Le pagelle di Slavia Praga-Milan (1-3): cioccolatino di Leão

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Riportiamo le pagelle della partita degli ottavi di finale di ritorno d’Europa League tra lo Slavia Praga e il Milan. Per cercare di dare filo da torcere ai rossoneri dopo il 4-2 dell’andata, i padroni di casa biancorossi scendono sul campo casalingo dell’Eden Aréna contro gli uomini di mister Stefano Pioli. Il primo tempo dell’incontro ha visto gli uomini di Trpišovský rimanere nuovamente in inferiorità numerica come all’andata. Permettendo ai rossoneri di raggiungere anzitempo la qualificazione agevolmente sullo 0-3 al minuto quarantacinque. In rete Christian Pulisic, Ruben Loftus-Cheek e Rafael Leão con una delizia da fuori area. Nella seconda frazione lo Slavia Praga ha avuto modo di accorciare sul Milan con il risultato di 1-3 che porta la firma di Jurasek. Il club milanese vola ai quarti di finale.

Le pagelle di Slavia Praga-Milan

Prima di analizzare nello specifico le pagelle di calciatori e allenatori di Slavia Praga e Milan, evidenziamo la prova del direttore di gioco.

Arbitro: Glenn Nyberg 7 – Ottima la sua prova in campo. Nel corso del primo tempo sferra un cartellino rosso pesante su Holes, facendosi aiutare dal VAR. In generale cartellini ben spesi da ambedue le parti e concessione dei falli equilibrata.

Pagelle Slavia Praga

Stanek 5 – Certamente incolpevole nella arrembante disfatta dei suoi contro i rossoneri. In occasione della prima rete di Pulisic si lascia decisamente sorprendere. Mentre il resto delle reti del Milan sono assoli di pura magia degli uomini di Pioli e in particolar modo di Leão. Ha anche cercato di evitare un passivo ancora più pesante con parate incoraggianti.

Vlcek 5 – Il terzino destro dei biancorossi non ha avuto vita facile nei soli quarantacinque minuti di gara giocati. L’espulsione nel primo tempo di Holes, di fatto, ha costretto il tecnico dello Slavia Praga ad operare un cambio tattico. Le difficoltà nel gestire Leão nella prima frazione si sono viste decisamente (45′ Tomič 5,5 – Ha cercato di dare una scossa ai suoi con la velocità e la tecnica che lo rappresentano in campo. Tuttavia, lo strapotere del Milan in tutte le zone di campo lo ha portato ad essere poco lucido in differenti occasioni).

Igoh 5 – Assieme al comagno di reparto, Zima, è stato capace di tenere ben stretto nella morsa difensiva il temibile numero 9 Giroud. Così facendo, però, le ali fresche e veloci del Milan hanno avuto la possibilità di prendere campo e fare male a più riprese. Per di più, Igoh non è stato affatto impeccabile in occasione dello 0-2 da pochi passi di Loftus-Cheek.

Zima 5 – Nella rete del vantaggio rossonero, firmato Pulisic, il difensore centrale dello Slavia Praga ha avuto qualcosa da rimproverarsi. Posizione sbagliata e poca freddezza nel corpo a corpo sono state caratteristiche che hanno agevolato il Milan nei metri ai pressi dell’estremo difensore Stanek. Non basta la gestione uomo a uomo di Giroud.

Zmrzly 5 – Con un Christian Pulisic così in forma è tutto fuorché semplice uscire dal campo con una valutazione positiva. La marcatura sullo stanutitense ha tutto da rivedere. Zmrzly ha cercato di difendere lungo l’out di sinistra le avanzate del rossonero, ma alla fine la differenza tecnica tra i due si è fatta sentire troppo.

Holes 4 – Il sogno dello Slavia Praga e dei tifosi era quello di provare a riaprire la partita e sperare nel passaggio del turno. Se al minuto venti del primo tempo, però, Holes lascia in dieci i suoi uomini dopo un pestone evidente sulla caviglia di Calabria, allora le cose non solo si complicano, ma diventano pressoché impossibili. La disfatta dei biancorossi prende piede proprio da quell’episodio.

Dorley 5 – Il centrocampista dei padroni di casa ha dovuto schermare il potente ed esperto Ruben Loftus-Cheek, perdendoselo molte volte in marcatura. Oltre al duello a distanza perso, il classe 1998 non è stato in grado di gestire il possesso della palla come sperato dall’allenatore Trpišovský. Anche per lui ennesimo voto negativo della serata.

