Le pagelle di Rennes-Milan (3-2): inutile la tripletta di Bourigeaud

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Riportiamo le pagelle della sfida di ritorno dei Play-Off d’Europa League tra Rennes e Milan. In diretta dal Roazhon Park va in scena il match tutto da seguire tra i padroni di casa della ciurma di mister Julien Stéphan e la formazione ospite dei rossoneri guidati dal condottiero Stefano Pioli. La prima frazione di gioco ha visto i francesi partire con più determinazione, con la grinta necessaria per provare a ribaltare un esito che sembrava impossibile da recuperare. L’1-0 del Rennes con Bourigeaud, tuttavia, è stato smorzato immediatamente dal pareggio di Jovic per 1-1 nel cuore del primo tempo.

La seconda metà di gara ha avuto uno spartito molto simile alla prima. Il club casalingo ha rimesso nuovamente il musetto davanti con il 2-1 sempre firmato Bourigeaud. Rafael Leão blocca le possibilità di rimonta del Rennes con una bella azione solitaria che si è evoluta in quella del momentaneo 2-2. Sempre il solito numero 14 dei padroni di casa ha siglato una splendida tripletta, mettendo infondo alla rete la palla del finale 3-2. Il Milan si salva e vola agli ottavi di finale.

Le pagelle di Rennes-Milan

Prima di analizzare nel dettaglio le pagelle di calciatori e allenatori di Rennes e Milan evidenziamo la prova in campo del direttore di gara.

Arbitro: João Pinheiro 7,5 – Supervisione in campo di falli e cartellini, sia da un lato che dall’altro, che denota la personalità e la diligenza del medesimo. Anche in occasione del fallo di mano ravvisato in area di rigore del Milan da parte di uno sfortunato Jovic l’arbitro ha attuato il regolamento splendidamente. L’aiuto del VAR ha confermato la sua prima scelta di campo.

Pagelle Rennes

Mandanda 5,5 – Il portiere del Rennes è estremamente abituato a partite come queste. Lo certifica il proprio palmares in carriera. Tuttavia, sul gol subìto da Jovic nel primo tempo l’estremo difensore poteva decisamente fare qualcosa in più. Molta dose di sfortuna, invece, in occasione della seconda rete firmata Leão. Con palla che carambola sul suo corpo e lascia indisturbato il portoghese a pochi passi dalla linea di porta.

G. Douè 5 – Terzino di grande spinta che, però, nella sfida contro il Milan non ha ripagato la fiducia del tecnico Stéphan. La rete del pareggio degli italiani è stato il frutto di un rientro in posizione di marcatura su Jovic decisamente troppo ritardataria. In generale, il numero 17 ha messo in mostra una delle sue prestazioni più incolori dell’intera stagione (57′ Seidu 5 – Il suo ingresso in campo non è stato dei più semplici. Subito chiamato a stare al passo di Leão e Jovic, Seidu ha fatto molta fatica. Appena ha messo i piedi in campo si lascia subito sfuggire il campione portoghese. Facendosi bruciare in velocità su uno spazio pericolosissimo del terreno di gioco e regalando il gol del 2-2 al Milan).

Omari 5,5 – Prima frazione decisamente altalenante per il difensore di mister Stéphan. Poi bravo a rimettere in sesto la propria prestazione in campo nel corso del secondo tempo. Le disattenzioni in occasione di entrambe le reti siglate dal Milan hanno avuto un impatto negativo sulla valutazione finale di Omari. Comunque riuscito ad evitare molti rischi a Mandanda.

Theate 6,5 – Prestazione da grande giocatore quella dell’ex Bologna e conoscente del Milan. Ha dato modo al Rennes di sperare fino agli ultimi minuti, andando a chiudere gli spazi nei contropiedi dei rossoneri in più di qualche occasione lungo tutto l’andamento della partita. Oltre ai bei interventi difensivi, poi, Theate si è messo in mostra con delle conclusioni di testa di poco al lato dinanzi a Maignan.

