Le pagelle di Polonia-Olanda (1-2): Weghorst entra e spacca

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Le pagelle di Polonia-Olanda (1-2): Weghorst entra e spacca

Di seguito le pagelle della sfida tra Polonia Olanda, gara valevole per la prima giornata del Gruppo D degli Europei. Sfida vinta dagli olandesi in rimonta, per 1-2, grazie alle reti di Gakpo Weghorst, a ribaltare il vantaggio iniziale dei polacchi firmato da Buksa.

Le pagelle di Polonia-Olanda

Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti della sfida tra Polonia Olanda, ecco un giudizio sull’arbitraggio del direttore di gara, il portoghese Soares Dias.

Arbitro: Soares Dias 5,5 – Un po’ troppo nervoso nella gestione della gara, in particolar modo con il milanista Reijnders: in un paio di volte si accinge ad ammonirlo senza che l’olandese avesse commesso alcuna infrazione, confondendosi.

Pagelle Polonia

Szczesny 7 – Determinante in almeno un paio di interventi nella prima frazione su Gakpo van Dijk e su Depay e Dumfries nella ripresa. Incolpevole sulle reti olandesi.

Bednarek 6 – Cerca di mettere più di una toppa sulle letture sbagliate di Frankowski nell’1vs1 contro Gakpo.

Salamon 5,5 – Mette fisicità e aggressività nella pressione sugli attaccanti avversari, ma nel momento clou si fa anticipare da Weghorst, che firma la rimonta (86′ Bereszynski S.V).

Kiwior 6,5 – Il più attento del terzetto difensivo polacco, dove offre diverse chiusure provvidenziali. Si mette in evidenza anche in attacco, dove sfiora due volte il gol del nuovo vantaggio.

Frankowski 5 – Perde (e non di poco) il duello con Gakpo, che lo mette in soggezione non appena ne ha l’opportunità, provocando enormi difficoltà all’esterno polacco.

Zielinski 6,5 – Il solito piede raffinatissimo si mette in mostra anche nella prima frazione: suo il corner da cui scaturisce il momentaneo vantaggio della sua Nazionale. Per il resto, le palle buone passano dalle sue zone (77′ Piotrowski 6 – Si vede in una circostanza a fine gara, dove semina il panico e offre a Swiderski la palla del 2-2; decisivo Verbruggen).

Romanchuk 5,5 – Cerca di destreggiarsi in entrambe le fasi, pensando più all’equilibrio non appena il compagno di reparto si sgancia in zone offensive. Incide negativamente, però, con la deviazione sul tiro del pareggio di Gakpo (55′ Slisz 5,5 – Deputato a fungere da filtro in mezzo al campo, non porta a termine il compito nel migliore dei modi).

Zalewski 5,5 – Pesantissimo l’errore in fase di impostazione che genera il contropiede del pareggio olandese. Lancio pessimo, che macchia una prestazione tutto sommato buona.

Urbanski 6 – Cerca la giocata personale con uno dei suoi dribbling rapidi. Non sempre gli riesce, ma non demorde e prova a rendersi utile alla causa (55′ Swiderski 5,5 – Ha qualche guizzo in contropiede ma non sfrutta a dovere le occasioni potenzialmente pericolose. E si mangia il 2-2 al 90′, a botta sicura contro Verbruggen).

Buksa 6,5 – La scelta di Probierz è vincente: sfrutta la sua abilità nello stacco aereo per dare il vantaggio (momentaneo) alla sua Nazionale. Non fa rimpiangere la star della squadra, Lewandowski.

Szymanski 5 – Fatica oltremodo a trovare la posizione corretta in campo, mancando in tante circostanze il dialogo con i compagni. Non a caso, sostituito all’intervallo (46′ Moder 6 – Si sacrifica con buona abnegazione anche in fase di non possesso, cercando maggiormente il fraseggio con i compagni).

Allenatore: Michal Probierz 6 – Gara prettamente di sofferenza della sua squadra, che comunque ha le sue chances di rendersi pericolosa. Infatti, il primo colpo lo sparano i suoi, con l’incornata vincente di Buksa. Ha un momento di superiorità nella ripresa, ma i cambi olandesi ribaltano la contesa e lasciano la sua squadra con un pugno di mosche in mano.

Pagelle Olanda

Verbruggen 7 – Trafitto dall’incornata vincente di Buksa, ma è determinante in due circostanze su Kiwior e in una su Swiderski a fine gara, dove sfodera un vero e proprio miracolo.

Dumfries 5,5 – Non si propone con la continuità che gli si riconosce in maglia nerazzurra. Cresce un po’ alla distanza, ma non entra a pieno regime nella gara. Vicino al gol nella ripresa in due circostanze.

de Vrij 6,5 – Non ha grossi patemi da fronteggiare nella prima frazione, ma quando i pericoli aumentano, lui si fa trovare perfettamente pronto. Va anche vicino al gol nella ripresa.

van Dijk 5,5 – Assolutamente non da lui il modo in cui si fa anticipare da Buksa in occasione del vantaggio polacco. Ha la chance del pareggio immediato, ma Szczesny gli nega il gol.

Aké 7 – Molto propositivo, senza disdegnare la qualità e l’aggressività. E se in difesa sbaglia poco, in attacco è ispiratissimo: i gol di Gakpo Weghorst portano la sua assistenza (87′ van der Ven S.V).

Schouten 5,5 – Moto perpetuo del centrocampo olandese, a scambiarsi molto spesso la posizione con Reijnders. Bene nel primo tempo, cala vistosamente alla distanza nella ripresa.

Reijnders 6,5 – Estremamente dinamico dalla metà campo in su, in cui propone un numero altissimo di inserimenti (con diverse conclusioni verso la porta), diversi dribbling e passaggi illuminanti. Come quello che porta al gol della rimonta firmata Weghorst.

Veerman 5 – Tanti errori, sia in impostazione che in lettura dei movimenti avversari. E dalle sue parti la Polonia passa con più facilità (62′ Wijnaldum 5,5 – Pesce fuor d’acqua nei suoi minuti in campo. Si vede davvero pochissimo: non è francamente utile).

Simons 5 – Impatto timido e poco concreto sugli Europei. Spesso si ingolfa nelle sue giocate confuse, e anche sottoporta non ha la freddezza richiesta su questi palcoscenici (62′ Malen 6,5 – Entra con ottima propensione, tutt’altra pasta del suo predecessore: dribbling, corsa, intensità e qualità. C’è tutto).

Depay 5,5 – Ha gamba e buon ritmo, oltre che il solito dribbling. Però, sottoporta denota una carenza di concretezza che condiziona il risultato della sua squadra (80′ Frimpong S.V).

Gakpo 6,5 – Nettamente il migliore in campo: quando parte sulla sinistra è letteralmente imprendibile. Firma il pareggio con l’ausilio della deviazione di Salamon, però manca in almeno altre due circostanze l’appuntamento con la doppietta (80′ Weghorst 7 – Entra, tocca un pallone solo: quello che sbatte in porta per firmare la rimonta. Meglio di così non si può).

Allenatore: Ronald Koeman 6,5 – Sul piano del gioco la sua squadra si fa preferire agli avversari, soprattutto nella prima frazione. Nella ripresa calano ritmo e pressione, ma alla lunga ritrova energie, grazie soprattutto ai cambi: Malen punge, Weghorst concretizza. Rimonta fondamentale.

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