Le pagelle di Napoli-Hellas Verona (2-1): la decide una magia di Kvaratskhelia

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Una sfida complicata quella del Napoli che al Maradona questo pomeriggio ospita un Hellas Verona capace negli ultimi anni di dare del filo da torcere. Nella gara valevole per la 23° giornata di Serie A sono i partenopei ad avere la meglio grazie ad un capolavoro nel finale firmato Kvaratskhelia. A passare in vantaggio, però, sono gli scaligeri grazie al colpo di testa improvviso di Coppola su assist di Suslov. I campani non ci stanno e trovano una pronta reazione grazie alle sostituzioni. Il pareggio, infatti, lo sigla uno degli ex del match Ngonge servito da un intraprendente Lindstrom. Un gol tale da garantire maggiore consapevolezza agli uomini di Mazzarri che riescono a portare a casa il risultato grazie ad una magia del talento georgiano. Ecco le pagelle di Napoli-Hellas Verona.

Le pagelle di Napoli-Hellas Verona

Prima di analizzare insieme le pagelle dei protagonisti di Napoli-Hellas Verona, proviamo a dare una valutazione all’operato del direttore di gara.

Arbitro: Marco Piccinini 5 – All’appello manca un calcio di rigore abbastanza netto ad inizio partita per un contatto di Cabal ai danni di Kvaratskhelia. Qualche dubbio nel finale anche per un presunto fallo in area di Di Lorenzo su Swiderski. Giornata impegnativa per il fischietto della sezione di Forlì costretto diverse volte ad estrarre i cartellini per mettere ordine.

Pagelle Napoli

Gollini 6 – Spettatore non pagante per gran parte dell’incontro, ad inizio ripresa Lazovic mette a dura prova i suoi riflessi. Incolpevole sul colpo di testa di Coppola.

Di Lorenzo 6 – Si spinge spesso e volentieri in avanti per provare a creare sovrannumero. Si concentra di più in copertura nel secondo tempo per contenere le avanzate degli scaligeri.

Rrahmani 6 – Pericoloso sui calci piazzati, l’altro ex dell’incontro gioca una partita senza errori da matita rossa meritandosi la sufficienza in queste pagelle di Napoli-Hellas Verona.

Juan Jesus 6,5 – Sfrutta la sua prestanza fisica per avere la meglio in marcatura sugli attaccanti gialloblù. Fondamentale soprattutto nella ripresa nell’arginare diverse sortite offensive degli avversari.

Mario Rui 6 – Prova senza lode e senza infamia per il terzino portoghese che con l’ammonizione ricevuta salterà il big match del prossimo turno contro il Milan. Un giallo che porta Mazzarri a fare a meno di lui nel corso del secondo tempo (52′ Mazzocchi 5,5 – Si fa sovrastare da Coppola sul primo gol dell’incontro proseguendo nel suo momento negativo. Prova a rifarsi dando maggiore vivacità sull’out di sinistra e servendo l’assist della rete del definitivo 2-1 a Kvaratskhelia). 

Cajuste 5 – Autore di troppe sbavature in mezzo al campo, lo svedese non ne combina una giusta quest’oggi rendendosi protagonista in negativo ancora una volta (62′ Ngonge 7 – Proprio contro quella che era la sua ex squadra fino a qualche settimane fa, il belga trova il suo primo centro in maglia azzurra riequilibrando il punteggio e dando speranza ai campani).

Lobotka 6 – Detta con la solita precisione i tempi di gioco rendendosi protagonista di una gara pulita e senza imprecisioni degne di nota (85′ Dendoncker s.v.).

Anguissa 6 – Da poco tornato dagli impegni in Coppa d’Africa, il camerunense mostra di essere sempre nel vivo del gioco dando non solo sostanza sul rettangolo di gioco, ma anche qualità e pericolosità grazie ai suoi inserimenti in area. Sul finale sfiora la rete del raddoppio.

Politano 5,5 – Gara in chiaroscuro per il n°21. Continuamente raddoppiato, non trova i giusti spazi per mettere in mostra la sua agilità nel saltare l’uomo (62′ Lindstrom 6,5 – Va vicinissimo alla prima gioia stagionale, ma Montipò respinge in angolo. Non entra a referto, ma regala a Ngonge il pallone del pareggio).

Simeone 5 – L’ex di giornata fa tanto movimento senza palla per provarsi a smarcare a dovere, ma la retroguardia veneta lo contiene senza troppi patemi. Ha per ben due volte la possibilità di portare i suoi in vantaggio, ma se le divora clamorosamente trovando un attento Montipò (85′ Raspadori s.v.).

Kvaratskhelia 7,5 – Il georgiano crea le prime due vere palle-gol dell’incontro mettendo a dura prova i riflessi di Montipò. Il più intraprendente del reparto offensivo partenopeo, con i suoi strappi crea più di qualche grattacapo agli avversari. Migliore dei suoi, alla fine trova meritatamente il gol che mancava da quasi due mesi con un tiro a giro imparabile.

