Le pagelle di Roma-Benevento (5-2): Veretout croce e delizia

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Analizziamo le pagelle di Roma-Benevento. Match scoppiettante all’Olimpico: Streghe avanti con Caprari, prima dell’uno-due di Pedro e Dzeko. Nella ripresa Veretout regala un rigore a Lapadula: l’ex Lecce si fa respingere il tiro da Mirante ma insacca sulla ribattuta. Montipò frana poi su Pedro e il francese si riscatta per il 3-2. Poi il Benevento stacca la spina e i giallorossi dilagano ancora con Dzeko e Carles Perez. La squadra di Fonseca aggancia l’Inter al sesto posto, mentre i ragazzi di Inzaghi scendono  a -1. A seguire le pagelle di Roma-Benevento.

Arbitro: Ayroldi 6,5 – Il figlio d’arte non si scompone e dirige con diligenza. Giusti entrambi i rigori assegnati, forse giusto almeno un giallo un Montipò. Ma sa gestire i momenti più delicati. Seguono le pagelle di Roma-Benevento.

Pagelle Roma

Mirante 6 – Un po’sorpreso sulla prima rete, si riscatta parzialmente intercettando il rigore di Lapadula, poi battuto sul rimpallo.

Mancini 6 – A volte in leggera difficoltà, ma non dà mai la sensazione di sbandare completamente.

Cristante 6 – Spesso e volentieri torna a fare il suo dovere da mediano, con una prestazione di sostanza. Buono l’assist per Mkhitaryan ma vano poiché era fuorigioco.

Ibañez 5,5 – Dei tre centrali il più incerto. Sbaglia in fase di appoggio e il Benevento cerca di approfittare delle sue leggerezze. Suo il tocco decisivo sul gol di Caprari (78′ Kumbulla s.v.).

Santon 6 – Il giochino è sempre quello: viene poco cercato e si limita al compitino. Per quanto tempo basterà? (73′ Bruno Peres 6 – Finale in controllo).

Pellegrini 6 – Prestazione ordinata, non eccelle ma nei primi minuti è il primo a rendersi pericoloso. Il fulcro della squadra.

Veretout 6 – Croce e delizia. Il suo intervento sul fallo di rigore a Ionita è da matita blu, complice un clamoroso errore di controllo in area. Si rifà spiazzando Montipò per il tiro dal dischetto che svolta il match (73′ Villar 6 – Poco concentrato, da un suo svarione in area poteva nascere il gol di Ionita. Regala però un grande assist).

Spinazzola 6 – Sempre tanta spinta, ma stavolta c’è meno precisione. Paga l’impegno in Nazionale.

Pedro 6,5 – Pareggia l’incontro con un preciso rigore in movimento. Dà pochi punti di riferimento e crea superiorità (78′ Carles Perez 6,5 – Merita chance da titolare: è fresco e il gol del 4-2 è da urlo. Chissà se ne avrà in Europa League).

Mkhitaryan 7 – La Roma non può fare a meno di lui. Due assist al bacio, manca solo il gol per una serata in cui si prende la scena.

Dzeko 7 – Il Benevento è la sua vittima illustre: cinque gol in tre partite. Con un bel diagonale in contropiede firma il sorpasso e a porta vuota deposita per il 4-2. Si sblocca in campionato (84′ Mayoral – s.v.).

Allenatore: Fonseca 6,5 – Sembra annaspare ma la sua squadra reagisce con un moto di orgoglio. Azzeccati i cambi Villar e Peres: la sua è una Roma che sa anche soffrire e fare male al momento giusto.

Pagelle Benevento

Montipò 5 – Fra i pali non crea agitazioni, ma frana su Pedro e concede il rigore del 3-2 della Roma. Sul resto dei gol poche responsabilità. 

Letizia 5,5 – Cerca di essere ordinato ma la Roma lo beffa spesso con le ripartenze dei suoi velocisti.

Glik 5,5 – Fra i due è un po’ impreciso e in ritardo, ci si aspetta qualcosa di più dalla sua esperienza.

Caldirola 6 – Conferma la sua affermazione. Non tira indietro la gamba e chiude spesso con puntualità.

Foulon 5,5 – Non una prestazione da buttare, anzi. Ma soffre troppo le giocate in velocità giallorossw e si trova un po’ spaesato (86′ Maggio – s.v.).

Ionita 6,5 – Una spina nel fianco: si guadagna il rigore del momentaneo 2-2, si porta spesso in avanti e sfiora il gol in rasoterra. Dà tutto (75′ Improta – s.v.).

Schiattarella 6 – Prova di grande generosità. Si abbassa spesso in difesa e prova a mettere ordine (82′ Hetemaj s.v.).

Dabo 6,5 – Sembra essere entrato a pieno nello spirito della squadra. Prova ad inserirsi e con il fisico tiene botta al centrocampo della Roma. Uno dei migliori. 

Iago Falqué 5 – Il grande ex non incide. Cambia spesso posizione ma ciò non contribuisce: prevedibile. Nella ripresa non entra in campo (45′ Insigne 6 – Non fa cose trascendentali, ma ci mette un po’ più grinta).

Caprari 7 – Il Primavera giallorosso fa male alla Lupa, segnando il gol del vantaggio campano, il terzo in campionato. Non lo prendono e fa male sulle fasce. 

Lapadula 6,5 – Fa sempre a sportellate con la difesa avversaria. Si fa parare il rigore ma è lesto nella ribattuta. È un centravanti lottatore che ogni squadra vorrebbe (82′ Sau – s.v.).

Allenatore: Inzaghi 6,5 – Resiste come può a una squadra con una netta superiorità tecnica e regge per oltre un’ora. Sa pungere, da rivedere la fase difensiva.

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