Le pagelle di Torino-Udinese (2-1): Milinkovic salva il match

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Riportiamo le pagelle di Torino-Udinese, gara che conclude la 13a giornata di Serie A. I granata tornano al successo dopo la dolorosa sconfitta di La Spezia, contro un avversario ostico e ben organizzato. In seguito al doppio vantaggio firmato da Brekalo al 3′ e Bremer in mischia al 48′, la magistrale punizione del subentrato Forestieri al 77′ regala ai friulani una speranza. Invece, uno strepitoso Milinkovic-Savic nel finale salva provvidenzialmente sullo stesso argentino. I torinesi salgono dunque a quota 17 agganciando la dodicesima posizione, i bianconeri restano a +5 sulla zona a rischio occupata dal Genoa

Le pagelle di Torino-Udinese

Prima di analizzare le pagelle di allenatori e giocatori di Torino e Udinese, valutiamo la prova del direttore di gara.

Arbitro: Pezzuto 6 – Il fischietto della sezione di Lecce si ritrova ad arbitrare un match sostanzialmente tranquillo. Manca forse un giallo per Udogie per un’entrataccia su Ola Aina, per il resto distribuisce equamente ammonizioni e falli. Nessun episodio sospetto nelle reciproche aree. Seguono le pagelle di Torino-Udinese.

Pagelle Torino

Milinkovic-Savic 7,5 – Versione Superman. Lancio millimetrico per far partire l’azione del gol e due miracoli per tempo, uno su Pussetto e l’altro sul connazionale Forestieri, oltre a un riflesso su Arslan. Leggermente in ritardo sulla punizione dell’argentino, fa ricredere i più scettici sulle sue prestazioni. Berisha, per il momento, può accomodarsi in panchina.

Djidji 6,5 – Sempre attento e concentrato, l’ivoriano sembra un giocatore rinato rispetto all’infelice parentesi al Crotone. Juric lo ricompone e lui ripaga appieno la fiducia (69′ Zima 6 – In sofferenza per l’assalto finale, stringe i denti fino al 94′).

Bremer 7 – Se il Liverpool ha i fari puntati sul brasiliano, un motivo ci sarà. Oltre alla solita grandissima leadership difensiva, allunga la zampa quanto basta per correggere in porta il suggerimento di Pobega. Chiusure da manuale.

Buongiorno 6,5 – Il classe 1999 che studia Nesta e Maldini conferma la sua fase in crescita. Si immola sulla conclusione di Beto evitando che sigli la rete del 2-2 ed è buona anche la sua impostazione. Prosegue la sua titolarità e se il buongiorno si vede dal mattino…

Ola Aina 6 – Attento in entrambe le fasi, concede poco a Deulofeu e Udogie, prova qualche sortita offensiva senza strafare (63′ Singo 6 – Tenta delle sgroppate, vuole essere la spina nel fianco della difesa friulana).

Lukic 6 – Meno presente nella fase d’attacco, molto utile nel fare gioco sporco e far salire la squadra. Si guadagna calci di punizione interessanti, altro elemento rivalutato dalla cura serba Juric.

Pobega 6,5 – Inizia da costruttore, quasi agendo da diga davanti alla difesa. Poi gli spazi si aprono e comincia a fare male. La sua spizzata di testa dà origine al 2-0, sfiora il tris con una bella conclusione al volo. Maldini prende appunti, il ritorno alla base potrebbe essere nel breve futuro.

Vojvoda 6,5 – Dopo un’annata opaca, il kosovaro sta salendo di gamba e condizione. Molto propositivo in zona cross e inserimenti, tanta corsa e impegno. 

Brekalo 7 – La ciliegina sulla torta del mercato granata stasera si diverte. Segna un gol di pregevole fattura ed è sempre nel perimetro della trequarti, pronto ad inventare nuove giocate. La qualità ora è tanta (82′ Pjaca s.v.).

Praet 6 – Non al massimo della forma il belga, e si vede ad occhio nudo. Poco appariscente, partecipa comunque al gioco di squadra e prova duetti con i partner d’attacco (63′ Linetty 5,5 – Continua la fase di perdizione per il polacco. Cerca più che altro di fare legna, poca scioltezza, sembra ancora impallato).

