Le pagelle di Portogallo-Germania (2-4): match spettacolare

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pagelle Portogallo-Germania

Dopo il pareggio tra Francia e Ungheria nella partita delle ore 15, lusitani e tedeschi sono scesi in campo con grande motivazione. In caso di successo, infatti, i primi avrebbero ipotecato il passaggio del turno, i secondi, invece, sarebbero rientrati prepotentemente in corsa. Di seguito, le pagelle di Portogallo-Germania.

Il primo tempo della partita ha cambiato volto in almeno tre occasioni, con la Germania che ha dimostrato di aver la forza per risollevarsi dalle difficoltà. Dopo il 2-1 tedesco della prima frazione, la Germania è tornata in campo con vigore e convinzione, realizzando due reti in un quarto d’ora e chiudendo, idealmente, la gara. Successivamente, a causa dei numerosi cambi effettuati, la sfida s’è fatta più confusa e imprevedibile. Il Portogallo ha provato in almeno due frangenti a riacciuffare il pareggio, prima con il gol di Diogo Jota e poi con il clamoroso palo colpito da Renato Sanches, senza però riuscirci.

Alla fine il match si è concluso, con merito, per 4-2 in favore dei padroni di casa, che sono tornati prepotentemente in corsa per il passaggio del turno. Ecco, di seguito, le pagelle di Portogallo-Germania.

Le pagelle di Portogallo-Germania

Prima di analizzare le prestazioni dei calciatori (tramite la redazione delle pagelle di Portogallo-Germania), commentiamo la prova del direttore di gara.

Arbitro: Anthony Taylor 6,5 – Il fischietto inglese ha diretto egregiamente una partita che s’è rivelata essere non semplice, a causa dei ritmi elevati e delle tante occasioni da gol. Buona la gestione dei cartellini e dei richiami ai calciatori. L’arbitro, internazionale dal 2003, ha saputo imporre la propria personalità ed ha condotto in porto un compito sempre arduo: quello di dirigere un incontro così importante.

Pagelle Portogallo

Rui Patricio 5 – L’estremo difensore del Wolverhampton è incolpevole su tre delle quattro marcature tedesche. Sugli autogol di Guerreiro e Ruben Dias è totalmente fuori dalla traiettoria della sfera; sul gol di Havertz è “tagliato fuori” dal cross bello e teso di Gosens; in occasione del 4-1, tuttavia, avrebbe potuto intercettare il pallone alto crossato in area. Nota di demerito per l’impostazione a terra: nel primo tempo non riesce mai ad imbeccare i compagni.

Semedo 4,5 – Serata da dimenticare per l’esterno ex-Barcellona. È decisamente il peggiore dei suoi in queste pagelle di Portogallo-Germania. Gosens dal suo lato fa il bello ed il cattivo tempo, regalando due assist e segnando il gol che chiude la contesa. Il terzino portoghese non riesce mai ad arginare il diretto avversario e soccombe sotto i colpi dell’attacco teutonico.

Ruben Dias 5 – Unico aspetto da salvare nell’arco di un match mal condotto è l’uno contro uno. Il roccioso centrale del Manchester City non perde mai i contrasti, né con Havertz né con Gnabry. Per metà primo tempo sorregge l’intera squadra, ma poi combina il pasticcio: palla tesa e autogol per evitare ad Havertz di concludere a rete. Purtroppo, poco supportato dai compagni, soccombe sotto i colpi degli avversari

Pepe 5,5 – Un vero e proprio lottatore. Il mezzo voto in più rispetto al compagno di reparto è dovuto al fatto che l’ex-Madrid evita di compiere un autogol. Come per Ruben Dias, anche Pepe sorregge tutta l’impalcatura portoghese per buona parte del match, ma poi la Germania è straripante e colpisce da tutti i lati. 

Guerreiro 5 – Meglio rispetto al compagno di squadra Semedo. Purtroppo, per anticipare gli attaccanti tedeschi, causa l’autogol del 2-1. Spinge e si propone in fase offensiva ma non è la prova più brillante della sua esperienza in maglia portoghese.

William Carvalho 5 – In fase d’interdizione è anche efficace e sa aiutare la propria squadra. Il problema si presenta quando gli viene chiesto di iniziare l’azione o di provare ad “inventare” per i compagni. L’impressione è che i due mediani (lui e Danilo) non possano assolutamente giocare insieme, non dando supporto in ripartenza (58′ Rafa Silva 5,5  Dopo aver inciso nel match d’esordio, anche oggi l’attaccante del Benfica si fa vedere in fase offensiva. Da quando scende in campo, il Portogallo si risvegia e rischia anche di segnare il gol del 4-3, purtroppo però è proprio lui a perdere Gosens sul gol del 4-1 tedesco).

Danilo 5 – Impossibile assegnare a Danilo un voto diverso rispetto a quello dato a William Carvalho. I due, infatti, come già anticpato, sono uno la fotocopia dell’altro. Entrambi, in contemporanea, non dovrebbero mai occupare il campo contemporaneamente, ma questo è un errore del tecnico Santos. Quando rimane in campo da solo inizia davvero a giocare, sfruttando le sue armi migliori: l’interdizione, i contrasti e la grande fisicità. Purtroppo, però, non è all’altezza né di Gundogan né di Kroos.  

