Le pagelle di Milan-Cagliari (4-1): Giroud mattatore

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Le pagelle di Milan-Cagliari (4-1): Giroud mattatore

Riportiamo le pagelle di Milan-Cagliari targate 11contro11, in conclusione della 2a giornata di Serie A. Due su due per i rossoneri, che vincono con un netto 4-1 sui sardi. Partita vivace e frizzante, giocata a viso aperto, ma decisa dalla classe dei giocatori di Stefano Pioli e Olivier Giroud, autore di una doppietta. I milanesi agganciano così i cugini interisti, le romane e il Napoli, mentre gli isolani restano a quota 1.

Le pagelle di Milan-Cagliari

Prima di scrivere le pagelle di giocatori e allenatori di Milan-Cagliari, segnaliamo quella sull’arbitro.

Arbitro: Serra 5,5 – Molto severo nei confronti dei cagliaritani per i gialli, non assegna un rigore alquanto evidente al Milan per un tocco di braccio in area. Ha bisogno dell’ausilio del VAR, inoltre, per assegnare la massima punizione per il braccio di Strootman. Nonostante abbia la scusante della difficoltà della valutazione. In fin dei conti, comunque, non sono errori che influiscono pesantemente sull’andamento del match. Seguono le pagelle di Milan-Cagliari.

Pagelle Milan

Maignan 6 – Non impeccabile sul gol di Deiola: avrebbe potuto fare di più per respingerla al meglio. Si guadagna comunque la pagnotta con delle uscite sicure e una buona respinta da punizione insidiosa. Atteso da test più probanti.

Calabria 6,5 – Macina chilometri e non si arresta quasi mai. Sovrapposizioni continue e pochi punti di riferimento. Il nuovo capitano sente il milanismo dentro di sé, rinato nella gestione Pioli. Sicuri che non meriti una chiamata di Mancini?

Kjaer 6,5 – Si impone con autorevolezza al centro della difesa, rischiando il tackle e giocando bene di anticipo. Leggermente fuori posizione nel gol, ma si fa perdonare con delle chiusure puntuali.

Tomori 6 – Qualche volta quando avanza fa venire i brividi, come quando in occasione del gol del Cagliari rimane troppo in avanti. Comunque fa il suo, controllando Pavoletti e lasciando poco spazio di manovra.

Theo Hernandez 6 – Annata che parte col freno a mano tirato. Alterna buone sgroppate a disattenzioni inattese e alquanto elementari. Nel computo della gara poco contano, ma è un inizio un po’ sottotono. E pensare che la chiamata di Deschamps è arrivata proprio ora.

Tonali 6,5 – Passi da gigante. Il classe 2000 sembra un altro giocatore rispetto alla versione timida e impacciata della scorsa stagione. Il centrocampo è tecnicamente il suo e regala una perla da calcio piazzato. Può essere il vero nuovo acquisto del Milan, anche se prende mezzo voto in meno per la mancata marcatura su Deiola (68′ Bennacer 6 – Entra a  gara praticamente chiusa, amministra senza affanni e con serenità).

Krunic 6,5 – Nonostante i mugugni dei tifosi, il bosniaco dimostra di non sfigurare da titolare. Buon frangiflutti, fa ripartire l’azione con fermezza. Sbaglia veramente poco, si riscopre da mediano.

Saelemaekers 6 – Solita tanta abnegazione per il talentino belga, spirito di sacrificio e corsa. Pecca di precisione negli ultimi metri, probabilmente per questa motivazione. Quando riuscirà ad abbinare le due fasi al meglio, saprà essere esplosivo (68′ Florenzi 6 – Vedi Bennacer, partecipa a qualche fraseggio e dà una mano dietro. Attende la sua chance da titolare).

Brahim Diaz 7 – Si prende la numero 10, non banale, e anche la trequarti del Milan. Spazia a tutto campo e a tratti sembra imprendibile. Si muove tra le linee con dedizione, propizia il gol di Leao con una deviazione ingannevole. Oltre a servire un cioccolatino a Giroud. In attesa dell’ultimo scossone dal mercato, Pioli con lui dorme sonni tranquilli (85′ Maldini s.v.).

Leao 6,5 – A metà tra brutto anatroccolo e cigno, indeciso su cosa diventare da grande. Dopo aver cestinato un’occasione a tu per tu con Radovanovic, azzecca il tiro deviato con cui i rossoneri tornano in vantaggio. Poi cresce col passare dei minuti e prende coraggio, proponendo degli inserimenti interessanti. Cerca di sbocciare (68′ Rebic 6 – Qualche buona iniziativa, sfiora il gran gol nel finale).