Doudera 6 – Probabilmente uno dei pochi pericoli dello Slavia Praga. Il suo apporto offensivo e la voglia di esporsi hanno messo in buona luce un calciatore che ha sofferto chiaramente l’inferiorità numerica tanto quanto i suoi compagni. Doudera rappresenta uno dei pochissimi incolpevoli della debacle (82′ Schranz s.v.).

Provod 5,5 – Nella sua fetta di campo sia Adli che Musah sono stati in grado di tenergli testa. Regolando le frecciate offensive di Provod e anticipando la volonta del giocatore di innescare Chytil a tu per tu con Maignan e, poi, Sportiello (82′ Jurasek 7 – In due minuti fa quello che non sono riusciti a fare i suoi compagni di squadra in ottantaquattro: gol. La conclusione violenta sul secondo palo rasoterra si è meritata gli applausi dello stadio. Inoltre, Jurasek ha così evitato la disfatta completa).

Wallem 5,5 – L’ala sinistra dello Slavia Praga è stato sostituito al minuto settanta dal tecnico biancorosso. Stanchezza e nervosismo per essere lontano dal gioco hanno messo in dura prova la prestazione complessiva di Wallem. Probabilmente qualche rimpiato ci sarà, soprattutto nel primo tempo. Quando una serata deve andare storta, tuttavia, ci andrà (70′ Zafeiris 6,5 – Entra con l’intento di ammorbidire lo svantaggio e in un qualche modo ce la fa. Al minuto ottantaquattro della gara regala il pallone dell’1-3, per il gol cosiddetto “della bandiera”, all’appena subentrato Jurasek).

Chytil 6 – Ha timidamente provato a caricare l’arrembaggio dei suoi nel primo tempo, sia prima che dopo l’espulsione di Holes. Quando il risultato recitava ancora 0-0 la prima punta biancorossa si è resa protagonista di una spaventosa conclusione in porta. Maignan ha negato la gioia del gol a Chytil con un intervento da applausi (59′ Jurecka 5 – Probabilmente subentrato a Chytil per tentare un affondo offensivo di livello, Jurecka è stato ancora meno incisivo del suo compagno in campo prima di lui. Tutto da rivedere, anche la cattiveria agonistica).

Allenatore: Trpišovský 5,5 – Come all’andata le idee di gioco del tecnico sono state prontamente congelate dall’espulsione improvvisa e prematura nel corso del match. Ha cercato in tutti i modi di tenere psicologicamente in sesto i suoi, fallendo miseramente. Il reiterato nervosismo con l’arbitro ha messo la ciliegina sulla torta in una serata da dimenticare.

Le pagelle di Slavia Praga-Milan (1-3): cioccolatino di Leão

Pagelle Milan

Maignan 6 – Si rende protagonista di una parata da grande portiere nei minuti iniziali della partita su tiro diretto di Chytil da pochi passi. Purtroppo, però, il francese in maglia numero 16 è stato costretto ad abbandonare il campo dopo ventuno minuti per infortunio: nello specifico trauma contusivo del ginocchio destro (21′ Sportiello 6,5 – Perfetto nella gestione difensiva e della palla per tutta la gara. Ma, a pochi istanti dal fischio finale, si lascia bucare da una conclusione chirurgica di Jurasek. Niente clean-sheet per lui e per il Milan).

Calabria 6,5 – Il capitano del Milan ha guidato fin da subito la propria squadra a testa alta in campo. Nel cuore del primo tempo, poi, Calabria ha propiziato l’espulsione di Holes frapponendosi tra il centrocampista dello Slavia Praga e il pallone. Con qualificazione ormai ipotecata, Pioli ha deciso di farlo riposare sostituendolo all’intervallo (45′ Kaluku 6,5 – Contro lo Slavia Praga il difensore francese ha fatto decisamente passi in avanti, provando a scacciare via tutti i rumors negativi attorno a sé. L’uscita dal campo non si è affatto sentita, frutto di tenacia, cattiveria e voglia di dimostrare da parte di Kalulu).

Gabbia 6,5 – Ottima prova da parte del rientrante dal prestito al Villarreal. Si è sempre fatto trovare pronto a tu per tu con i giocatori offensivi avversari. Inoltre, grazie alle doti da colpitore di testa Gabbia ha avuto l’occasione di iscriversi sul tabellino dei marcatori. La poca freddezza e la sfortuna, tuttavia, lo hanno tenuto fuori dalla festa del gol.