Truffert 5,5 – La velocità di Pulisic, anche se nella sfida non si è rivelato particolarmente in forma, non è affatto semplice da tenere a bada. Soprattutto in partite dall’alto tasso di difficoltà come queste. L’apporto difensivo del calciatore ha lasciato un pò desiderare, motivo per il quale gli attaccanti velocisti del Milan hanno avuto più di qualche occasione per sfondare sul lato destro del campo.

Bourigeaud 9 – L’uomo partita e stesso che ha davvero fatto battere forte il cuore dei propri supporters arrivati fino allo stadio per sostenere una squadra in un’impresa quasi impossibile. Contro il Milan il centrocampista sigla la sua prima tripletta della carriera, di cui due reti su calcio di rigore, andando ad auto-incoronarsi come miglior giocatore dell’incontro per distacco. In caso di possibile passaggio del turno del Rennes avrebbe verosimilmente acquisito la cittadinanza onoraria di Rennes.

Santamaria 6,5 – Il centrocampista del Rennes ha solcato il campo per una scarsa ora di gioco, producendo molte delle occasioni pericolose inanellate dai padroni di casa. Non a caso, il numero 8 ha regalato una palla deliziosa al compagno di squadra Borigeaud, fornendo l’assist del gol che ha sbloccato l’incontro al minuto 11 del primo tempo (57′ Matusiwa 5,5 – I suoi centimetri in mezzo al campo sono sempre un cliente scomodo per gli avversari. Tuttavia, Matusiwa non ha avuto modo di entare in partita come sperava mister Stéphan al momento della sostituzione. Probabilmente il calciatore ha anche pagato l’inesperienza a determinati palcoscenici e il posizionamento in campo non proprio dei più conosciuti allo stesso).

D. Douè 6 – Buona prova in campo per il fratello minore di Guéla Douè. Sufficienza meritata dopo aver messo in mostra una prova coraggiosa contro il Milan per più di settanta minuti. Sottolineando l’età del centrocampista, ossia 18 anni, il tecnico del Rennes può ritenersi soddisfatto (71′ Blas 6,5 – Peccato per i soli venti minuti circa concessi in campo dall’allenatore. L’ala del Rennes è stata capace di fare molta paura al Milan, anche in più di qualche occasione, con davvero poco tempo a disposizione per cambiare l’esito della gara. Maignan gli ha negato la gioia del gol. Resta una prova più che positiva quella di Blas).

Gouiri 6,5 – Il classe 2000 dei francesi ha fatto valere le proprie indiscusse qualità in quanto a centrocampista di dialogo offensivo. Vicino alla rete in alcune occasioni, il rinforzo di mister Stéphan è stato un cliente scomodo per la difesa del Milan lungo tutto lo svolgimento della gara. Fondamentale la sua presenza in area di rigore per liberare spazio in marcatura ai terminali più offensivi del Rennes (84′ Yildirim s.v.).

Terrier 6,5 – All’esterno offensivo dei rossoneri francesi è mancato solamente il gol in una serata nella quale ha messo in mostra tutte le sue potenzialità come calciatore di interdizione tra l’attacco e il centro del campo. Ha messo in difficoltà in più di qualche occasione la retroguardia milanista, andando ad impensierire un attento Maignan. Con un pizzico di fortuna in più Terrier avrebbe potuto iscriversi al tabellino dei marcatori (72′ Salah 6 – La freschezza del calciatore offensivo messo dentro da Stéphan ha messo in difficoltà e non poco la retroguardia stanca e provata dei rossoneri. Le indicazioni erano state abbastanza chiare: puntare lo spazio in profondità per dare una mano sacrosanta in avanti e tentare di ribaltare la gara. Salah ce l’ha messa tutta).

Kalimuendo 6 – Imprevedibilità, senso della posizione e colpi da grande giocatore. Al giovanissimo attaccante schierato oggi in campo dal tecnico dei francesi non si può rivendicare nulla. Forse un pò di freddezza e fortuna sono mancate dinanzi all’estremo difensore del Milan, Mike Maignan. La prova resta di alta qualità.

