Le pagelle di PSG-Barcellona (2-3): a Parigi è la notte di Raphinha

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Riportiamo le pagelle del match dei quarti di finale d’andata di Champions League tra PSG e Barcellona. Continua la magia e lo spettacolo delle sfide stellari europee, con lo stadio parigino Parc des Princes pronto ad ospitare l’incontro tra i padroni di casa di mister Luis Enrique e gli ospiti spagnoli dei Blaugrana.

La prima frazione di gioco ha visto partire a grandi ritmi Kylian Mbappé e compagni, ma ad entrare gradualmente nella partita è stato il Barcellona. Capace addirittura di chiudere i primi quarantacinque minuti in vantaggio con il risultato di 0-1 firmato Raphinha. Nel secondo tempo è stato, poi, puro spettacolo. Prima il PSG è stato capace di rimontare gli avversari in pochissimi minuti con un uno-due spaventoso. In rete prima Dembélé poi Vitinha. Infine, però, l’impeto degli spagnoli è stato ancora più incredibile. La definitiva doppietta di Raphinha e il gol dell’appena subentrato Christensen contro-ribaltano la gara che finisce con il pirotecnico risultato finale di 2-3.

Le pagelle di PSG-Barcellona

Prima di analizzare nello specifico le pagelle di calciatori e allenatori di PSG e Barcellona, andiamo ad evidenziare la prestazione personale del direttore di gara.

Arbitro: Anthony Taylor 6 – Probabilmente alcune scelte sull’estrazione di cartellini gialli non sono state molto coerenti. La gestione dei falli e della calma da entrambi i lati è stata ben messa in mostra. Anche il continuo colloquio con il VAR è stato essenziale per una corretta esecuzione del regolamento in campo. Nel complesso, quindi, una buona prova ma alcune scelte da rivedere.

Pagelle PSG

Donnarumma 5 – Poco preciso con la palla tra i piedi, a volte ha messo in difficoltà anche la propria retroguardia. In occasione della rete dello 0-1 firmata Raphinha ha provato a deviare il cross di Yamal fuori dall’area, ma sfortunatamente il suo pallone è arrivato precisamente tra i piedi del brasiliano ormai dinanzi alla porta sguarnita. Le altre due reti subìte, invece, lo esentano decisamente da colpe.

Marquinhos 5,5 – Gestisce bene il lato destro del campo difendendo in profondità e mettendo tanta cattiveria agonistica nei contrasti. Tuttavia quando prova a salire con la palla tra i piedi soffre la pressione di Cancelo e la rapidità di gamba di Raphinha. Il gol del vantaggio del Barcellona potrebbe vedere come “colpevole” proprio per quest’ultimo fatto il capitano del PSG.

Lucas Hernández 6 – Sicuramente non è un gioco da ragazzi stare dietro ai ritmi di gioco della prima punta Lewandowski. Il difensore francese ha provato in tutti i modi ad arginarlo, anche se chiaramente con non poca fatica. In generale ha dimostrato molta dedizione e senso del posizionamento, dovendo lui in primis dare a Beraldo le indicazioni principali.

Beraldo 5,5 – Soffre chiaramente l’inesperienza a palcoscenici e a partite di questo calibro. La velocità di Yamal e i continui movimenti lungo la trequarti di Lewandowski l’hanno portato a sbagliare e ad avere fretta di scagliare via il pallone. Nonostante ciò va riconosciuto che Beraldo si è sempre fatto trovare presente per chiudere gli spazi al ridosso del compagno Lucas Hernández e per guadagnare terreno quando Mendes ha deciso di salire con il pallone.

Mendes 6 – Il terzino sinistro portoghese ha avuto un avvio personale di gara davvero positivo. Sia in zona d’attacco che in difesa. Infatti, a pochi istanti dal calcio d’inizio si è reso protagonista di una serpentina in dribbling sui difensori avversari nell’area di rigore del PSG, con Ter Stegen bravo nell’arginare la conclusione. E, poi, poco prima che il Barcellona andasse in vantaggio ha salvato sulla linea un gol già certo di Lewandowski a Donnarumma battuto. Nel corso della partita ha avuto molti alti e bassi di prestazione.

Lee Kang-in 5,5 – Anche dalla prova contro il Barcellona si constata che il koreano non è affatto un giocatore dal calibro difensivo. Nel ruolo ricoperto da mezz’ala ha avuto molta difficoltà nel rientrare con la squadra e, spesso, si è trovato slegato dal gioco in cerca di una posizione migliore in mezzo al campo. Nel cercare gli attaccanti in profondità, tuttavia, ha sempre risposto presente con molta classe (61′ Zaïre-Emery 5 – Si pensava potesse dare molto di più la sua freschezza in campo. Invece, il centrocampista del PSG si è reso addirittura colpevole sul gol del 2-3 firmato Christensen. Il francese ha lasciato senza marcatura l’appena entrato calciatore in maglia Blaugrana, permettendogli di mettere in rete il pallone della definitiva vittoria).

