Le pagelle di Spagna-Germania (2-1 dts): Merino elimina i padroni di casa

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Le pagelle di Spagna-Germania (2-1 dts): Merino elimina i padroni di casa

Di seguito riportiamo le pagelle integrali relative alla sfida dei quarti di finale di Euro 2024 tra Spagna e Germania. Nella cornice mozzafiato della Stuttgart Arena prende piede la finale anticipata del torneo, quella tra le Furie Rosse e i padroni di casa dell’intera competizione. La prima frazione di gioco è stata ricca di occasioni, sia da una parte che dall’altra. Gli spagnoli hanno provato a tuonare dalle parti di Neuer con più sicurezza, ma entrambe le porte non sono state bucate.

Il secondo tempo ha inizialmente visto la Spagna passare in vantaggio grazie a Olmo. Poi, con l’ingresso di alcuni innesti offensivi, la Germania è riuscita a pareggiare per 1-1 all’ultimo respiro: in gol Wirtz. Proprio ad un passo dalla lotteria dei calci di rigore, però, il sogno tedesco della rimonta svanisce con l’incornata vincente di Merino. Gli spagnoli vincono 2-1 e raggiungono la semifinale di Euro 2024 battendo il Paese ospitante.

Le pagelle di Spagna-Germania

Prima di analizzare singolarmente le pagelle di calciatori e allenatori di Spagna e Germania, andiamo a mettere sotto la lente d’ingrandimento la prova del direttore di gara.

Arbitro: Anthony Taylor 5,5 – Molte imprecisioni e scelte discutibili, oltre che metri di giudizio non sempre uguali. Non una gara del tutto positiva quella del direttore di gara, spesso ritrovatosi in mezzo a delle vere e proprie cerchie di proteste. Tuttavia, se si può riconoscere una caratteristica nella gara odierna a Taylor è giusto sottolineare come sia stato capace di gestire la pressione. Sia dello stadio e della gara. Complessivamente ci sono stati anche molti interventi arbitrali corretti.

Pagelle Spagna

Unai Simon 7 – La prestazione dell’estremo difensore spagnolo è stata una vera e propria montagna russa. Prima delle grandi prodezze, poi alcune imprecisioni e anche il successivo cartellino giallo. Infine, di nuovo sicurezza in mezzo ai pali e leadership difensiva. Con lui tra i pali la Spagna può sperare di arrivare fino infondo al torneo da favoriti. Da notificare anche una parata di puro istinto e bravura, valsa come un vero e proprio gol, sulla conclusione potente di testa dell’attaccante Fullkrug a pochi minuti dal termine dei supplementari.

Carvajal 6 – Il terzino destro neo-campione d’Europa con il Real Madrid ha condotto una partita ottima, fatta da corsa, inserimenti, chiusure difensive e, in generale, da leadership e grinta. A volte ci vuole anche un pizzico di intelligenza per commettere alcuni falli e sapere di essere matematicamente espulso. Come al centoventiduesimo, quando Musiala era riuscito nell’intento di andare verso la porta di Unai Simon ma Carvajal ha deciso di sacrificarsi per la propria Nazionale commettendo fallo e uscendo dal campo. Salterà la semifinale.

Le Normand 6 – Soffre l’imprevedibilità, solo in alcune situazioni, di Havertz e la velocità del giovane talento Musiala, motivo per il quale negli unici quarantacinque minuti giocati è stato punito con un cartellino giallo dal direttore di gara. In impostazione, tuttavia, davvero incoraggiante la sua prova (45′ Nacho Fernandez 6 – Prestazione dal quarantacinquesimo al centoventesimo di ottima tenuta difensiva, nonostante il tedesco Fullkrug abbia dato diversi problemi. Il calciatore del Real Madrid ha dalla sua l’esperienza e la capacità di leggere prima le giocate degli avversari in prossimità dell’area di rigore).

Laporte 5,5 – Non una prestazione da incorniciare per il difensore centrale naturalizzato spagnolo. Dopo l’ingresso in campo di Wirtz e Fullkrug si è ritrovato con poco fiato e convinzione di poter essere all’altezza della situazione. Nonostante la sua esperienza parla per il proprio palmares. Assieme a Nacho è comunque riuscito a rimanere lucido e a dare il massimo. Qualcosa da migliorare rimane.