Giroud 7,5 – Ha la voglia di spaccare il mondo e di rompere la maledizione della 9. Delizioso il tacco con cui manda in porta Leao, quando non trova spazi gioca di sponda e apre la difesa. Poi si mette in proprio con un bel tiro a giro e il rigore della sicurezza. Esce tra gli applausi meritati del Meazza, che grida al suo nuovo idolo. Ibra è avvertito (91′ Castillejo s.v.).

Allenatore: Pioli 7 – La sua mano è evidente. Il gioco è fluido, veloce, con pochi punti di riferimento. Migliora anche la fase difensiva, pur concedendo una rete agli avversari. Lancia Krunic ancora dal 1′ e il campo gli dà ragione, fa ruotare la squadra attorno a Brahim Diaz e Giroud. Si riscatta dopo lo scialbo 0-0 di maggio. La stagione inizia bene, dopo la sosta l’esame Sarri.

giroud Le pagelle di Milan-Cagliari (4-1): Giroud mattatore

Pagelle Cagliari

Radunovic 5,5 – Incassa 4 gol e in generale non trasmette troppa fiducia. Sbaglia il posizionamento della barriera e nella stessa punizione, forse, poteva fare qualcosa di più. 

Ceppitelli 4,5 – Walukiewicz, in ballottaggio, avrebbe fatto meglio? Chissà. Sta di fatto che Leao e compagni sbucano da tutte le parti, perde completamente la bussola. Esce per infortunio (64′ Zappa 6 – Senza infamia e senza lode, entra a gara ormai decisa e non commette particolari sbavature).

Godin 5 – L’ex Atletico prova a guidare con la sua esperienza la retroguardia, al netto delle voci di mercato. Stasera, però, Giroud è troppa roba anche per lui. Qualche buono anticipo c’è, ma risulta macchinoso in troppe circostanze. 

Carboni 5 – Non ha nemmeno troppe colpe, appena 20enne al cospetto di un esperto Giroud. Prova a rammendare come può, ma esce spesso sconfitto nei duelli individuali. Avrà il tempo per farsi le ossa, le potenzialità ci sono, ma non è questa la serata giusta.

Nandez 5,5 – Un filo di intraprendenza e foca agonistica, a volte anche troppa. La personalità in dote, però, non basta. Sopraffatto da una squadra in ottima forma agonistica, deve accettare la resa e rinculare dietro per non sbilanciarsi troppo. Doveva partire, e alla fine forse rimarrà.

Deiola 6,5 – Bello stacco di testa con cui firma la rete del momentaneo pari. Premia un buon periodo di forma, confermato anche in Coppa Italia. A lungo andare, però, finisce anche lui risucchiato nella morsa (85′ Pereiro s.v.).

Marin 5,5 – Prova ad accendere la luce, ma si incarta su sé stesso. Si impegna tanto sicuramente, tuttavia è difficile inserirsi quando gli spazi sono intasati. Si incaponisce, dimostra comunque tenacia.

Strootman 4,5 – Dalla sua esperienza ci si attende un po’ più di padronanza. Invece gira a vuoto in mezzo al campo, senza trovare mai le giuste misure per arginare la furia rossonera. Come se non bastasse, allarga il braccio causando il rigore su un tiro apparentemente innocuo. Giornata storta anche per l’ex giallorosso (75′ Farias s.v.).

Dalbert 5,5 – Parte con discreta intraprendenza, ma si rivela solamente un fuoco fatuo. Dalla sua parte il duetto Calabria-Saelemaekers lo impensierisce e spesso non può più avanzare. Sparisce lentamente dal match, lasciando poche tracce (75′ Lykogiannis s.v.).

Joao Pedro 6,5 – Il Cagliari, come al solito, si affida al suo estro per cercare di fare male. E infatti il cross per la testa di Deiola è una pennellata deliziosa. Ispira e prova ad ispirare, sebbene stasera il suo sia un canto isolato.

Pavoletti 5,5 – Ha due discrete occasioni, ma non è preciso. Poco dentro al gioco della squadra, si assenta e prova a ripresentarsi con le già citate conclusioni. Non è abbastanza per fare male alla retroguardia (85′ Ceter s.v.).

Allenatore: Semplici 5 – Attende il centravanti sostituto di Simeone e qualche altro rinforzo, è vero, ma il suo Cagliari si scioglie troppo presto. Parte con una buona aggressività, ma si fa sorprendere dalla punizione e il pari dura troppo poco. In balia dell’avversario, la gara è già chiusa al 45′. Si sapeva che sarebbe stata dura, ma la squadra ha mollato porgendo il fianco debolmente.

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