Vitinha 7 – Il duello a distanza con Gündogan non è stato semplice. In cabina di regia della squadra è andato in serie difficoltà nel legare il gioco tra difesa e attacco. Tuttavia, il gol del 2-1 porta la sua firma, dimostrandosi ancora un ottimo incursore offensivo. In tutto il corso del secondo tempo Vitinha ha preso più fiducia ed è riuscito a fare la differenza anche in fase di chiusura.

Fabián Ruiz 6,5 – L’intelligenza tattica dell’ex Napoli ha ancora una volta fatto la differenza nel centrocampo dei suoi. Non a caso con il cambiamento tattico di mister Luis Enrique tra primo e secondo tempo lo spagnolo ha decisamente cambiato i giri del motore, risultando decisivo con un doppio assist per il pareggio di Dembélé e il sorpasso per 2-1 firmato Vitinha. Sempre un uomo in più negli ultimi metri per i parigini (85′ Fabian Ruiz s.v.).

Dembélé 7 – Nella prima frazione ha avuto qualche difficoltà nel rendersi pericoloso dalle parti di Cancelo e Cubarsì. Poi, spostandosi sulla fascia sinistra ha iniziato a far valere la propria rapidità di gamba e la tecnica da attaccante puro. La rete a fil di traversa che è valsa il pari per 1-1 porta non a caso la sua firma. Gol dell’ex che ha dato, inoltre, un forte cambio di mentalità al PSG, poi capace di passare addirittura in vantaggio dopo una manciata di minuti con Vitinha.

Asensio 5 – Il tecnico Luis Enrique lo ha subito messo dal primo minuto al centro dell’attacco. Mettendolo, di fatto, in un ruolo che non rispecchia al meglio le proprie qualità. Nei soli quarantacinque minuti giocati Asensio ha avuto poche opportunità per fare male dalle parti di Ter Stegen, rimanendo a volte lontano dall’azione e risultando poco convinto a tu per tu con la difesa avversaria ben schierata (45′ Barcola 6,5 – Subentrato al posto di Asensio tra primo e secondo tempo ha ripagato a pieno le scelte tattiche del mister Luis Enrique. Ha sfiorato il gol personale scagliando una conclusione potente sulla traversa. Inoltre, con il suo posizionamento come esterno destro ha dato modo a Mbappé e Lee Kang-in di mettersi più vicini alla porta del Barcellona).

Mbappé 5,5 – Il fenomeno francese non ha messo in campo la sua miglior prestazione, dimostrandosi spesso pensieroso e poco concentrato. Con la palla tra i piedi rimane sempre un grande pericolo per il Barcellona. Tuttavia, la retroguardia Blaugrana è stata ben capace di contrastarlo e raddoppiarlo con costanza e dedizione.

Allenatore: Luis Enrique 5,5 – Il cambio tattico tra fine primo tempo ed inizio secondo aveva dato i propri frutti grazie all’uno-due scoppiettate del PSG che era addirittura riuscito a ribaltare sull’1-2 il parziale della gara. Poi, qualche scelta sbagliata e un affievolimento degli undici in campo sono stati fatali ai parigini. Il Barcellona è riuscito a rimontare e adesso per i ragazzi di Luis Enrique la qualificazione si complica e non poco.

Le pagelle di PSG-Barcellona (2-3): a Parigi è la notte di Raphinha
Kylian Mbappé, PSG

Pagelle Barcellona

Ter Stegen 5,5 – Il portiere tedesco non ha molte colpe sul primo gol della partita subìto per mano di Dembélé. Invece, nella rete firmata Vitinha l’estremo difensore del Barcellona potrebbe avere qualcosa da recriminarsi. Tuttavia, Ter Stegen ha sempre tenuto molto attiva la propria retroguardia dando continue indicazioni. Rimane il fatto che subire due gol è una punizione piuttosto pesante.

Koundé 6 – Si trova impiegato lungo tutto l’arco del match come terzino destro, sempre pronto ad accentrarsi come ulteriore difensore centrale di ruolo per dare una mano nel caso in cui Mbappé decidesse di cambiare passo pericolosamente. Ottima la prova del calciatore francese sia in fase di chiusura che come regista aggiunto con il pallone tra i piedi. In occasione della rete dell’1-1 firmata Dembélé probabilmente non ha tenuto bene la posizione stretta sul proprio marcatore.

Araújo 6,5 – Molto convincente la partita del difensore centrale uruguaiano. Soprattutto nel secondo tempo si è reso protagonista di alcuni ottimi recuperi sui veloci attaccanti del PSG partiti a tu per tu contro Ter Stegen in profondità. Rimane il leader della retroguardia dei suoi, con comunicazione sempre molto decisa e determinazione nel dare compiti al compagno Cubarsí, ancora inesperto a determinati palcoscenici.

Cubarsí 5,5 – Nel gol del 2-1 per il PSG firmato Vitinha il giovane difensore centrale è rimasto protagonista in negativo di una mancata chiusura nella sua zona di competenza. La poca esperienza in gare di questo calibro a dire il vero non si è fatta sentire più di tanto. Di fatto, Cubarsí ha messo in campo una prova abbastanza buona, fatta anche di intercetti decisivi e pressing asfissiante sui portatori di palla avversari.

