Le pagelle di Napoli-Monza (0-0): Meret ipnotizza Pessina

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Riportiamo le pagelle della partita valevole per il diciottesimo turno di Serie A tra Napoli e Monza. Nel caloroso clima dello Stadio Diego Armando Maradona i padroni di casa degli azzurri proveranno a rialzare la testa, al netto delle assenze in campo di importante caratura, contro la ciurma biancorossa del tecnico Raffaele Palladino. La prima frazione di gioco ha visto le due formazioni rimanere entrambe a bocca asciutta, con un Napoli decisamente molto più pericoloso. Il secondo tempo è iniziato e terminato sulla falsa riga del primo, con gli azzurri sicuramente più pericolosi ma mai in grado di mettere la testa avanti. Il Monza è stato addirittura ad un passo dallo sbloccare la gara, ma Pessina dagli undici metri ha sprecato l’occasione. Alla fine regna la tattica e lo 0-0 in campo.

Le pagelle di Napoli-Monza

Prima di analizzare e soffermarsi sulle pagelle di giocatori e allenatori di Napoli e Monza andiamo ad evidenziare la prestazione del direttore di gara.

Arbitro: Marco Di Bello 6,5 – Conduzione della partita pressoché perfetta. Gestione dei falli paritaria e corretta, forse a volte troppo frettoloso nel mostrare cartellini. Fuori dal terreno di gioco espelle sia Mazzarri che Palladino, più un componente della panchina del Monza. Metro di giudizio molto duro, ma alla fine efficace per tentare di far rimanere la partita su un buon piano di calma. Preciso in occasione del calcio di rigore concesso al Monza, poi non capitalizzato da Pessina.

Pagelle Napoli

Meret 7,5 – Esce negli istanti finali di gara per un problema di tipo muscolare, ma per tutto il tempo che l’estremo difensore ha presidiato il campo è stato senza dubbio tra i protagonisti assoluti. Fondamentale la parata sul calcio di rigore battuto male da Pessina quando il risultato era fisso sullo 0-0. In generale, poi, quando chiamato in causa ha sempre risposto egregiamente presente (74′ Contini 6 – Subentra al posto del portiere titolare mettendosi alla prova nelle fasi finali di una partita dagli alti livelli di agonismo e nervosismo. Lucido e pronto, nonostante non ci siano stati particolari problemi dalle proprie parti).

Di Lorenzo 6 – La gara dell’azzurro è prettamente stata da sufficienza d’ufficio. Poca propensione in attacco, molta attenzione nei particolari in zona difensiva. In occasione del calcio di rigore concesso dall’arbitro di gara al Monza il capitano dei partenopei è stato particolarmente scontroso, costringendo il direttore ad estrarre un cartellino giallo per proteste.

Rrahmani 6,5 – Nell’area di rigore avversaria è stato decisamente il più pericoloso dei suoi da situazione di calci piazzati. Di Gregorio ha dovuto mettere una pezza su più di un colpo di testa arrivato da parte del centrale difensivo del Napoli. Marcatura su Colombo ottimale e comunicazione con i compagni di reparto da calciatore ormai esperto.

Juan Jesus 5,5 – Il brasiliano ha concesso poco agli attaccanti avversari, anche se a volte si è colpevolmente trovato in ritardo nel momento di uscita in marcatura stretta sugli attaccanti avversari. Un pizzico di nervosismo l’ha accompagnato verso l’ammonizione, facendo preoccupare Mazzarri in panchina viste le scelte contate in difesa.

Mario Rui 6 – Il terzino in maglia numero 6 ha messo alla prova un’altra delle sue prove da giocatore maturato. Tuttavia, l’azzurro la stava per combinare grossa nel cuore del secondo tempo, quando per via di un suo involontario tocco di braccio in area di rigore ha concesso un penalty agli avversari. Neutralizzato, poi, da un pronto Meret tra i pali.

Zambo Anguissa 6,5 – Nel centrocampo a tre presentato per la gara odierna dal tecnico toscano Walter Mazzarri il calciatore ex conoscenza della Premier League è stato colui che ha reso in maniera superiore. L’ottimo strappo di gamba in avanti ha messo Di Gregorio in allerta in più di una occasione. Anche in fase di intercettamento difensivo e duello fisico ha fatto prevalere le proprie qualità.

Lobotka 6 – Il numero 68 degli azzurri dimostra partita dopo partita di avere classe da vendere al centro del campo. Precisione chirurgica nei passaggi in avanti e corretta decisione nelle chiusure difensive. Tuttavia, lo slovacco ha abituato a prestazioni più esuberanti, non riuscendo a dare un qualcosa di speciale alla propria prova (85′ Simeone s.v.).