Belotti 6,5 – Il gallo non canta, ma fa cantare Brekalo grazie alla sua sponda intelligente. È un piccolo diavolo per la difesa bianconera, fa a sportellate e si prende tanti calci di punizione. Si meriterebbe il gol, rimanda l’appuntamento alla prossima puntata (82′ Zaza s.v.).

Allenatore: Juric 6,5 – Mette alle strette l’Udinese con giocate di fino e belle combinazioni. Dopo anni, finalmente, si vede un Torino che gioca a calcio, pur prendendosi qualche rischio. Azzecca l’inversione degli esterni e la fiducia incondizionata a Djidji e Buongiorno. Il simbolo del nuovo corso del Toro.

Le pagelle di Torino-Udinese (2-1): Milinkovic salva il match

Pagelle Udinese

Silvestri 6 – Smanaccia più volte su dei cross insidiosi, poco può sulle reti avversarie. L’ultimo dei colpevoli.

Becao 5,5 – Respinge sulla linea la conclusione a botta sicura nel parapiglia che porta al 2-0. Cerca di salvare il salvabile, ma non è una serata semplice.

Nuytinck 6 – L’olandese capitano dei friulani produce un intervento importante su Belotti, anche se finisce per andare in apnea come tutta la difesa. Esce per dare più densità a centrocampo (59′ Arslan 6,5 – Tanti polmoni per la mediana friulana. Si guadagna la punizione da cui scaturisce il 2-1 e per poco non giustizia il Toro. Reclama più spazio dal 1′).

Samir 5 – Travolto dalle ondate granata, Brekalo è un satanasso arduo da affrontare. Ne esce con le ossa rotte, in affanno e spesso in ritardo. 

Molina 5 – La fotografia della sua prestazione sta tutta nell’errore che quasi porta al gol di Belotti e a un giallo più che evitabile. Poco presente e timoroso come non mai, il nazionale argentino accusa colpo su colpo.

Pereyra 5,5 – Vederlo così arretrato a centrocampo fa quasi male, forse è tutto lì il problema. Poca fantasia e poca gamba, costretto ad agire più indietro e con tanti spazi intasati. Quello che per lui è una sorta di ex derby non termina nel migliore dei modi.

Walace 5,5 – Il brasiliano emerge con fatica dalle mille maglie granata. Cerca di fare la densità, finisce per essere inghiottito nel centrocampo avversario. Lotta, ma non basta.

Udogie 6 – Il classe 2002 ha classe e personalità, lo si vede dallo spirito che mette in campo. Serata complicata anche per lui, ma si sfiata tanto e si sacrifica moltissimo. Da encomiare l’impegno (78′ Soppy s.v.).

Pussetto 5 – Cestina un’ottima chance davanti a Milinkovic-Savic. È l’unico lampo di una gara vissuta nel grigiore generale. Poco cercato e imbeccato, non ripaga la convinta fiducia del suo mister (59′ Forestieri 6,5 – Ingresso devastante. Disegna una punizione da maestro e sfiora il colpaccio, ma solo l’attentissimo portiere serbo gli dice di no. Prove in corso per una maglia da titolare?).

Deulofeu 5,5 – Parte bene, con dei bei passaggi e discreti dribbling. Sembra avere il fuoco dentro, ma poco a poco i torinesi gettano acqua prendendo le contromisure. E alla distanza, come un fiammifero al vento, si spegne (83′ Samardzic s.v.).

Beto 5,5 – La rivelazione dell’attacco friulano vuole fare rivoluzione, ma stasera è terribilmente un’impresa. Ha talento e grande tecnica, ma Bremer morde troppo profondamente. Solo un tiro impreciso, non è la serata adatta nemmeno per lui.

Allenatore: Gotti 5,5 – Non ha le risposte che vorrebbe dall’attacco e tantomeno dal cambio modulo. Soffre troppo in difesa e il centrocampo non gira, non funziona nemmeno la mossa di Pereyra più dietro. Buona la reazione nel finale, condita anche da buone giocate, ma non basta per portare a casa un punto. La zona pericolo è ancora distante, ma sarebbe meglio iniziare a guardarsi alle spalle.

Le pagelle di Torino-Udinese (2-1): Milinkovic salva il match

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