimettere in piano una partita parsa fin da subito in salita per il Real. Tuttavia, si tratta dell’unico squillo nella gara del regista tedesco, che in rare circostanze è parso in difficoltà come stasera nella gestione del possesso palla: la ri-aggressione asfissiante del City obbliga Toni e i suoi compagni a perdere moltissimi palloni a causa della poca lucidità. Kroos ha inoltre sulla coscienza anche la rete che apre le marcature, visto che il passaggio di De Bruyne passa fra lui e Modrić (70′ Asensio 5,5 – Entra e prova a rincorrere tutti i palloni, ma non è semplice cambiare le sorti di una partita complicata come questa).

Modrić 4,5 – Semplicemente irriconoscibile. Se il Real va così tanto in difficoltà nella gestione del possesso, questo è in gran parte dovuto alla pessima prestazione del centrocampista croato. I giocatori del Manchester City tolgono spazio e fiato a Modrić, obbligandolo a forzare quasi sempre la giocata nel corso della prima frazione. La superiore intensità dei Citizens lo mette in crisi a tal punto che subisce un tunnel e (soprattutto) si perde Bernardo Silva in occasione dell’1-0 (63′ Rüdiger 6 – Al netto degli altri 2 gol subiti, da quando il difensore tedesco fa il suo ingresso in campo, le cose cominciano a girare un po’ meglio dietro. Ma forse ciò è dovuto semplicemente al fisiologico calo del City).

Rodrygo 5 – Nel tridente delle Merengues, è sicuramente quello che prova a svariare di più nel tentativo di trovare spazio per pungere il City. Ciononostante, non trova mai il guizzo giusto, e la buona volontà nell’aiutare i compagni in fase difensiva non lo salva dall’insufficienza in queste pagelle di Manchester City-Real Madrid (80′ Dani Ceballos s.v.).

Benzema 4,5 – È piuttosto indicativo della sua prestazione il fatto che l’unico(!) tiro in porta della sua serata arrivi all’83’. Al di là dell’occasione specifica, complicata da realizzare anche a causa della posizione defilata dalla quale il centravanti francese si trova a concludere, il fatto più sconcertante per il Real è l’isolamento nel quale rimane per gran parte della partita. Costantemente anticipato da Ruben Días e compagni nel primo tempo, il capitano dei Blancos nella ripresa tenta di abbassarsi e di svariare sul fronte d’attacco, ma non riesce a sbaragliare la difesa del City.

Vinícius Jr. 4,5 – Così come ai compagni d’attacco, anche a lui mancano i rifornimenti giusti per fare male alla retroguardia del Manchester City. Nella prima frazione di gara prova a puntare qualche volta Walker per metterlo in apprensione, ma il terzino inglese è abilissimo nel chiudergli tutti gli spazi. Scompare totalmente nella ripresa.

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Allenatore: Ancelotti 4 – Dopo la rimonta clamorosa dello scorso anno, Re Carlo stavolta non riesce nell’impresa ed è costretto da Pep Guardiola ad abdicare dal trono della Champions League. Il suo Real appare in confusione di fronte allo straripante City del tecnico spagnolo, che surclassa le Merengues sotto tutti i punti di vista: ritmo, tecnica e tattica. Alcune sirene di mercato lo dicono in rotta con il Real e vicino alla firma con il Brasile dall’anno prossimo: che sia davvero la fine di un’epoca?

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