Zielinski 5,5 – Il polacco non è sempre stato lucido in impostazione durante il match. Si muove bene ma spesso pecca in velocità di pensiero e giocata. Allo stesso tempo, poi, fatica ad essere pericoloso in avanti grazie ad una buona copertura preventiva di D’Ambrosio su di lui. Rispetto alle premesse, partita un filo sottotono (71′ Gaetano 5 – Entra per provare a dare una mano fresca all’attacco poco incisivo della squadra. Quello che non avrebbe voluto vedere Mazzarri è senz’altro la mancanza di lucidità difronte al portiere avversario, cosa nella quale Gaetano ha decisamente peccato. Tutto da buttare anche per lui).

Zerbin 5 – Mister Mazzarri prova a dargli fiducia facendolo agire fin dal primo minuto al posto dello squalificato Politano lungo l’out di destra in attacco. Il giovane calciatore partenopeo, però, può e deve davvero dimenticare la serata in fretta. Passaggi fuori portata, conclusioni affrettate e smarcatura precaria dal proprio difendente (71′ Lindstrøm 5,5 – Cerca di dare nuove idee di gioco al Napoli, partendo dalla parte destra del campo e accentrandosi per creare superiorità numerica. Fatica nell’entrare in partita, motivo per il quale non è stato in grado di capitalizzare le ripartenze messe in moto).

Raspadori 5,5 – Il talento italiano del Napoli non ha certamente fatto mancare classe e qualità in campo. Allo stesso tempo, però, si nota una differenza sostanziale nelle potenziali occasioni d’attacco create dai partenopei quando il numero 81 è in campo al posto del bomber Victor Osimhen. Di fatto il pupillo della Nazionale non ricopre le vesti di vera e propria prima punta, facendo molta fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Di Gregorio.

Kvaratskhelia 5,5 – Il georgiano ha provato a bucare l’estremo difensore del Monza in qualunque modo possibile. A volte il portiere dei biancorossi ha messo in mostra un’ottima solidità tra i pali. Altre, invece, il numero 77 ha peccato in lucidità sotto porta, sprecando anche palloni relativamente semplici da spingere in fondo alla rete. Ciliegina sulla torta di una serata sfortunata dai toni “dolce-amari” è stata, infine, l’ammonizione per scintille di campo con Bondo.

Allenatore: Mazzarri 5 – Ancora una volta il Napoli entra in campo con l’idea di creare gioco e occasioni, senza trovare in nessun modo la via della rete. Siamo alla terza volta consecutiva in stagione, segnale che quanto inculcato da mister Mazzarri ancora non è bene entrato nelle visioni di gioco della rosa partenopea. Poco prima della fine della partita il tecnico degli azzurri è stato espulso per aver invaso il terreno di gioco ed essere uscito ripetutamente dall’area tecnica.

Le pagelle di Napoli-Monza (0-0): Meret ipnotizza Pessina

Pagelle Monza

Di Gregorio 7 – L’estremo difensore del Monza ha condotto una partita eccelsa tra i pali. Ogni conclusione sferrata dai partenopei ha avuto termine tra le sue braccia. Il punto portato a casa dai biancorossi è prettamente suo merito, oltre che di squadra complessivamente. Pensare che aveva iniziato la gara rischiando di combinare un pasticcio.

D’Ambrosio 6 – Non è affatto semplice cercare di placare l’estro offensivo del georgiano Kvaratskhelia. Tuttavia, l’ex Inter ha avuto modo di tenere intelligentemente testa all’attaccante del Napoli, aspettando tatticamente i moti di ripartenza e appoggiandosi spesso a Di Gregorio per poter essere tranquillo in possesso della palla (76′ Cittadini 5,5 – Neanche il tempo di entrare per far rifiatare un ottimo D’Ambrosio che il difensore è stato subito inserito nella “lista dei cattivi” dal direttore di gara. Kvaratskhelia ha comunque continuato a fare il bello e il cattivo tempo in avanti. Forze fresche che non hanno procurato una differenza né a livello tecnico né tattico).

Gagliardini 6 – Il suo ruolo naturale sarebbe quello di mediano, mentre in occasione della sfida al Napoli per questioni tattiche Palladino ha scelto di schierarlo al comando della difesa. Avere un giocatore d’impostazione come lui nella linea dinanzi a Di Gregorio ha portato i suoi frutti, più in fase offensiva che difensiva. Alcune marcature non sono state portate a termine al meglio, regna però la compattezza e l’intelligenza palla al piede.

Caldirola 6,5 – Si è dimostrato all’altezza della prova ancora una volta. Complice uno Zerbin poco incisivo dalle sue parti, il difensore ha dimostrato le proprie qualità a tutto tondo. Complessivamente attento in copertura e quasi mai in svantaggio di posizione rispetto agli attaccanti avversari quando si trattava di rientrare e sventare contropiedi.