Bernardo Silva 6 – Il voto assegnato al fantasista portoghese è una media tra la giocata compiuta in occasione dell’1-0 e la poca attitudine a lavorare in fase difensiva. Il lancio illuminate per lo stop di Diogo Jota, per il gol del vantaggio, è un vero gioiello. Purtroppo, però, all’interno della sua metà campo, non contiene abbastanza Kroos. Santos decide di inserire un calciatore più difensivo ed equilibrato (46′ Renato Sanches 7 – Entra in campo e la partita cambia radicalmente. Bernardo Silva è un ottimo trequartista ma l’ex-Bayern Monaco dà maggior equilibrio ai suoi. Si fa vedere in attacco e copre il campo alla grande. È uno dei migliori tra i suoi. Al 78′, addirittura, sfiora il gol colpendo un clamoroso palo).

Bruno Fernandes 5 – Prestazione impalpabile quella del “10” lusitano. Dovrebbe accendere la luce ed essere il faro della squadra, eppure non riesce mai a “strappare”. Il calciatore del Manchester United non entra quasi mai in partita e non riesce mai ad assistere Ronaldo. Viene sostituito per provare per lasciare spazio a un calciatore tecnico ed esperto (64′ Joao Moutinho 6,5 – Entra in campo il veterano della formazione e la partita cambia volto. Detta i tempi ed è più concreto rispetto al compagno sostituito. Da quando è in campo il calciatore degli Wolves, il Portogallo guadagna campo e rischia di riequilibrare la partita). 

Diogo Jota 7 – Voto alto per l’esterno del Liverpool. Grande la sua prestazione in fase offensiva, meno quella in contenimento. Nel primo tempo sfrutta alla grande un pallone fantastico di Bernardo Silva, rimanendo freddo e servendo Ronaldo per l’1-0. Nella seconda frazione, poi, sfrutta l’assist del calciatore juventino per siglare il 4-2. È una bella spina nel fianco per la retroguardia tedesca e mette pressione spesso a Ginter (81′ André Silva S.V.)

Cristiano Ronaldo 6,5 – Potrebbe anche meritare un “7” in queste pagelle di Portogallo-Germania ma si spegne troppo di frequente. Bravo a seguire l’azione sull’1-0, ma il tap-in vincente è veramente semplice. Grande invece l’assist per Diogo Jota per il 4-2 finale. Ci crede e lotta ma troppo spesso si isola dalla manovra e non dà il giusto supporto ai compagni.

Le pagelle di Portogallo-Germania (2-4): match spettacolare

Allenatore: Fernando Santos 5 – Il mister lusitano non merita la sufficienza. La partita è preparata male, con la squadra che attende nella propria metà campo e sfrutta le ripartenze dei suoi calciatori offensivi. Lo schema funziona fino a quando la Germania non alza il pressing e non costringe i difensori ai due autogol. L’errore più grande è quello di schierare contemporaneamente, ancora, sia William Carvalho e Danilo. Con l’ingresso di Renato Sanches, infatti, la formazione acquista vigore e trova maggiori spazi. Forse per la prossima gara, schierare il classe ’97 dal primo minuto non sarebbe una cattiva idea.

Pagelle Germania

Neuer 6 – Non può nulla sui gol del Portogallo. Sul primo viene preso in mezzo da Diogo Jota e Ronaldo; sul secondo non riesce ad intercettare il cross del n°7 avversario, che cade proprio sulla linea di porta e viene ribadito in rete dall’esterno del Liverpool. Per il resto è la solita certezza: vero campitano e leader della formazione. 

Ginter 6 – Più esterno che difensore, in realtà. Dalla sua parte prima agisce Bruno Fernandes, poi Joao Moutinho, che ha meno corsa per poter impensierire il centrale tedesco. Ottimo in fase propositiva: solo il fuorigioco di Gnabry rovina l’assist per il gol superlativo di Gosens. L’approccio tattico lo favorisce e lui lo sfrutta per esaltare le proprie capacità tecniche. Sul finale soffre anche lui le sortite portoghesi.

Hummels 6,5 – Finché c’è lui in campo, la Germania non soffre particolarmente. In occasione dell’1-0 portoghese, infatti, il centrale si trovava all’interno dell’area avversaria a causa del precedente calcio d’angolo. Gioca come libero e cerca di rimediare agli errori, pochi, commessi da Rudiger e da Ginter (63′ Emre Can 5,5 – Entra in campo perché la Germania modifica l’approccio tattico. Purtroppo tra le maglie dei “muscolosi” centrocampisti scompare e non riesce ad aiutare la squadra ad uscire dalle difficoltà che iniziano ad aumentare).