Tomori 6 – Esattamente come per Calabria, anche il numero 23 inglese è stato sostituito da mister Stefano Pioli all’intervallo. La prima frazione giocata dal difensore centrale dei rossoneri è stata degna di nota. In campo europeo mancava al Milan la solidità e l’intelligenza tattica di Tomori. Chytil ha provato ad intimidirlo, ma lui non si è mai scomposto (45′ Thiaw 5,5 – Ancora un pò di fatica a rientrare in condizione smagliante. Anche in occasione della rete dell’1-3 dello Slavia Praga a poco dalla fine il difensore centrale tedesco potevare fare qualcosa in più. Dolce amaro l’ingresso in campo di Thiaw, a differenza di quanto fatto vedere ad inizio stagione).

Theo Hernandez 7 – Il terzino sinistro del Milan ha condotto una delle sue partite migliori dell’ultimo periodo stagionale. L’assist per Loftus-Cheek nel primo tempo per la rete dello 0-2 rossonera ha evidenziato la propensione offensiva del francese nella sfida di Praga. Anche in fase di difesa Theo si è dimostrato pressoché impeccabile.

Adli 6 – A volte il numero 7 di mister Pioli ha sofferto un pizzico di imprecisione in mezzo al campo. Nel complesso, però, Adli ha dimostrato di saper giocare a determinati livelli ancora una volta. Dando ragione al tecnico parmigiano che ha deciso di concedegli più spazio tra i titolari.

Musah 6,5 – Il giovane centrocampista tuttofare dei rossoneri ha condotto una gara di sacrificio ed intelligenza. A Musah è toccato l’arduo compito di fare da collante tra difesa e trequarti campo, riuscendo in molte occasioni a fare la differenza con passaggi calibrati. Un pizzico meglio del compagno di reparto Adli, a dimostrazione del fatto che l’età non è mai un vero e proprio ostacolo.

Pulisic 7,5 – La prova odierna dell’ex Chelsea e Borussia Dortmund è stata magia pura. Prima la rete del vantaggio, quella dello 0-1 nel quale è riuscito a piazzare da pochi metri la palla all’angolino in basso a sinistra della porta avversaria. Poi l’assist a tagliare il campo per l’euro-gol di Rafael Leão. Esce all’ora di gioco tra gli applausi dei tifosi rossoneri arrivati fino a Praga (63′ Chukwueze 5,5 – Subentrato sul terreno di gioco al posto di Pulisic, l’ex Villarreal non è stato in grado di pungere la difesa avversaria. Poche volte è stato coinvolto nelle azioni d’attacco dei suoi, soffrendo probabilmente un pò di pressione accumulata nell’ultimo periodo di incertezze).

Loftus-Cheek 7 – Ancora in rete, continuando un trend europeo piuttosto interessante. Il gol dello 0-2 porta la sua firma. Bravo nell’inserirsi alle spalle degli avversari per poggiare il pallone in rete da pochi centimetri. La sua fisicità e il talento palla al piede hanno fatto la differenza nella trequarti del campo (76′ Reijnders s.v.).

Leão 7,5 – Proprio come lo statunitense Pulisic, il portoghese ha iscritto sul tabellino della partita il suo nome con un gol e un assist. Oltre ad aver propiziato anche l’inizio dell’azione in triangolazione con Theo Hernandez che poi ha servito Loftus-Cheek per lo 0-2. La terza rete del Milan è un capolavoro da fuori area sotto l’incrocio dei pali di Leão.

Giroud 6 – Prestazione decisamente non brillante per la prima punta d’esperienza rossonera. La difesa dello Slavia Praga ha arginato bene i suoi tentativi di incursione. Intervenendo quasi sempre in anticipo e lasciando pochissimo spazio di azione a Giroud. Probabilmente il peggiore dell’attacco in una serata comunque di festa.

Allenatore: Pioli 6,5 – Ha gestito bene i suoi in campo, unica nota negativa aver subìto gol a pochi minuti dal termine della partita. Anche in previsione degli incontri futuri in stagione il tecnico ha deciso di operare più di qualche cambio tattico a risultato ormai ipotecato. L’ostacolo Slavia Praga è stato superato a pieni voti.

Le pagelle di Slavia Praga-Milan (1-3): cioccolatino di Leão

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