Cucurella 6,5 – Continua il bell’Europeo del terzino sinistro spagnolo. Inizialmente c’erano troppi dubbi attorno a lui, mentre adesso Cucurella continua a fornire prestazioni di altissimo livello in campo. Anche contro la Germania e le minacce di Kimmich e Wirtz sulla fascia, il terzino ha dimostrato di essere pronto a qualunque tipo di attacco. Sia in fase di ripiegamento che nell’avanzare in avanti è stato piuttosto attento e preciso.

Pedri s.v. – Esce dal campo per infortunio dopo la brusca entrata in tackle di Toni Kroos a sette minuti dall’inizio della gara (8′ Olmo 8,5 – Il ct de la Fuente ci ha visto lungo quando ha deciso di far subentrare il numero 10 degli iberici al posto dell’acciaccato Pedri. Al minuto cinquantuno della sfida, dopo un tempo da gran protagonista, riesce a sbloccare le marcature con una conclusione chirurgica e rasoterra da fuori area. Oltre al gol dell’1-0, inoltre, Olmo ha condotto una gara fino al centoventesimo minuto da fuoriclasse fornendo anche l’assist per Merino e il suo 2-1).

Rodri 7 – Ancora una volta conferma di essere uno dei registi più in forma al mondo, se non il più forte al momento. Con la sua capacità di recuperare palloni, alzare la testa e far partire in profondità i suoi compagni Rodri si è riconfermato un elemento chiave per la realizzazione del gioco del ct de la Fuente. Da notificare anche una sanzione disciplinare, nonostante la sua partita sia stata per lo più corretta.

Fabian Ruiz 7 – Nonostante sia stato un pò impreciso nel mirare la porta dal limite dell’area di rigore in qualche occasione, il centrocampista ex Napoli è stato probabilmente uno tra i migliori calciatori in campo, sia di Spagna che di Germania. La sua qualità in mezzo al terreno di gioco e la sua intelligenza con la palla al piede hanno messo in luce una partita da applausi solamente fermata da problemi di natura fisica attorno alla fine del primo tempo supplementare (102′ Joselu s.v.).

Yamal 6,5 – Durante la sua interpretazione in campo, in generale, il classe 2007 non è stato eccelso tanto quanto nelle scorse uscite ad Euro 2024 con la casacca spagnola. O almeno così sembrava essere fino a pochi minuti dalla sua uscita dal campo. Infatti, poco dopo l’inizio del secondo tempo Yamal splende improvvisamente fornendo un bellissimo assist per la rete dell’1-0 di Dani Olmo (63′ Ferran Torres 5 – Tenta a sprazzi di regalare emozioni al pubblico spagnolo, coprendo spesso un ruolo importante da ala che predilige il taglio dentro e l’attacco dei buchi in profondità. In realtà, però, il giocatore del Barcellona è stato poco lucido in quasi tutte le scelte con la palla tra i piedi).

Morata 6 – Al numero 7 e centravanti della Spagna è mancata solo la rete, poiché la prestazione da attaccante garante di spazio e sponde ai velocisti sulle fasce è stata davvero di livello. Qualche rimorso, tuttavia, potrebbe averlo lasciato in campo il rinforzo offensivo del ct de la Fuente. Soprattutto nel secondo tempo, infatti, Morata non è riuscito a capitalizzare le occasioni avute dalle zone di Neuer (80′ Oyarzabal 5,5 – Smuove in continuazione l’offensiva spagnola, cercando di togliere punti di riferimento alla coppia stanca di difensori della Germania. Con un pizzico di precisione in più, probabilmente, avrebbe potuto fare male a Neuer e chiudere prima la gara dei suoi).

Nico Williams 5,5 – L’ala sinistra classe 2004 è stato uno dei più pericolosi dei suoi per tutta la durata della sfida, andando anche spesso vicino al minacciare Neuer con caparbietà. La sua prova, tuttavia, è stata un continuo calare di tenuta fisica, facendo vedere grandi qualità in dribbling e non solo nella prima frazione di gioco per la maggiore (80′ Merino 8,5 – Dopo essere entrato in campo e aver rivitalizzato il centrocampo dei suoi, il rinforzo della Real Sociedad ha regalato la semifinale di Euro 2024 alla Spagna. Siglando il gol vittoria al minuto centodiciannove dell’incontro. Bella incornata di testa nel cuore dell’area di rigore, stessa con la quale Neuer poteva fare ben poco. Merino eroe nazionale spagnolo, forse non solo per una notte).