Rüdiger 5,5 – Il peggiore della retroguardia tedesca. Sfortunatamente alterna momenti buoni a veri e propri svarioni. Sul finire del secondo tempo regala in un paio di occasioni la sfera ai portoghesi che, per sua fortuna, non sfruttano gli spazi da lui concessi. Qualche buona chiusura (specialmente quella su Pepe al 42′ del primo tempo) gli fanno guadagnare una quasi-sufficienza.

Kimmich 7,5 – Adattato a fare l’esterno di centrocampo, il calciatore del Bayern Monaco si presenta alla grande. Il Portogallo centra l’1-0 ma il classe ’95 non si scompone e, prima mette il cross per il successivo assist di Gosens (1-1), poi propizia l’autogol di Guerreiro con un tiro forte da posizione defilata. Infine, serve l’assist per il definitivo 4-1 di Gosens. 

Gündoğan 6,5 – Amministra il gioco dei tedeschi da mediano d’impostazione. Si abbassa spesso per ricevere il pallone e per servire i compagni. Nel primo quarto d’ora è il vero dominatore del campo. Successivamente diventa anche un efficace schermo per la propria difesa, riuscendo a marginare gli inserimenti dei trequartisti portoghesi (73′ Sule 5,5 – Da quando mette piede in campo, la Germania inizia a soffrire. Forse non è tutta colpa sua ma il roccioso centrale difensivo deve disputare la parte più difficile del match). 

Kroos 6,5 – Poco presente in fase realizzativa ma davvero concreta in quella di interdizione e di distruzione della manovra avversaria. Come nel Real Madrid, anche qui fa da spalla al regista (Gundogan) ed è davvero egregio. Gli anni passano, le primavere si accumulano ma la classe cristallina è intatta.

Gosens 9 – Sinceramente assegnare un voto più basso alla prestazione del laterale atalantino sarebbe davvero un insulto. È indubbiamente il migliore in queste pagelle di Portogallo-Germania. Anche solo per il gol che gli viene annullato, meriterebbe una menzione d’onore, in realtà, però, la sua partita inizia in quell’istante. Prima propizia l’autogol dell’1-1 di Ruben Dias, poi offre la palla per il cross di Muller in occasione del 2-1. Come se non bastasse, ad inizio ripresa offre l’assist per il 3-1 di Havertz ed infine, prima di lasciare il campo, segna di testa il gol del 4-1. Prova a dir poco monumentale (62′ Halstenberg 5 – La sua partita è quasi un incubo. Entra al posto del migliore dei suoi e non riesce nemmeno ad essere l’ombra del compagno. Perde Ronaldo nell’azione del 4-2 portoghese e viene spesso anticipato dai trequartisti avversari. Un debutto da dimenticare). 

Le pagelle di Portogallo-Germania (2-4): match spettacolare

Havertz 7,5 – Il cartellino giallo è una delle poche macchie della sua prestazione. Si iscrive al tabellino dei marcatori in occasione del 3-1, su assist di Gosens. Nell’uno contro uno soffre Ruben Dias ma quando la palla è in movimento, fa soffrire tanto il n°4 avversario. Se non fosse per il diretto marcatore, segnerebbe anche la rete del pareggio. Per il resto del match si muove molto e mette lo “zampino” per il 2-1 tedesco, quando anticipa Rui Patricio e libera Kimmich. Esce per far spazio ad un compagno più difensivo (73′ Goretzka 6 – Entra al posto di Havertz per aumentare la fisicità del centrocampo tedesco. Dopo l’ingresso di Sanches, infatti, i compagni avevano iniziato a faticare. Gestisce bene i possessi a centrocampo e all’83’ sfiora anche il gol del 5-2).

Müller 7,5 – È la vera mente offensiva della squadra di Low. Muller inventa, gestisce e imbocca perfettamente i compagni. In occasione del gol del 2-1 è lui che serve il pallone sul quale si avventa Kimmich; nel secondo tempo dà la palla a Gosens per l’assist del 3-1. Nonostante i 32 anni, si diverte come un ragazzo alle prime esperienze in Nazionale. Grandissimo l’apporto che dà a questa Germania, anche dal punto di vista della personalità. 

Gnabry 5,5 – Impossibile assegnare la sufficienza ad un calciatore che, schierato da punta centrale, scompare tra due colossi come Pepe e Ruben Dias. È il peggiore dei suoi in queste pagelle di Portogallo-Germania. Gli strappi sono buoni ma davvero poca la loro efficacia. Il fuorigioco inutile sul gol di Gosens rovina una marcatura strepitosa. Se fosse stato spostato all’esterno, tuttavia, avrebbe potuto impensierire maggiormente la difesa avversaria (87′ Sané S.V.)

Allenatore: Joachim Löw 5,5 – Mezzo voto in più rispetto al tecnico della squadra rivale. Il pluripremiato allenatore tedesco imposta il match alla grande ma, dopo la rete del 4-1 e la sostituzione di Gosens, stravolge la squadra e mette in difficoltà i suoi. La vittoria matura nel corso dei minuti centrali della sfida ma l’aver rimesso in corsa il Portogallo pesa tanto sulla valutazione complessiva della sua prestazione.

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