Le pagelle di Portogallo-Slovenia (3-0 d.c.r.): Diogo Costa super!

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Le pagelle di Portogallo-Slovenia (3-0 d.c.r.): Diogo Costa super!

A Francoforte l’ottavo di finale di Euro 2024 tra Portogallo e Slovenia si conclude con il passaggio del turno dei lusitani. CR7 e compagni, però, hanno dovuto fare i conti con una squadra molto ben organizzata, che ha resistito sino ai calci di rigore. Sale allora in cattedra Diogo Costa, che para 3 rigori su 3 alla lotteria, di Bernardo SIlva la realizzazione che manda avanti il Portogallo. Prossimo avversario la Francia, per un quarto di finale che si preannuncia molto interessanti. Applausi per la Slovenia, che esce dal torneo da imbattuta nell’arco dei minuti regolamentari. Riportiamo le pagelle di Portogallo-Slovenia.

Le pagelle di Portogallo-Slovenia

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Portogallo e Slovenia, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Orsato – Il fischietto che ci rappresenta nella kermesse non sfigura affatto, regalando una direzione di gara decisa e senza sbavature. Giuste tutte le ammonizioni, così come il rigore su Diogo Jota nel primo tempo supplementare. 

Pagelle Portogallo

Diogo Costa 9 – Semplicemente perfetto. Sbarra la strada a Sesko a tu per tu e intercetta tre rigori su tre. SI conferma specialista, siamo certi che in estate il mercato sarà in fermento per lui.

Cancelo 6,5 – Ha mille motori inesauribili, quando cambia passo e si inventa giocate diventa imprendibile. Bell’asse con Bernardo Silva (117′ Semedo s.v.).

Pepe 5,5 – Sesko lo brucia più volte in velocità, i 20 anni di differenza si fanno sentire. Deve pagare una cena a un super Diogo Costa, altrimenti col senno di poi sarebbero stati dolori (117′ Ruben Neves s.v.).

Ruben Dias 6 – Come di consueto riporta gli insegnamenti di Pep Guardiola e si prende la licenza di impostare da dietro, non commette particolari sbavature.

Nuno Mendes 6 – Qualche bella sgommata e una buona tenuta difensiva dietro, non è continuo per tutti i 90′. 

Bruno Fernandes 6 – Prova ad accendersi ma non sempre la squadra lo segue. Sprazzi di classe qua e là, non fallisce nella lotteria degli 11 metri.

Palhinha 6,5 – Il polmone del Portogallo, ruota per tutta la mediana e smista una gran miriade di palloni. 

Vitinha 6 – Fatica un po’ più del solito, non commette errori grossolani ma non riesce nemmeno a strafare (66′ Diogo Jota 6,5 – Si prende sulle spalle il peso dell’attacco, dal suo ingresso il Portogallo cambia anima. Da una sua bella accelerazione nasce il rigore, cestinato da Ronaldo).

Bernardo Silva 6,5 – La catena di destra con Cancelo funziona alla meraviglia, guida l’attacco ed è uno dei più insidiosi. Senza timore realizza il rigore che fa proseguire il sogno dei lusitani.

Cristiano Ronaldo 5,5 – Quasi avulso alla manovra a tratti, ci prova due volte da calcio piazzato senza successo. Si fa ipnotizzare da Oblak al 104′, iconico il suo pianto nel corso dell’intervallo. Si riscatta aprendo la serie vincente dei tiri dal dischetto.

Leao 6 – Inizia bene, creando vari presupposti pericolosi con le sue accelerate. Spegne la luce alla distanza, confermandosi ancora non protagonista in questo Europeo (76′ Conceiçao 6 – Prova a vivacizzare la manovra con la sua conduzione palla, in parte riesce).

CT: Martinez 6  – Conferma ancora Leao e viene parzialmente ripagato dalla scelta. Trova dinnanzi a sé una squadra molto organizzata e i suoi tenori non riescono a sfondare. Vince la guerra coi nervi e azzecca i tiratori per l’atto finale, deve ritrovare i gol dopo due gare a secco di fila. Con la Francia, che ha eliminato il suo Belgio, sarà un revival del 2016.

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Pagelle Slovenia

Oblak 7 – Il tiro di Ronaldo dagli 11 metri è angolato, ma con un guizzo lo spazza via dalla porta. Va meno bene alla fine, quando non intercetta alcun rigore.

Karnicik 6,5 – Quasi eroico su Leao, corre tantissimo per una prestazione difensiva ai limiti della perfezione. 

Drkusic 5,5 – Regge bene e chiude gli spazi, fino a quando non frana con il corpo su Diogo Jota, causando il rigore che CR7 vanifica.

Bijol 6,5 – Tanto mercato sul centrale difensivo dell’Udinese, e proseguirò dopo questo ottimo torneo da parte sua. Le palle alte sono tutte sue, difficlmente superabile.

Balkovec 5,5 – Lotta fino alla fine con un mostro sacro come Bernardo Silva, paga pegno per uno degli errori falliti che condannano i suoi all’eliminazione.

Stojanovic 6 – Si chiude a cerniera e dà una grande mano nel contenere un cliente scomodo come Leao, di conseguenza non c’è spazio per spunti offensivi (86′ Verbic 5,5 – Fallisce l’ultimo penalty, fermato dall’immenso talento di Diogo Costa).

Cerin 6 – Senza infamia e senza lode, dà tanta sostanza alla mediana cercando di imporsi con il fisico, copre con efficacia.

Elsnik 6 – Uno degli uomini di maggiore qualità dei suoi, il numero 10 è costretto a una gara da mediano rubapalloni, un compito che cerca di cucirsi addosso (106′ Ilicic 5,5 – Un romantico ritorno in campo, ma resta la punizione sulla barriera a il primo dei tre rigori cannati.

Mlakar 6 – Esterno a tutta fascia, corre molto e come il dirimpettaio non può far altro che dare una mano in difesa. Ci riesce con buoni risultati (74′ Stankovic s.v.).

Sporar 5,5 – Cerca di muoversi molto per aprire gli spazi per Sesko, di conseguenza tocca pochissimi palloni e non riesce a far salire di molto la squadra (74′ Celar 5,5 – Fa a sportellate con Pepe senza creare troppi problemi).

Sesko 6 – Croce e delizia. Di fatto l’unico pericoloso dei suoi, si prende carico di tutte le azioni offensive. Gridano vendetta le chance fallite solo davanti a Diogo Costa, non fanno che aumentare i rimpianti.

CT: Kek 6 – Onestamente, fare più di così era impossibile. Ingarbuglia la manovra del Portogallo con il suo scolastico 4-4-2. Abile anche nelle ripartenze, viene tradito dalla poca lucidità di Sesko. Esce con onore, senza aver perso alcuna partita, addirittura con qualche rimpianto. Il materiale per le qualficazioni a Euro 2024 c’è.

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