Allenatore: de la Fuente 7 – Il commissario tecnico degli spagnoli ha cercato di far rimare sempre lucidi i suoi ragazzi, anche e soprattutto nei momenti in cui la Germania stava meritando di ribaltare la partita sull’onda dell’entusiasmo. Con i giusti cambi e la gestione delle forze fisiche e mentali, però, de la Fuente nei sei cambi complessivi ha fatto entrare i due calciatori che hanno, a conti fatti, deciso la partita e la qualificazione. Olmo e Merino adesso sperano di poter avere più spazio per le Final-four del torneo.

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Pagelle Germania

Neuer 4,5 – Il portiere dei tedeschi si è spesso ritrovato a dover mettere una pezza alle conclusioni ostiche degli spagnoli. Anche se in occasione della rete dell’1-0 firmata Olmo è stato poco reattivo ed impreciso. Quella palla poteva essere decisamente parata, in quanto non molto forte. Il gol vittoria di Merino, invece, l’ha visto troppo prudente dentro l’area piccola di competenza. Se fosse uscito con anticipo sugli avversari avrebbe potuto salvare i suoi. Senza se e senza ma, però, la Germania è stata eliminata nei secondi finali.

Kimmich 7 – Ottima prova da parte del terzino destro duttile dei tedeschi. Per tutta la gara ha spinto molto sulla fascia, arrivando anche in molte occasioni a mettere gli attaccanti nella situazione di concludere in porta. Come nel caso del gol del pareggio di Wirtz, dove Kimmich ha inanellato un assist sacrosanto. Complice la stanchezza, infine, la rete del 2-1 firmata Merino al minuto centodiciannove è partita da un cross nella sua zona di competenza. Anche se il rinforzo di Nagelsmann in quella occasione è stato esente da particolari colpe.

Rudiger 6,5 – Tanto cuore, voglia di giocarsela fino all’ultimo e anche rammarico e sconsolatezza. Questi gli highlights della prestazione a tutto tondo del difensore tedesco. Con la sua progressione palla al piede e i suoi cross dal limite è stato precursore dell’arrembaggio offensivo della Germania. Partecipando, seppur da calciatore difensivo, alle mischie furibonde alla ricerca del pari e, poi, della vittoria. Anche sotto il punto di vista delle chiusure Rudiger ha davvero concesso poco.

Tah 5,5 – Il difensore centrale del Bayer Leverkusen ha qualcosa da rimproverarsi in occasione della rete subìta dalla Germania per mano di Dani Olmo a poco dall’inizio del secondo tempo. I cambi di passo e la pericolosità del pacchetto offensivo della Spagna ha reso Tah più vulnerabile, sia fisicamente che mentalmente. Lascia spazio a Muller nel finale per tentare il tutto per tutto (80′ Muller 5,5 – Con il suo ingresso in campo il popolo tedesco si è caricato ancora di più. Il suo status da bandiera e motivatore del team ha permesso in parte alla Germania di trovare le forza per pareggiare a pochi istanti dalla fine. In quanto a prestazione in campo, tuttavia, c’è poco da evidenziare).

Raum 5,5 – Nel corso del primo tempo il terzino sinistro è stato spesso coinvolti in battibecchi di campo con avversari e arbitro. Questo nervosismo l’ha portato anche ad essere giustamente ammonito da Taylor, auto-constringendosi ad abbassare l’aggressività e a farsi sfuggire le sgaloppate tecniche di Yamal. Da non far andare in sordina, comunque, la sua buona prova in fase di ripiegamento (57′ Mittelstadt 6,5 – Grande prova quella messa in campo fino all’ultimo secondo del match dal terzino sinistro. Capace in grande stile di percorrere in avanti la fascia insistentemente per dare chance alla Germania di bucare la difesa iberica con più uomini).

Can 5 – Il ct dei tedeschi ha preferito far giocare l’ex Juventus dal primo minuto in quello che era un vero e proprio ballottaggio con Andrich. Il primo tempo messo in mostra dal centrocampista difensivo è stata piena di alti e bassi, stesso nel quale Can ha alternato un buon controllo della palla a continui errori di valutazione in fase difensiva (45′ Andrich 5,5 – Il centrocampista difensivo, per l’occasione con capelli viola acceso, ha dimostrato di avere una forma superiore a quella di Emre Can. Di fatto, Andrich ha cercato di proporre nuove trame ai suoi, oltre a chiudere con ferocia le ripartenze degli spagnoli. Il nervosismo è stato uno dei punti di debolezza della prestazione complessiva).

