Le pagelle di Sampdoria-Inter (2-2): nerazzurri rimontati 2 volte

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  • Nella partita delle 12:30 della 3ª giornata di Serie A, i blucerchiati raggiungono per 2 volte l’Inter di S. Inzaghi. Nel primo tempo, alla pregevole punizione di Dimarco risponde il gol fortunato di Yoshida arrivato grazie alla deviazione decisiva di Džeko. I nerazzurri riescono a concludere in vantaggio la prima frazione grazie alla rete di Lautaro Martínez, ma nella ripresa Augello trova un ottimo inserimento e riporta in pari il risultato. L’Inter termina la partita in 10 a causa dell’infortunio di Sensi, ma riesce comunque a difendere il 2-2. Analizziamo insieme le pagelle di Sampdoria-Inter.

Le pagelle di Sampdoria-Inter

Prima di passare alle pagelle di giocatori e allenatori di Sampdoria-Inter, proponiamo quelle del giudice di gara e dei suoi assistenti.

Arbitro: Orsato 6 – Il fischietto della sezione di Schio dirige una gara non semplice, che in più di un’occasione rischia di accendersi. È bravo a gestire le situazioni più delicate dispensando cartellini al momento giusto, ma non è sempre lucidissimo nelle scelte, soprattutto nel finale (Peretti/Pagliardini 5,5).

Pagelle Sampdoria

Audero 6,5 – Il portiere doriano non ha colpe nei gol nerazzurri: il missile di Dimarco è una bomba imparabile e l’inserimento di Lautaro quasi impossibile da leggere. Nel secondo tempo evita la terza rete nerazzurra con un’ottima parata su Correa, che però era in fuorigioco.

Augello 7 – Il gol di pregevole fattura e la sua prestazione sarebbero da 7,5: sulla sinistra spinge molto, e con un ottimo inserimento sigla il definitivo pareggio blucerchiato. Il mezzo voto in meno è dovuto all’azione che porta al secondo gol dell’Inter, quando interviene in modo troppo irruente e permette a Barella di partire palla al piede (78′ Murru – s.v.).

Colley 5,5 – Il centrale gambiano interpreta la partita nel modo che più gli si addice, aggredendo alti gli attaccanti nerazzurri. Questa sua aggressività conferisce certamente sicurezza alla squadra, ma volte ne sbilancia troppo l’assetto. Regala la punizione del vantaggio nerazzurro in modo ingenuo.

Yoshida 6,5 – Il nazionale giapponese gioca con autorevolezza e orchestra bene i movimenti della sua difesa. Soffre un po’ la velocità di Lautaro Martínez e Correa, ma trova un fortunoso gol grazie alla deviazione decisiva di Džeko.

Bereszyński 6,5 – Buona gara per il terzino polacco, che è molto propositivo sulla sua fascia, pur restando attento dietro. Si sovrappone spesso a Candreva, che così è libero di rientrare anche verso il centro del campo. Offre un assist perfetto ad Augello dopo una finta da ala su Çalhanoğlu.

Damgaard 5 – Il talento blucerchiato oggi è poco ispirato e in campo azzecca poche scelte. La sua fascia è quella meno pericolosa nel primo tempo, con Darmian e Škriniar che hanno vita facile nel contenerlo, così nel finale D’Aversa lo sostituisce inserendo Verre. Va vicino al gol con un rasoterra dalla sinistra: è decisivo il salvataggio di D’Ambrosio (78′ Verre 5 – Entra male in gara, e con alcuni errori marchiani fa perdere alla Sampdoria la spinta che avrebbe potuto portare i 3 punti).

A. Silva 6,5 – Lui e Thorsby erigono una buona diga in mezzo al centrocampo, che ostruisce la manovra nerazzurra e blocca l’estro in particolare di Çalhanoğlu e Brozović. Nel secondo tempo salva un gol con un recupero miracoloso, facendo carambolare la palla sul corpo di Lautaro Martínez lanciato a rete (88′ Torregrossa – s.v.).

Thorsby 6 – Come il compagno portoghese è attento e reattivo in copertura. Qualche volta prova anche ad inserirsi nell’area avversaria, rendendosi pericoloso di testa in almeno due circostanze. 

Candreva 6,5 – L’ex nerazzurro è una spina nel fianco per i difensori dell’Inter, che spesso sono costretti a chiuderlo in calcio d’angolo. In tandem con Bereszyński è l’anima della manovra d’attacco blucerhiata, e un suo calcio d’angolo avvia l’azione del primo pareggio della Samp. Va vicino al gol con un cross insidioso direzionato verso la porta, ma Handanović è attento.

Quagliarella 5,5 – L’esperto Capitano doriano sembra non essere a suo agio giocando in coppia con il nuovo acquisto Caputo: l’intesa è tutta da trovare. In fase difensiva pressa molto bene inducendo all’errore in qualche circostanza la difesa dell’Inter. Ma è troppo poco (68′ Askildsen 6 – Viene inserito da D’Aversa per riequilibrare la squadra e difendere nell’atteso assalto finale nerazzurro. L’infortunio di Sensi, però, modifica il copione della gara, così il suo apporto non risulta decisivo).

Caputo 5,5 – Il nuovo arrivato vive le stesse difficoltà sperimentate dal compagno Quagliarella. Lotta e si sbatte per complicare la manovra dell’Inter, ma non riesce a farsi trovare spesso in area: le poche volte che lo fa, non è preciso, e spreca delle buone occasioni.

Le pagelle di Sampdoria-Inter (2-2): nerazzurri rimontati 2 volte

Allenatore: D’Aversa 7 – Il tecnico ex Parma interpreta bene la gara, andando ad aggredire da subito la manovra bassa nerazzurra. La sua Samp spinge molto sugli esterni, ma l’impressione è che rimanga ancora molto da lavorare per arrivare più con pericolosità in area avversaria, soprattutto se intenderà continuare con il 4-4-2. 