Allenatore: Stéphan 7 – Il mister dei padroni di casa ha chiesto ai suoi calciatori di dare il tutto per tutto per gli interi novanta minuti, oltre che per provare a ribaltare anche per ringraziare della fiducia e del sostegno le migliaia di tifosi arrivati allo stadio per sostenerli. Così è stato. Nonostante il totale tra andata e ritorno li vede eliminati, il Rennes ha trionfato per 3-2 contro una delle realtà europee più temute di sempre.

Le pagelle di Rennes-Milan (3-2): inutile la tripletta di Bourigeaud
Theate, Rennes

Pagelle Milan

Maignan 4,5 – La verità è che l’estremo difensore dei rossoneri, anche in occasione della sfida contro il Rennes, ha subìto ben 3 reti. Nonostante questo, però, anche mettendo in relazione il fatto che due di queste sono arrivate tramite calcio di rigore per gli avversari, il numero 16 ha risposto alle tante critiche arrivate nelle ultime settimane. Salvando i suoi in molteplici occasioni con parate di pura classe ed istinto. Rimane il fatto che 3 reti sono un trend ancora negativo.

Florenzi 5,5 – Il terzino esperto dei rossoneri ha provato ad entrare in partita e dare una mano offensiva importante ai suoi. Tuttavia, l’ex Roma non ha messo in mostra una delle sue migliori prove. Risultando spesso impreciso in copertura e frettoloso con il pallone tra i piedi quando si trattava di salire ed attaccare il Rennes a pieno organico. L’assenza di Calabria si è sentita (84′ Terracciano s.v.).

Kjaer 5,5 – Esperta presenza nel pacchetto di retroguardia del Milan, l’ex Palermo tra le altre è stato protagonista sia in positivo che in negativo della gara contro il Rennes. La buona faccia della medaglia dice che il difensore rossonero ha magistralmente chiuso molti degli spazi in profondità ai rapidi attaccanti della formazione francese, rimanendo sempre concentrato sulle marcature. L’altra faccia della medaglia, tuttavia, vede Kjaer colpevole di aver procurato agli avversari un calcio di rigore. Frutto di una lettura sbagliata ed fuori tempo.

Gabbia 6 – Il difensore centrale rientrato dall’esperienza in prestito al Villarreal ha messo a referto una prestazione in crescendo lungo tutto l’arco dei novanta minuti. Partito con più di qualche difficoltà, sia di insicurezza che di comunicazione con l’altro centrale Kjaer, il numero 46 dei rossoneri ha dimostrato di saper reagire con grande determinazione. Soprattutto nel secondo tempo, quando i pericoli offensivi del Rennes si sono moltiplicati.

Theo Hernandez 6,5 – Quando il gioco si fa duro, il francese inizia a giocare. Sulla sua fascia di competenza, quella sinistra, i pericoli da gestire sono sempre molti, ma per il numero 19 del Milan anche contro il Rennes non è stato un particolare problema. Da sottolineare anche l’apporto in attacco sempre sacrosanto di Theo. Capace di innescare con un assist telecomandato il compagno di squadra Jovic, poi bravo nello spedire in rete la palla dell’1-1.

Musah 5,5 – Prova molto vicina alla sufficienza quella del giovane mediano dei rossoneri. Peccato, però, che il numero 80 rispetto a Bennacer abbia fatto molta fatica a tenere a bada le ripartenze convinte dei velocisti del Rennes. Alcune disattenzioni di Musah hanno lasciato spazio alle incursioni, su tutti, di Bourigeaud. Anche a livello di forma, il centrocampista dell’allenatore Pioli non aveva i novanta minuti sulle gambe (80′ Thiaw 5 – Forse è troppo presto per dire che il difensore abbia perso un pò della sua luce messa in mostra nella prima parte di stagione, ma ancora una volta il tedesco non ha avuto un’entrata in partita positiva. Indeciso ed impreciso, nei soli dieci minuti concessi da Pioli, Thiaw ha messo in difficoltà la retroguardia dei suoi).