Ciurria 5,5 – Un giocatore dalle sue qualità non può essere così poco incisivo in partite come questa. Eppure contro il Napoli il calciatore pupillo della rosa di mister Palladino si è decisamente fatto vedere poco. Il tecnico è stato costretto per via di alcuni infortuni a decidere di far uscire dal campo altri giocatori al suo posto, regalandogli la possibilità fino al 96esimo di essere pericoloso. Così non è affatto stato.

Akpa Akpro 6 – L’ex Salernitana e Lazio è stato tra i più propositivi al centro del campo. Nonostante non sia abituato a giocare tra gli undici titolari, il giocatore è stato equilibrato, pulito ed educato ad ogni tocco di palla. Partita di pulizia territoriale, a tratti messa in difficoltà dalle ripartenze partenopee guidate da Zambo Anguissa (62′ Bondo 6 – Buona prestazione per il giovanissimo classe 2003. Corretto nel ricucire il gioco ed imporre i propri centimetri e stazza fisica in mezzo al campo in un momento molto delicato della partita. Prima del termine dell’incontro spazio anche per screzi faccia a faccia con Kvaratskhelia).

Pessina 5 – Poteva essere una serata nel quale il campione d’Europa in carica con la Nazionale del ct Roberto Mancini nel 2021 avrebbe espugnato il Diego Armando Maradona con una sua fondamentale rete. Invece alla fine quella contro il Napoli si è dimostrata una gara immediatamente da dimenticare e archiviare. Dai suoi piedi è partita la chance di andare in vantaggio per 0-1 dagli undici metri. Il calcio di rigore, però, è stato battuto in maniera pessima dal centrocampista del Monza.

Pedro Pereira 5,5 – L’esterno dei biancorossi ha avuto a sua disposizione solo quarantacinque minuti per dare una mano ai suoi. Prestazione non eccellente ma di sostanza, sporcata da un cartellino giallo evitabile su fallo ai danni di Kvaratskhelia. Questo è stato il motivo principale che ha spinto Palladino a sostituirlo tra primo e secondo tempo (45′ Birindelli 5,5 – Il tecnico dei biancorossi si è preoccupato per il cartellino giallo subìto da Pereira nel primo tempo, tanto da sostituire il giocatore con Birindelli. Neanche quattro minuti dal suo ingresso in campo, però, che l’esito è stato esattamente lo stesso. Fallo lungo l’out di destra a pochi passi dalla propria area di rigore e sanzione da giallo. Partita preclusa fin dalle prime battute per il numero 19 del Monza).

Carboni 5,5 – La voglia in campo è quella giusta per provare a dare una sostanziosa mano in avanti all’offensiva. Tuttavia, soprattutto a pochi metri dalla porta avversaria, il giovanissimo classe 2005 pecca di inesperienza e poca lucidità. Prima di abbandonare il terreno di gioco, a metà secondo tempo circa, il numero 21 ha avuto una buona chance per impensierire Meret. Però, nulla da fare (57′ Colpani 6,5 – Dai suoi piedi nascono le occasioni più pericolose del secondo tempo del Monza. A pochi minuti dal suo ingresso in campo, il giocave ed in forma Colpani ha guadagnato un calcio di rigore. Poi non trasformato dal compagno di squadra Pessina. Avrebbe meritato più spazio nella gara).

Mota 5,5 – Qualche timida occasione dalle parti di Meret è stata creata, ma come per l’altro tassello fondamentale di mister Palladino (ossia Ciurria) non c’è stato nessun modo di essere davvero pericoloso. Sicuramente l’attaccante dei biancorossi ci ha abituato a prestazioni più sostaziose, motivo per il quale al Maradona il giocatore non può ricevere una sufficienza.

Colombo 5,5 – La prima punta del Monza ha condotto una partita molto tattica, ma altrettanto timida. Per liberarsi dalla morsa dei due difensori centrali del Napoli l’attaccante di mister Palladino è stato costretto ad indietreggiare fino alla metà campo. Soprattutto nel primo tempo ha gestito bene il possesso del pallone, nel secondo ha subìto un progressivo calo di concentrazione (76′ Machin 6 – Si fa pericoloso fin dal primo momento che ha messo piede in campo, nonostante i pochi minuti concessi dall’allenatore. Con un pizzico di lucidità in più il centrocampista offensivo poteva addirittura diventare eroe dalla panchina della partita. Nel complesso prestazione buona per il numero 7).

Allenatore: Palladino 6 – Il mister del Monza ha saputo difendere a dovere le ripartenze offensive di un Napoli famelico sotto gli occhi dei propri sostenitori (questi ultimi vogliosi di riscatto tra le mura amiche). Cambi ben assestati e senso di sacrificio hanno fatto della direzione di gara di Palladino un cioccolatino da scartare. Come Mazzarri, proprio negli istanti finali della partita, ha subìto un’espulsione per proteste dal direttore di gara.

Le pagelle di Napoli-Monza (0-0): Meret ipnotizza Pessina

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