Pagelle Inter

Handanovič 6 – Il portiere sloveno sembra aver ritrovato la lucidità che gli era mancata nelle prime uscite stagionali. È attento e sventa il pericoloso tiro-cross di Candreva; in occasione dei gol subiti è assolutamente incolpevole. Poco preciso con i piedi, dà qualche brivido ad Inzaghi quando deve gestire la palla.

Dimarco 7 – Comincia la gara giocando nei 3 dietro: inizialmente fa un po’ fatica a leggere le incursioni dei giocatori blucerchiati e va un po’ in affanno. Anche il duello con Candreva lo vede costantemente in affannoso ripiegamento. Poi, l’occasione che muta radicalmente la sua prestazione: la punizione che va a baciare l’incrocio dei pali è un cioccolatino di pregevole fattura, che vale il prezzo del biglietto (67′ Dumfries 6 – Inzaghi gli concede poco più di venti minuti: lui entra bene e in un’occasione riesce a spingersi pericolosamente in area. Poi, partecipa con i compagni alla difesa finale).

De Vrij 6 – Il centrale olandese non sempre sembra riuscire a gestire con il consueto carisma la propria difesa. Sebbene non abbia colpe strettamente personali, l’impressione è che i due gol subiti siano dovuti al non corretto posizionamento suo e dei compagni, che non riescono ad alzarsi nel momento giusto.

Škriniar 6,5 – Lo slovacco è il migliore del terzetto difensivo nerazzurro: con la solita fisicità si impone su Damsgaard e lo costringe spesso all’errore. Prova a rendersi pericoloso anche davanti, ma la dea bendata non è dalla sua parte oggi.

Perišić 5,5 – In difesa copre bene con alcune diagonali nel primo tempo. Davanti, però, il suo apporto è totalmente assente. Non spinge quasi mai, e, nell’unica occasione del secondo tempo in cui potrebbe pungere la Sampdoria, non riesce a decidere se tirare o servire Džeko da solo in area. Il risultato è uno scialbo tiro-cross che si spegne alle spalle di Audero (54′ D’Ambrosio 6,5 – L’ex Torino va a collocarsi nella posizione di Dimarco e partecipa alla fase difensiva nerazzurra con attenzione e fisicità. Nel finale salva un gol già fatto di Damsgaard, che aveva superato Handanovič con un diagonale rasoterra).

Çalhanoğlu 5 – Altra prestazione negativo per il turco, che oggi non riesce a farsi trovare fra le linee. Un suo tiro pericoloso dopo una buona ripartenza palla al piede si spegne di pochissimo a lato del palo destro di Audero. Troppo poco, è uno dei peggiori nelle pagelle di Sampdoria-Inter. (67′ Sensi 5,5 – Il suo ingresso nei pensier di Inzaghi doveva dare vivacità alla manovra interista nel finale, ma dopo pochi minuti il numero 12 nerazzurro si fa male in un ruvido contrasto con un difensore doriano).

Brozović 5,5 – Il play croato è fin dall’inizio un po’ impreciso rispetto al solito, e la squadra ne risente: il baricentro si abbassa e la Sampdoria schiaccia l’Inter in diversi momenti della gara (54′ Vidal 6 – Il cileno entra ringhiando per cercare di portare muscoli e inserimenti nel finale di partita. L’intento riesce a metà, perché, con l’Inter in 10, si trova spesso costretto a coprire dietro e non può spingersi in attacco).

Barella 7 – L’azione che porta al secondo gol è magistrale: dopo aver superato la doppia marcatura di A. Silva ed Augello con una corsa inarrestabile si presenta al limite dell’area, alza la testa e pesca Lautaro da solo in area di rigore con un assist al bacio. È uno dei migliori delle pagelle di Sampdoria-Inter, anche se nel finale rischia di compromettere la propria prestazione a causa di un errore dovuto alla stanchezza.

Darmian 5,5 – Dopo un buon primo tempo giocato con attenzione e intensità, ha una buona parte di colpa in occasione del 2-2 di Augello: sbaglia marcatura e si perde completamente l’incursione del terzino. Spostato a sinistra nel finale, fa un po’ fatica da quel lato.

L. Martínez 7 – Il Toro oggi è una furia: si guadagna con astuzia la punzione dal limite battuta con successo da Dimarco, si fa trovare pronto sul cross di Barella e per poco non centra la doppietta seguendo lo stesso canovaccio. Bene le sponde e il corpo-a-corpo con il diretto avversario (62′ Correa 5,5 – L’ingresso del Tucu non è negativo, ma la scelta dell’ultimo passaggio è spesso sbagliata. Porta imprevedibilità, ma non sempre è concreto davanti). 

Džeko 6 – Il Cigno di Sarajevo fornisce una prestazione di sostanza, spesso giocata spalle alla porta. La sua gestione-palla sarebbe da far studiare nelle scuole calcio. Si fa vedere spesso smarcato in area, ma i compagni non sono abili nel servirlo. In difesa si fa spesso sentire sulle palle alte.

Le pagelle di Sampdoria-Inter (2-2): nerazzurri rimontati 2 volte

Allenatore: S. Inzaghi 5,5 – È vero, il “Ferraris” è un campo insidioso e l’anno scorso Conte aveva perso per 2-1. Quello che preoccupa un po’ i tifosi nerazzurri è però la scarsa tenuta difensiva della squadra, che si fa recuperare per ben due volte proprio nel momento in cui l’attenzione doveva essere tutta concentrata nella gestione del risultato. Attenzione: mercoledì c’è il Real Madrid a San Siro.

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