Le pagelle di Napoli-Barcellona (1-1): a segno gli attaccanti

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L’ottavo di finale di andata di Champions League tra Napoli e Barcellona si conclude sul punteggio di 1-1, lasciando apertissime le porte ai quarti per il ritorno. Alla rete di Lewandowski al 60′ ha risposto Osimhen a 15′ dalla fine. I Blaugrana collezionano il maggior numero di occasioni, ma i partenopei giocano da squadra e con distinta operaia lottano e strappano un pareggio preziosissimo. Discorso qualificazione rimandato al Montjuic il prossimo martedì 12 marzo. A seguire le pagelle di Napoli-Barcellona. 

Le pagelle di Napoli-Barcellona

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Napoli e Barcellona, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Zwayer 6 – Il fischietto tedesco dirige l’incontro senza particolari sussulti o episodi dubbi, distribuisce bene i cartellini e non arbitra all’inglese, fischiando diversi contatti.

Pagelle Napoli

Meret 6,5 – Bel volo plastico su Gundogan nel primo tempo e almeno altri due interventi decisivi, tiene a galla il Napoli nei momenti più complicati.

Di Lorenzo 6 – Tiene bene difensivamente su un’insidia come Pedri, non disdegna qualche sortita offensiva non appena si apre qualche spazio. Gara attenta.

Rrahmani 6,5 – Gioca bene e molte letture difensive vanno a buon fine. Giocare contro un mostro sacro come Lewandowski non è mai facile, ma se la cava egregiamente.

Juan Jesus 6,5 – Più volte preciso in chiusura sul bomber polacco, prova di esperienza per il brasiliano che si dimostra spesso utilissimo alla causa quando c’è bisogno di lui.

Olivera 5,5 – Impreciso, contratto a causa dell’intraprendenza di Yamal, lascia qualche buco di troppo sull’out di sinistra. L’intesa con Kvaratskhelia non è delle migliori.

Zambo Anguissa 6,5 – Primo tempo molto compassato, poi nella ripresa si ispira ai leoni indomabili del suo Camerun e cambia registro. Illuminante il passaggio per il gol di Osimhen, si imìpone con la sua fisicità.

Lobotka 6 – Gara in crescendo per il mediano, come tutto il Napoli d’altro canto. Soffre il palleggio, quando prende le redini inizia a girare tutta la squadra.

Cajuste 5,5 – Approccio decisamente leggerino, si nasconde tra le maglie gialle da trasferta dei catalani e non si impone con i suoi tempi di gioco. Poca personalità da parte sua (68′ Traoré 6 – Fornisce maggior palleggio ai partenopei).

Politano 6 – Gara molto generosa poiché nella fase di maggiore pressione avversaria rincorre praticamente tutti sull’out di destra. Di conseguenza in avanti è poco lucido (77′ Raspadori s.v.).

Osimhen 7 – Tocca un pallone e lo tramuta in oro, come Re Mida. Dopo una gara di lotta e pochi palloni fa il suo show e si prende gli applausi del suo pubblico proprio prima di uscire dal campo (77′ Simeone s.v.).

Kvaratskhelia 5 – Qualche accelerazione e poco altro, abbandonato a sé stesso in una lotta impari contro tutto il Barcellona. Visibilmente contrariato al momento del cambio, ma ha indubbiamente deluso (68′ Lindstrom 6 – Qualche sprazzo di classe e ispirazione, riuscirà ad apportare un contributo maggiore?).

Allenatore: Calzona 6,5Non è certo facile guidare un gruppo dopo appena due giorni di lavoro e due esoneri stagionali. L’inizio è timido e contratto, non ci si poteva aspettare altrimenti. Poi tanto giro palla e un’occasione sfruttata al meglio. Gara di sacrificio e spirito di abnegazione, si regala un’altra notte da Champions da vivere.

Le pagelle di Napoli-Barcellona (1-1): a segno gli attaccanti

Pagelle Barcellona

Ter Stegen 6 – Trafitto dall’unico tiro in porta del Napoli, su cui poco può fare. Per il resto, spettatore non pagante.

Koundé 6,5 – Benissimo in copertura su un mostro sacro come Kvaratskhelia, meno presente in avanti. Ricordiamo però che il suo ruolo originario è il difensore centrale. 

Araujo 6,5 – Difende ruvidamente, alla vecchia maniera. Impetuoso in più circostanze, dalle sue parti non si passa.

Inigo Martinez 5 – Un’unica disattenzione, ma decisiva. Si fa aggirare come una trottola da Osimhen, che letalmente ne approfitta. Con centravanti del genere sono errori che si pagano.

Cancelo 6,5 – Non sarà ai livelli degli anni passati, ma ha ancora delle falcate notevoli. Difensivamente chiude bene e tiene benissimo palla nei lunghi giri dei catalani.

De Jong 6,5 – L’olandese disegna calcio. Sbaglia pochissimi passaggi e costruisce trame di gioco vellutate. Decisamente sottovalutato nel corso degli anni.

Christensen 5,5 – Non è un regista e si vede, perde diversi palloni sanguinolenti, soprattutto nella ripresa quando il Napoli alza il ritmo (86′ Romeu s.v.).

Gundogan 7 – Guardiola se ne è privato con malincuore e ne ha ben donde. Ficcante negli inserimenti e nei tiri dalla distanza, costringe Meret agli straordinari. Centrocampista completo.

Yamal 6 – Il giovanissimo parte con l’acceleratore al massimo, facendo rincorrere tutta la difesa del Napoli. Col passare dei minuti poi si spegne, senza trovare ulteriori spunti (80′ Raphinha s.v.).

Lewandowski 6,5 – Si inventa un gol con un colpo da biliardo, classico del suo repertorio. Fa a sportellate e tiene alta la squadra.

Pedri 6,5 – Bel filtrante con cui apre a Lewandowski la strada del gol, gli basta poco per prendersi la scena. Sempre nel vivo dell’attacco (86′ Joao Felix s.v.).

Allenatore: Xavi 6 – Come promesso alla vigilia, parte a spron battuto lasciando spesso il Napoli alle corde. I suoi la sbloccano nella ripresa, ma si fa riprendere e nel finale a parte un brivido al 94′ di fatto non esce più dalla metà campo, pur rischiando poco. Una notizia per una squadra come il Barcellona. I cambi, tardivi, non cambiano l’inerzia del match. Giudizio rimandato al secondo round.

Le pagelle di Napoli-Barcellona (1-1): a segno gli attaccanti

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