Le pagelle di Napoli-Frosinone (2-2): Cheddira gela il Maradona

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Di seguito le pagelle della sfida tra Napoli Frosinone, anticipo domenicale del 32° turno del campionato di Serie A. Gara scoppiettante, terminata sul punteggio di 2-2: due volte avanti i partenopei con Politano Osimhen, due volte raggiunti da Cheddira. I ciociari, nel primo tempo, sbagliano anche un rigore con Soulé.

Le pagelle di Napoli-Frosinone

Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti dell’incontro tra Napoli e Frosinone, ecco un giudizio sulla direzione di gara dell’arbitro del match, il signor Fabbri della sezione di Ravenna.

Arbitro: Fabbri 6,5 – Sugli episodi chiave si rivela molto preciso, ben coadiuvato dai suoi assistenti (soprattutto sul gol del 2-1 di Osimhen). Vede bene sul rigore per i ciociari: l’entrata di Rrahmani su Soulé è in ritardo.

Pagelle Napoli

Meret 6 – La media esatta tra il rigore parato su Soulé nel primo tempo, la scellerata palla persa nel secondo tempo che porta al primo pareggio di Cheddira e il miracolo su Seck a evitare la sconfitta. Dr Jekyll e Mr Hyde.

Di Lorenzo 5,5 – Quando i suoi calano, anche lui perde lucidità: si perde Seck nell’azione del (quasi) 2-3, lo salva un super intervento di Meret. Eccesso di altruismo in pieno recupero: con la porta aperta, preferisce passare a Simeone anziché calciare.

Rrahmani 4,5 – Non parte neanche male, ma dorme clamorosamente sull’azione del rigore per gli ospiti, intervenendo anche in ritardo su Cheddira. Si perde nuovamente il centravanti marocchino in occasione della rete del 2-2.

Ostigard 5,5 – Partecipa alla dormita con Rrahmani sul rigore per il Frosinone, e in generale non dà mai la reale sensazione di sicurezza nei propri mezzi.

Mario Rui 5 – Non è sempre preciso, infatti perde più di un pallone non da lui. E si fa trovare fuori posizione sull’azione che porta al secondo pareggio dei ciociari. Rimedia anche un’espulsione nel finale. Insomma, non proprio il suo pomeriggio.

Anguissa 5,5 – Perde un numero infinito di palloni, sia in posizione difensiva che in situazioni potenzialmente allettanti per i suoi compagni (85′ Simeone S.V).

Lobotka 6 – Solita regia di ordine e intensità nel primo tempo, ma nella ripresa i giri del motore calano, e anche la sua qualità viene leggermente meno.

Zielinski 5,5 – Cerca di mettersi in mostra con i soliti inserimenti, ma sotto porta è davvero impalpabile: spreca in malo modo due grosse chances per firmare il raddoppio (77′ Cajuste S.V).

Politano 7 – Enigma irrisolto per la fascia sinistra del Frosinone: porta a spasso i suoi diretti avversari, senza mai dare possibilità di reazione. E poi, non un dettaglio, il gol meraviglioso che apre le marcature. Un altro, dopo la gemma di Monza (77′ Raspadori S.V).

Osimhen 6 – Ha tre enormi occasioni per andare a segno, due di queste a tu per tu con Turati, ma le spreca in modo clamoroso. Si riscatta, se non altro, nella ripresa: lesto nella zampata sulla smorzata di Kvara, che riporta momentaneamente avanti la sua squadra.

Kvaratskhelia 6,5 – Altra spina nel fianco per la difesa ciociara, che raramente riesce a porre rimedio alle sue finte, ai suoi dribbling e alla sua imprevedibilità. Turati gli nega un gran gol, ma successivamente entra nel tabellino con il mezzo assist per Osimhen.

Allenatore: Francesco Calzona 5,5 – La sua squadra produce tantissimo, sprecando in malo modo ben più di un’occasione per mettere in ghiaccio una partita ben avviata. E, come in tante altre occasioni, paga errori grossolani della sua difesa, in costante e perenne difficoltà.

Pagelle Frosinone

Turati 7 – Mette le mani su almeno tre occasioni create dal Napoli, con interventi eccellenti e dall’enorme peso specifico. Non può nulla sul gioiello di Politano e sulla zampata ravvicinata di Osimhen.

Okoli 6,5 – Non sarà sempre ordinato, ma in fase difensiva legge molto bene ben più di una potenziale occasione pericolosa per la sua retroguardia.

Romagnoli 6 – Parte malissimo, perdendosi in diverse circostanze Osimhen. Ma col passare dei minuti sale in attenzione, mettendo a segno anche più di un intervento decisivo, di cui uno quasi sulla linea di porta.

Lirola 5,5 – Si percepisce chiaramente che non è a suo agio da braccetto di difesa, ma l’emergenza lo obbliga a ricoprire un ruolo non suo. E in diverse circostanze va in sofferenza: dal suo lato agisce un incontenibile Politano.

Zortea 6,5 – Cerca di proporsi con discreta continuità, accompagnando l’azione non appena ne ha la possibilità. E in una di queste circostanze, il suo piede partorisce il cross del 2-2 (94′ Lusuardi S.V).

Barrenechea 5,5 – Regia non sempre ordinata, il più delle volte sporcata dalla pressione del centrocampo azzurro. Non a caso, perde qualche pallone di troppo.

Mazzitelli 6 – Più intraprendente del compagno di reparto, sia quando si tratta di inserirsi in area che di offrire soluzioni palla al piede. Senza disdegnare la pressione sui portatori di palla avversari (94′ Gelli S.V).

Valeri 4,5 – Prestazione semplicemente horror: si fa ammattire da Politano, che lo porta a spasso per tutto il campo. E tiene in gioco Osimhen sul gol del 2-1. Tutto da buttare via.

Soulé 6 – Riscatta parzialmente il grave errore dal dischetto con la pressione determinante su Meret, da cui scaturisce il primo pareggio di Cheddira (77′ Seck 5,5 – Sciupa clamorosamente la palla del potenziale sorpasso: va di petto al posto di colpire di testa, a tu per tu con Meret).

Brescianini 6 – Il tuttofare di Di Francesco stavolta si piazza sulla trequarti. Si destreggia come può, badando più a dare sostanza al centrocampo che a inserirsi nell’area avversaria (77′ Reinier S.V).

Cheddira 7,5 – Ha voglia di mostrare il suo valore alla sua squadra di proprietà, e lo fa con tutti gli interessi: si guadagna il rigore fallito da Soulé nel primo tempo e trafigge per due volte la distratta difesa napoletana nella ripresa. Incontenibile.

Allenatore: Eusebio Di Francesco 6,5 – È vero, il Napoli lascia sul piatto ben più di un’occasione importante per andare a segno. Ma la sua squadra ha il merito di non uscire mai dalla partita, restando sul pezzo e reagendo colpo su colpo. Anche grazie alla gentile partecipazione dell’allegra difesa avversaria. Punto d’oro, per continuare a coltivare il sogno salvezza.

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