Le pagelle di Milan-Roma (3-1): rossoneri sempre più terzi

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La domenica della 20a giornata di Serie A si conclude con la vittoria del Milan sulla Roma allo stadio Giuseppe Meazza. Entrambe sconfitte ed eliminate dalla Coppa Italia, sono squadre alla ricerca di riscatto e alla fine hanno la meglio i rossoneri, più costanti nonostante un buon avvio degli ospiti. Di Adli (primo gol con i milanesi), Giroud e Theo Hernandez le marcature per i padroni di casa, non basta il rigore di Paredes a dimezzare lo svantaggio. Con il successo così il Milan si conferma al terzo posto, a +8 sulla Fiorentina e a -9 dai rivali dell’Inter. Giallorossi in nona posizione, a 6 lunghezze dal quarto posto e senza i tre punti dal 23 dicembre. La vittoria sul Milan, invece, manca dal 27 ottobre 2019. A seguire le pagelle di Milan-Roma.

Le pagelle di Milan-Roma

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Milan e Roma, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Guida 6 – Il fischietto di Torre Annunziata non ha dubbi nel concedere la massima punizione alla Roma. In effetti è netto e ingenuo lo sgambetto in area di Calabria su Pellegrini. Fuorigioco fischiati con puntualità, contatto leggerissimo tra Pulisic e Cristante in occasione del 2-0, giusto convalidare la rete.

Pagelle Milan

Maignan 6,5 – Sempre preparato, anche sulle conclusioni dalla distanza come dimostrato negli interventi su Spinazzola e Pellegrini. Conferisce sicurezza a tutto il reparto.

Calabria 5,5 – Sulla sua fascia di competenza non corre pericoli e si rende autore di buone chiusure, finché non colpisce Pellegrini e riapre una contesa che sembrava chiusa. Un errore che poteva costare caro.

Kjaer 6,5 – Ottima la torre per il 2-0 di Giroud, gioca di esperienza e fa correre a vuoto gli avversari.

Gabbia 6,5 – Si francobolla a Lukaku e non gli lascia margini di respiro. Dimostra di essersi calato nuovamente con facilità nell’ambiente.

Theo Hernandez 7 – Sembra quasi partire in sordina, come se si fosse dimenticato di essere esplosivo nel suo ruolo originale. Poi sale in cattedra e con una sassata mette il ghiaccio sulla partita. San Siro lo acclama (89′ Jimenez s.v.).

Loftus-Cheek 6,5 – Molto utile in fase di interdizione, con il suo fisico imponente contrasta con efficacia il centrocampo giallorosso. Qualche strappo in meno in avanti.

Adli 7 – Come il suo numero di maglia. Il ruolo di regista sembra calzargli alla perfezione e si concede il lusso di siglare il suo primo gol in rossonero. Il pendolo del centrocampo, si giocherà il posto con Bennacer quando tornerà dalla Coppa d’Africa (89′ Zeroli s.v.).

Reijnders 6 – Soliti tanti palloni toccati e buona partecipazione nella manovra, gestisce il pallone senza creare apprensioni.

Pulisic 6 – Non sempre continuo nel corso del match, libera comunque spazi interessanti e crea superiorità numerica (79′ Musah 6,5 – Entra con veemenza e sbatte sul palo a seguito di una grande azione personale).

Giroud 7,5 – Si diverte ancora come un ragazzino. Generoso come al solito, da due passi non sbaglia e lancia Theo Hernandez in autostrada con un delizioso colpo di tacco. 38 anni e non sentirli.

Leao 6 – Non particolarmente pericoloso dalle parti di Svilar, tenta raramente la giocata e gioca con il freno a mano tirato. Ma stasera il Milan ha vinto anche senza la sua classe (79′ Okafor s.v.).

Allenatore: Pioli 6,5 – Mette in campo una formazione più accorta in fase difensiva, in grado anche di addormentare il match in alcuni frangenti. La strategia sembra vacillare al momento del rigore, ma con qualche assestamento il Milan chiude la gara. Stavolta i suoi ragazzi non si disuniscono e ritrovano tre punti fondamentali.

Le pagelle di Milan-Roma (3-1): rossoneri sempre più terzi

Pagelle Roma

Svilar 6 – Poco può sui gol subiti, nel complesso non commette particolari svarioni e si difende come può.

Llorente 6 – Non commette errori da matita rossa, chiaramente in alcuni frangenti va in affanno ma riesce sempre a metterci una pezza (78′ Huijsen s.v.).

Mancini 5,5 – Ruvido e spigoloso, si prende un giallo evitabile che lo condiziona. Non guida la retroguardia come di consueto, lascia dei buchi in mezzo (46′ Pellegrini 6,5 – Ha il merito di guadagnarsi il tiro dal dischetto, con lui in campo si alza la qualità, così come i pericoli dalle parti di Maignan).

Kristensen 4,5 – Adli lo aggira come un birillo in occasione del vantaggio e si fa passare la palla sotto le gambe per il 3-1. Impacciato, non si riprende più.

Celik 6 – Buona fase difensiva sul suo lato, considerando che giocano Theo Hernandez e Leao. Scalda i guantoni a Maignan costringendolo al grande intervento (78′ Zalewski s.v.).

Cristante 5,5 – Subisce con eccessiva passività la manovra rossonera, senza riuscire a porre un freno. Poco filtro e la sensazione di non avere in mano le chiavi del centrocampo.

Paredes 6 – Calcia ottimamente dal dischetto, al di là del gol è quasi l’unico della mediana giallorossa a impostare con continuità e dare supporto alla costruzione.

Bove 5,5 – A corrente alternata, si prende qualche tempo di inserimento ma è costretto più che altro a una gara di lotta, nella quale spesso esce perdente. 

Spinazzola 6 – Tiene Calabria sulle spine e si rende pericoloso con una bella staffilata dalla distanza. Sarà una delle sue ultime gare in giallorosso considerando le voci sul suo futuro?

El Shaarawy 5 – Circumnaviga l’area di rigore come fosse un’isola, senza mai approdare. Possesso di palla sterile e di fatto 0 pericoli creati (61′ Belotti 5,5 – Pochi palloni giocabili e chance di mettersi in mostra).

Lukaku 5 – Gioca una sorta di derby ma il suo è un fuoco fatuo. Spesso colto in fuorigioco, è stretto nella morsa di Gabbia e trova pochi metri per girarsi e fare male. La squadra non si alza.

Allenatore: Foti (vice Mourinho) 5,5 – A discapito del buon approccio, i suoi perdono colpo con le qualità offensive avversarie. Pellegrini è un cambio azzeccato ma per il resto sembra mancare tanta qualità e fluidità di manovra, come dimostrano alcuni passaggi semplici sbagliati. La classifica inizia a piangere, serve un cambio di marcia, non solo a parole.

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