Allenatore: Walter Mazzarri 6,5 – Il tecnico toscano decide di tornare al 4-3-3 ricevendo buone risposte soprattutto nella prima frazione. Durante i primi 45′, infatti, si intravede il Napoli vivace e intraprendente in avanti dello scorso anno, ma a mancare è la cattiveria sotto porta. Passati in svantaggio, i suoi mostrando grande coraggio e determinazione alla ricerca della vittoria riuscendo a centrare l’obiettivo nel finale. Un successo prezioso non solo per il morale, ma anche per la classifica trascinando i campani in piena lotta per un posto nella prossima Champions.

Le pagelle di Napoli-Hellas Verona (2-1): la decide una magia di Kvaratskhelia

Pagelle Hellas Verona

Montipò 7,5 – Reattivo nel respingere le due insidiose conclusioni di Kvaratskhelia, mostra riflessi pronti anche sul tiro ravvicinato di Simeone. Nuovamente miracoloso a difesa del vantaggio prima su Mazzocchi e poi sulla respinta sul tiro potente di Lindstrom. Incolpevole però sulla rete del pareggio firmata da Ngonge, e sulla magia del georgiano.

Tchatchoua 6,5 – Nonostante un cliente scomodo del calibro del georgiano con la n°77 dalla sua zona di campo, il classe 2001 riesce per quasi tutti i 90′ a gestirlo mostrando grande personalità.

Coppola 7 – Ad inizio ripresa ha la possibilità di portare i suoi in vantaggio su sviluppi di calcio d’angolo, ma il suo colpo di tacco termina di poco al lato. Il più pericoloso dei suoi su calcio piazzato, alla fine trova il suo primo centro in Serie A con un colpo di testa che batte Gollini (85′ Magnani s.v.).

Dawidowicz 6,5 – Prende subito le misure su Simeone non permettendo al centravanti argentino di rendersi pericoloso dalle parti di Montipò.

Cabal 6 – Si prende un bel rischio su un contatto in area su Kvaratskhelia per sua fortuna non visto da VAR e terna arbitrale. Per il resto è protagonista di una gara ordinata e senza rischi tale da guadagnarsi la sufficienza in queste pagelle di Napoli-Hellas Verona.

Duda 6 – Garantisce un importante aiuto in fase difensiva provando anche a dare qualità in occasione delle poche sortite offensive dei suoi (86′ Tavsan s.v.).

Serdar 6,5 – Si comporta da centrale aggiunto dando una grossa mano in copertura. Recupera diversi palloni grazie ad una prova di grande sostanza.

Folorunsho 6,5 – Il calciatore di proprietà del Napoli inserito in una posizione non sua, non riesce inizialmente ad incidere, ma la sua prestazione migliora gradualmente nella ripresa. Garantisce qualità e dinamismo in mezzo al campo.

Suslov 6,5 – Partita di sacrificio per il giovane trequartista slovacco chiamato a giocare lontano dalla porta per fare da filtro tra centrocampo e attacco, e dare avvio alle ripartenze gialloblù. La sua ottima prova viene premiata dall’assist per il momentaneo 0-1 firmato da Coppola (81′ Vinagre s.v.).

Lazovic 6 – Sul finire di primo tempo prova a spaventare i padroni di casa su contropiede, ma il suo tiro non impensierisce Gollini. Riesce invece a creare qualche problema all’estremo difensore avversario ad inizio secondo tempo con una conclusione dalla distanza respinta in angolo (81′ Dani Silva s.v.).

Noslin 5,5 – Quasi mai servito dai compagni, il neo-acquisto dell’Hellas arretra spesso il baricentro per dare manforte in fase difensiva, ma in avanti è fin troppo isolato (60′ Swiderski 5,5 – L’altro volto nuovo del mercato degli scaligeri ci prova nel finale alla disperata di ricerca del pareggio, ma il suo colpo di testa termina alto).

Allenatore: Marco Baroni 6 – Il suo Verona fa quel che può riuscendo addirittura a passare in vantaggio nonostante gli sfavori del pronostico. Con una rosa completamente modificata per via della cessione di diversi calciatori importanti, l’ex tecnico del Lecce riesce a far fuoriuscire il meglio dai suoi andando vicino all’impresa. La compatta fase difensiva messa in campo regge per gran parte nei 90′. Nel finale, però, è costretta a capitolare contro la freschezza e vivacità del reparto offensivo dei padroni di casa. Un passo falso che potrebbe condizionare negativamente la rincorsa alla salvezza, ma che lascia buone sensazioni in vista dei prossimi impegni per l’atteggiamento dei veneti.

Le pagelle di Napoli-Hellas Verona (2-1): la decide una magia di Kvaratskhelia

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