Le pagelle di Roma-Juventus (2-2): Rabiot harakiri

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Analizziamo le pagelle di Roma-Juventus. Le due non si fanno male: un rigore per parte, trasformato da Veretout e Ronaldo. Poi il francese sfrutta un’azione di contropiede e firma il 2-1. Nel secondo tempo un’ingenua espulsione di Rabiot sembra condannare i torinesi. Tuttavia, l’asso ex Real Madrid si inventa una capocciata che fissa sul definitivo 2-2. Qualche rimpianto per la Lupa, la Vecchia Signora evita la sconfitta. 

Arbitro: Di Bello 6,5 – Gestione tutto sommato giusta. Concede due rigori sacrosanti senza ripensamenti ed espelle Rabiot autore di un fallo da doppio giallo.

Pagelle Roma

Mirante 6 – Non ha particolari colpe sui gol, deciso nei pochi altri interventi da eseguire.

Mancini 6 – Se la cava senza troppi affanni, Morata non passa.

Ibañez 6,5 – Il centrale è in crescita. Sbarra spesso e volentieri la strada alla Juve, prestazione di grande attenzione.

Kumbulla 6,5 – Debutto di fuoco di fronte a un avversario di prestigio. Non si scompone e chiude con sicurezza.

Santon 6 – In realtà è poco servito sulla sua fascia. Non si nota moltissimo, prestazione anonima (68′ Bruno Peres 6 – Senza infamia e senza lode).

Pellegrini 5,5 – Si fa sentire poco a centrocampo, abbastanza leggerino come mezzala. Provoca, inoltre, il rigore del momentaneo 1-1. Da rivedere (72′ Diawara 6 – Il “colpevole” della sconfitta a tavolino col Verona amministra senza affanni).

Veretout 7,5 – Tanta grinta e verticalizzazioni. Si guadagna e realizza dal dischetto nonostante Szczesny e in contropiede lo fulmina per il 2-1. Oggi è un elemento chiave.

Spinazzola 6,5 – Si conferma come uno dei giocatori più in forma del campionato. Guadagna spesso il fondo per il cross, non sfruttato dai compagni.

Mkhitaryan 6,5 – Una spina nel fianco per la Juve. Sprinta e non dà punti di riferimento, suo il pallone per il 2-1 romanesco. Manca un gol facile solo davanti al portiere.

Pedro 6 – Si fa sentire meno rispetto al compagno di reparto ma scalda i guantoni di Szczesny con un bel tiro da fuori. Può dare ancora di più.

Dzeko 6 – Si prende carico del peso offensivo della squadra e fa guadagnare metri ai suoi. Manca un po’ di cattiveria sotto porta.

Allenatore: Fonseca 6,5 – Risponde alle critiche e all’ombra di Allegri presentando una Roma aggressiva e tenace. Qualche cambio in più forse sarebbe stato utile.

Pagelle Juventus

Szczesny 6,5 – Intuisce il rigore ma non riesce a parare. Blocca le conclusioni di Pedro e Dzeko. Non sono interventi prodigiosi, ma fanno capire che lui c’è.

Cuadrado 5,5 – Pochissima spinta e tanta sofferenza con Spinazzola come avversario. Sa dare di più.

Bonucci 5,5 – Poche garanzie là dietro. Si fa saltare come un birillo da Mkhitaryan sullo 0-0 e non trasmette fiducia dietro.

Chiellini 6 – Leggermente meglio, si fa notare per le scaramucce contro Dzeko. Con le cattive lo ferma.

Danilo 6,5 – Un giocatore in ripresa. Sa spingere con pericolosità e regala un cioccolatino a Cristiano Ronaldo. In crescita.

Kuluseveski 5 – Stasera non si nota la sua classe. Si ingarbuglia da solo e non si vede praticamente mai (85′ Frabotta – s.v.).

Rabiot 4 – Un incubo. Causa il rigore allargando il braccio in area e si fa espellere per un fallo sciocco a centrocampo. Rischia di compromettere il match, per sua fortuna Ronaldo gioca con lui.

McKennie 5,5 – Oggi poca sostanza, diversamente dalla sfida con la Samp. Impreciso e con poca grinta, viene chiamato fuori (58′ Arthur 6 – Non si vede molto, ma meglio dell’uscente).

Ramsey 6 – Nel momento più difficile dei suoi ci crede. Si inserisce spesso e uno suo colpo di testa finisce di poco fuori (68′ Bentancur 6 – Entra per dare equilibrio, lo fa discretamente).

Ronaldo 7 – Si inventa il rigore e lo segna, poi sale in cielo e salva la sua Juventus. Basta poco.

Morata 5 – Il suo ritorno in bianconero è in versione fantasma. Si muove tanto ma non è mai insidioso. Non si nota (58′ Douglas Costa 5 – Non fa meglio. Non la tocca quasi mai e non dà brio alla sua squadra).

Allenatore: Pirlo 6 – Mezzo voto in più per il pareggio nonostante le avversità. Ma schiera una Juve con poche idee e disattenta dietro. Ma perché tenere in panchina Dybala per novanta minuti?

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