Bennacer 6,5 – L’algerino viene inserito nella formazione titolare in un ruolo leggermente atipico. Mancino di piede e per la maggiore impiegato nella mediana sinistra del campo, mister Pioli ha deciso di impiegarlo per la sfida al Rennes dalla parte opposta. Ossia a destra. A piede invertito il centrocampista rossonero ha fatto vedere grandi cose in campo fino alla sua uscita dal campo. Andando a fare da collante pericoloso e rapido tra difesa e attacco per l’intero corso della propria gara (61′ Loftus-Cheek 5,5 – Nei circa trenta minuti in campo registrati dal centrocampista più solido della stagione rossonera non si sono viste occasioni degne di nota. Chiamato ad agire sul lato destro del campo in un ruolo più simile all’ala che al centrocampista, l’inglese ha lasciato desiderare in entrambe le fasi).

Pulisic 5 – La sensazione è che rispetto al calciatore ammirato nella sconfitta di Monza, e in generale per una buona fetta di stagione, nel match contro il Rennes il classe 1998 non abbia fatto valere la propria velocità e tecnica contro la retroguardia ben assestata degli avversari francesi. Le scelte sbagliate sotto porta hanno messo il punto esclamativo sulla prova infelice dello statunitense (61′ Chukwueze 6 – Strappi veloci e rapidità di pensiero con e senza palla tra i piedi sono stati il biglietto da visita della prova messa in campo nella mezz’ora a propria disposizione. Subentrato ad un Pulisic non in grande forma, l’ex Villarreal ha dimostrato di essere pronto ad ogni richiesta postagli dall’allenatore parmigiano).

Reijnders 5,5 – Il centrocampista olandese ha avuto modo di sperimentare un ruolo più offensivo rispetto a quello genericamente ricoperto sul terreno di gioco. In questa posizione, però, Reijnders non ha dato l’apporto sperato agli attaccanti. Risultando spesso lontano dal gioco e in difficoltà contro una mediana del Rennes davvero convinta di poter fare una partita da rimonta.

Leão 6,5 – Ancora molto leziosismo ed errori dalle parti dell’estremo difensore avversario per il numero 10 portoghese. Tuttavia, una serata che sembrava poter essere sottotono si è rivelata redditizia per l’ala di mister Stefano Pioli. Di fatto, partendo dalla propria retroguardia e arrivando fino all’area di rigore del Rennes, Rafael Leão ha siglato la rete del momentaneo 2-2 che ha definitivamente spezzato le gambe alle chance di incredibile rimonta dei francesi (61′ Okafor 5,5 – Il giovane talento del Milan è stato messo in campo dal tecnico Pioli per far riposare il proprio numero 10 e dare una freschezza alle ripartenze rossonere. In modo da non incappare in brutti scherzi nei minuti rimanenti. La prestazione in campo del classe 2000 non è stata, però, degna del suo status).

Jovic 6,5 – L’ex Fiorentina, nonostante non abbia messo in mostra una delle sue migliori prestazioni in campo, si è reso determinante grazie al bel gol di testa del primo tempo che ha evitato al Rennes di dilagare. Nella seconda frazione l’attaccante rossonero ha concesso ai padroni di casa la chance di andare dal dischetto riportandosi avanti nel risultato. L’errore, anche dovuto alla sfortuna, non ha inciso negativamente sul finale passaggio del turno.

Allenatore: Pioli 5 – Il tecnico dei rossoneri non sta passando un periodo molto lucido. A dire il vero questa non è altro che una condizione che sta avendo momenti di intermittenza dall’inizio della stagione. Anche in occasione della sfida contro il Rennes, il Milan ha subìto tre reti. Non riuscendo quasi mai ad avere la tranquillità di gestire palla e risultato facendo tesoro dell’imponente 3-0 in proprio favore registrato all’andata. L’impressione resta quella di una squadra ancora in balìa degli eventi. Nonostante il risultato complessivo gli ha dato ragione.

Le pagelle di Rennes-Milan (3-2): inutile la tripletta di Bourigeaud
Rafael Leão, Milan

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