Cancelo 6 – Il terzino ex Juventus ha dato come al solito un saggio delle proprie qualità lungo tutta la fascia sinistra. Il primo tempo, più nello specifico, è stato decisamente il migliore tra i due in quanto ad apporto offensivo del portoghese. Andato anche vicino al gol in due occasioni. Nel corso del secondo tempo ha riposato un pò le gambe, rimanendo più ancorato alla difesa composta da Cubarsí, Araujo e Koundé.

Sergi Roberto 5 – Il centrocampista esperto dei Blaugrana non ha messo in campo una prestazione all’altezza del suo nome. Infatti, oltre ad aver preso poco parte alle azioni ben elaborate dei suoi, Sergi Roberto si è fatto ammonire poco prima della fine del primo tempo e, proprio per questo, salterà la gara di ritorno. A pesare era la diffida dopo il turno degli ottavi di finale contro il Napoli (61′ Pedri 6,5 – A neanche un minuto dal proprio ingresso in campo il centrocampista spagnolo si è reso protagonista di un assist incredibile per il bellissimo gol del momentaneo 2-2 firmato sempre Raphinha. Fondamentale il suo apporto alla gara del Barcellona).

De Jong 6 – Il centrocampista olandese di mister Xavi ha condotto una partita di estremo sacrificio, con scelte offensive e difensive da denotare come abbastanza efficaci. Nel corso del secondo tempo ha avuto, però, un pò di fatica a rimanere concentrato nel match, colpa della stanchezza che si è iniziata a far sentire. La sua sostituzione è stata, di fatto, conseguenziale (76′ Christensen 7 – Nel giorno del suo compleanno subentra e sigilla immediatamente una bella rete di testa su calcio d’angolo. Riesce a svettare più in alto di Marquinhos e Zaïre-Emery, mettendo la palla alle spalle di un incolpevole Donnarumma. Christensen, tuttavia, era diffidato e, proprio come Sergi Roberto, salterà la sfida di ritorno in quanto colpevole di aver subìto un giallo a pochi minuti dalla fine della partita).

Gündogan 6,5 – Tra i centrocampisti messi in campo da mister Xavi l’ex Manchester City è stato decisamente quello più lucido e solido. Con le sue scelte di gioco in profondità ha messo in difficoltà spesso la retroguardia del PSG. Inoltre, nelle tre reti messe a segno dal Barcellona il centrocampista tedesco ha sempre toccato il pallone, e in occasione del 2-3 di Christensen ha a tutti gli effetti siglato un bell’assist dalla bandierina (86′ Fermin s.v.).

Yamal 6,5 – Fino al minuto sessantuno, quello della sua uscita dal campo, Yamal ha provato a fare la differenza lungo l’out di destra con le proprie falcate palla al piede e la classe palla al piede. Nonostante non figuri come assistman ufficiale sul gol dello 0-1 firmato Raphinha, l’ala destra di mister Xavi ha regalato l’occasione al compagno brasiliano di insacca infondo alla rete la palla del vantaggio. Ancora è decisamente molto giovane, ma gioca sempre con la mentalità di un veterano (61′ Joao Felix 5,5 – Nulla da registrare di particolare nella prestazione di circa mezz’ora messa in mostra dal portoghese. Ha timidamente provato a mettere in difficoltà Donnarumma con una conclusione dalla distanza. Tuttavia, il suo ingresso in campo non ha fatto la differenza).

Lewandowski 6,5 – Manca all’appuntamento con il gol, anche se nel cuore del primo tempo è andato a pochi centimetri dallo sbloccare la gara. Sfortunato sotto porta, ma come al solito grande smistatore di gioco in attacco. Il suo ripiegare fino alla linea di centrocampo per far salire in avanti i velocisti ha portato Raphinha a siglare la rete dello 0-1 momentaneo. Dietro alle quinte, ma sempre fondamentale il numero 9 polacco.

Raphinha 8 – Una notte da incorniciare per l’ala brasiliana del Barcellona. Sigla le sue prime due reti di sempre in Champions League in quanto protagonista di una fantastica doppietta. Il secondo gol, più nello specifico, è stato un affresco delle sue innate qualità. Una conclusione chirurgica e al volo da pochi metri ha battuto sul nascere Donnarumma (76′ Ferran Torres s.v.).

Allenatore: Xavi 7,5 – Le sue visioni tattiche a gara in corso hanno decisamente fatto la differenza sull’esito finale della gara. Fa entrare Pedri e dopo neanche un minuto si rende protagonista di un assist mozzafiato per Raphinha. Dopodiché mette in campo Christensen che, al primo pallone colpito della gara, segna subito di testa e ribalta l’esito momentaneo della sfida. Ancora una volta Xavi è stato decisivo dalla panchina, sia con la mentalità e le istruzioni che, evidentemente, con i cambi.

Le pagelle di PSG-Barcellona (2-3): a Parigi è la notte di Raphinha
Robert Lewandowski, Barcellona

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