Kroos 6 – Ha provato a rimboccarsi le maniche per dare un’ultima possibilità alla sua carriera di essere conclusa in bellezza con un trofeo così prestigioso. Tra l’altro mai vinto in carriera dal centrocampista in maglia numero 8. Il cross disperato all’ultimo secondo di gara terminato tra le mani di Unai Simon è l’emblema di una partita giocata bene da Kroos, ma nella quale non ha avuto la possibilità di esprimersi come avrebbe voluto.

Sané 5,5 – Non brilla la stella dell’ala offensiva attualmente in forza al Bayern Monaco. Probabilmente ha sofferto una posizione poco adatta al suo stile di gioco. Di fatto, giocando come esterno destro e rifinitore l’attaccante non ha avuto alcuna possibilità di puntare il proprio avversario, rientrare sul piede forte e scagliare una delle sue potenti conclusioni (45′ Wirtz 7,5 – Dopo essersi aspettati molto, forse troppo, da Sané nel corso del primo tempo, Nagelsmann ha deciso di cambiare interpreti. L’ingresso di Wirtz ha dato un altro passo all’attacco, permettendo ai suoi di essere più pericolosi e veloci. Il talento in maglia numero 17 ha salvato la Germania dalla sconfitta ai tempi regolamentari segnando la rete del momentaneo 1-1. I supplementari lo hanno visto sfiorare anche il gol del possibile vantaggio).

Gundogan 6 – L’esperienza di un calciatore a tutto tondo come quella del tedesco legato ai colori del Barcellona risulta sempre essere un’arma in più. Soprattutto in competizioni e partite di questo calibro. Non ha messo in campo una delle sue migliori prestazioni, ma in termini di controllo palla e passaggi a liberare i propri compagni offensivi non si può ridire nulla. Al minuto cinquantasette del secondo tempo esce dopo il cambio tattico di Nagelsmann per provare a riprendere la partita (57′ Fullkrug 7 – La prima punta in forza al Borussia Dortmund sognerà questa notte nei propri incubi per un pò di tempo. Dal momento del suo ingresso in campo la Germania ha dominato in lungo e in largo per la maggior parte del tempo. Il numero 9 è andato vicino alla rete personale quattro volte. Di cui un palo scagliato poco dopo l’ingresso in campo).

Musiala 6 – Il talento della Germania non ha mai smesso di correre per tutte e due le ore complessive di gioco. Anche a pochi istanti dalla fine del secondo tempo supplementare ha saltato sul posto Carvajal. Costringendo lo spagnolo al fallo da ultimo uomo e al cartellino rosso. Il rammarico per essere uscito da Euro 2024 e non aver dato l’apporto sperato all’attacco dei suoi resta, allo stesso tempo, tangibile. Motivo per il quale anche a livello mentare il ragazzo ha progressivamente mollato un pò la presa.

Havertz 6,5 – Falso nove o trequartista spostato lungo la fascia c’è poca differenza. L’apporto offensivo del numero 7 per la Germania di Nagelsmann è stato molto importante nei minuti regolamentari della sfida. Spesso ha dovuto chiamare ai ripari Unai Simon e la retroguardia iberica, nonostante il ruolo da attaccante centrale di ruolo non è proprio il suo preferito. Tuttavia, la rete è mancata (90′ Anton 5,5 – Il cambio tattico di Nagelsmann è stato quello di inserire un difensore fresco per approcciare al meglio i tempi supplementari contro la Spagna. La sfortuna, però, ha voluto che gli iberici segnassero il gol partita a pochi istanti dalla fine. Uno tra i colpevoli di non aver chiuso al meglio la ripartenza degli avversari e il cross di Olmo è stato proprio Anton).

Allenatore: Nagelsmann 5,5 – A dire il vero non si tratta di un’insufficienza, ma di un “rimandato”. Magari al prossimo impegno della Nations League. Sì, perché nonostante i cambi azzeccati durante tutto il corso della gara e la tanta voglia di ribaltare la partita, tutto sommato anche meritata per i tedeschi, il risultato li ha visti eliminati all’ultimo respiro. Proprio nel momento in cui non si dovrebbe concedere così spazio di manovra ai grandi contropiedisti della Spagna. Nulla da fare, ancora una volta, per la Germania della nuova generazione.

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