Le pagelle di Napoli-Bologna (0-2): Motta vede la Champions

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Di seguito le pagelle della sfida tra Napoli Bologna, anticipo del 36° turno del campionato di Serie A. Gara vinta con pieno merito dai felsinei per 0-2, in virtù delle reti in apertura di partita di Ndoye Posch. Risultato che avvicina sensibilmente gli uomini di Thiago Motta a una storica qualificazione in Champions League. Mentre la crisi partenopea non accenna a diminuire, e ora anche l’ultimo treno per l’Europa rischia di scappare via.

Le pagelle di Napoli-Bologna

Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti della gara tra Napoli e Bologna, ecco un giudizio sull’operato dell’arbitro dell’incontro, il signor Pairetto della sezione di Nichelino.

Arbitro: Pairetto 4 – Ha un metro che definirlo incoerente è un eufemismo. Fischia di tutto e di più fino al generosissimo rigore per il Napoli; da lì posa il fischietto e lascia giocare in ogni circostanza. Si conferma tra gli arbitri più inadeguati del panorama italiano.

Pagelle Napoli

Meret 5,5 – Non commette errori grossolani, però sulle palle alte risulta sempre troppo incerto: leggero sul cross di Odgaard per Ndoye e poco reattivo anche sullo 0-2.

Di Lorenzo 5 – Controfigura impresentabile del trattore dello scorso anno. In difesa va in confusione contro Ndoye, perdendolo sull’azione del vantaggio bolognese. E anche in attacco è poco reattivo.

Rrahmani 5,5 – Se ha la palla al piede il Maradona inizia a tremare: l’errore è sempre dietro l’angolo. Tanti problemi nel leggere i movimenti di Zirkzee.

Juan Jesus 5,5 – Come il compagno di reparto, fatica tantissimo nel tenere a bada l’attaccante olandese. In più si fa innervosire dall’elettricità felsinea.

Olivera 5 – Il duello con Odgaard è francamente un no contest: aggirato e saltato a ripetizione. Legge malissimo ogni movimento dell’avversario (81′ Mazzocchi S.V).

Anguissa 5 – La rappresentazione umana della lentezza: le gambe non girano mai, la qualità latita e la distrazione aumenta (81′ Traoré S.V). 

Lobotka 5,5 – La lavatrice di palloni dello scorso anno ha lasciato il posto a un regista poco dinamico, spesso distratto e incapace di dare filtro al centrocampo. Come sull’azione dello 0-1: perde del tutto l’inserimento di Zirkzee.

Cajuste 6 – Probabilmente il meno negativo del centrocampo partenopeo: se non altro mette gamba e fisicità, anche se la qualità non è così elevata (71′ Raspadori 5,5 – Cerca di proporre qualche duetto con Osimhen, ma francamente è troppo poco).

Politano 5 – Si muove e cerca di smarcarsi alle spalle di Kristiansen. Tuttavia, pesa molto l’errore dal dischetto che avrebbe riaperto la partita (61′ Ngonge 6 – Viene tanto dentro al campo per duettare con i compagni e mandarli in porta. Come accade con Osimhen, ma il nigeriano non scarta il regalo).

Osimhen 5,5 – Avrebbe voglia di spaccare il mondo, ma dietro di lui non c’è nessuno a sostenerlo. Si rende utile conquistandosi il rigore fallito da Politano, ma nella ripresa si divora l’1-2 a tu per tu con Ravaglia.

Kvaratskhelia 5,5 – Parte con una voglia matta di prendersi la squadra sulle spalle, ma pian piano si sgonfia e si innervosisce (81′ Simeone S.V).

Allenatore: Francesco Calzona 5 – L’approccio alla partita è talmente brutto che, forse, è difficile pensare di fare peggio. Timidi segnali di reazione nello sviluppo della partita, ma è davvero troppo poco per pensare di impensierire una macchina perfetta come quella felsinea.

Pagelle Bologna

Ravaglia 7,5 – Schierato a sorpresa da Thiago Motta, risponde ancora una volta presente: determinante con il rigore parato su Politano, a mantenere le distanze su ciò che resta del Napoli. E miracoloso nella ripresa su Osimhen.

Posch 7 – Dal suo lato Kvaratskhelia non gli crea grossi problemi, e allora ha la possibilità di sganciarsi in avanti con continuità. E infatti è decisivo in attacco: lucido e rapace nello stacco di testa che vale il raddoppio.

Lucumì 6,5 – Alterna l’aggressività asfissiante da difensore centrale con l’impostazione eccezionale da regista navigato. Elemento imprescindibile per Thiago Motta.

Calafiori 7 – Il duello teoricamente impari con Osimhen lo vince lui: gioca d’astuzia e intelligenza, sbagliando pochissimi interventi. E poi è decisivo in attacco: determinante la sua zuccata per Posch sul corner dello 0-2.

Kristiansen 6 – Non è sempre irreprensibile in termini di attenzione e spinta, anche se non commette particolari errori, nonostante un cliente scomodo come Politano. Più in difficoltà contro Ngonge.

Aebischer 6,5 – Un po’ regista, un po’ mezzala, un po’ trequartista: uomo ovunque della mediana di Thiago Motta, difficile da leggere nei suoi movimenti. Come nell’azione dello 0-1, quando taglia la difesa azzurra e mette Zirkzee in condizione di tirare.

Freuler 5,5 – Come qualche gara fa con l’Udinese, commette un’ingenuità non da lui: suo l’intervento sciocco su Osimhen punito con il rigore fallito da Politano (82′ El Azzouzi S.V).

Urbanski 6,5 – Qualità sopraffina e intelligenza tattica: il processo di inserimento negli schemi di Thiago Motta è completo. Suo il corner che porta allo 0-2 di Posch (72′ Fabbian 6 – Entra con buona lena e un certo spiglio, per cercare di creare difficoltà alla difesa napoletana. Non crea grosse occasioni, ma con la testa c’è).

Ndoye 7 – Stravince il duello con Di Lorenzo, che raramente riesce a tenerlo a bada. Inserimenti, duetti con Zirkzee e, soprattutto, il gol che stappa la partita. Il primo per lui in Serie A (55′ Saelemaekers 6 – Sente fiducia, dopo un periodo super: cerca di confezionare qualche giocata pregevole, ma non ha grosse occasioni. Però dà sostanza).

Zirkzee 6,5 – Quando tocca la palla è un piacere per gli occhi: qualità eccelsa, mai oltre il limite, sempre funzionale al possesso della sua squadra. Segnerà poco, ma è fondamentale per il gioco degli altri 10 compagni (72′ Castro 6 – Anche lui subito presente in campo, con buona propensione allo spirito di sacrificio).

Odgaard 7 – La mossa a sorpresa di Thiago Motta porta tutti i suoi frutti: manda nel pallone Olivera con dribbling e movimenti costanti e pregevoli. E dal suo mancino parte il cross per lo 0-1 di Ndoye (55′ Orsolini 5,5 – Molto impreciso e fin troppo disattento con la palla al piede; impatto non positivo).

Allenatore: Thiago Motta 7,5 – Non stupisce più, e come potrebbe d’altronde, visto il momentaneo terzo posto in classifica. Però, una volta di più, è necessario esaltare il gioco maestoso della sua creatura, che sa dominare il gioco e soffrire quando c’è da difendere. Spettacolo ad occhi aperti, per un sogno sempre più vicino a realizzarsi.

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