Le pagelle di Turchia-Italia (0-3): show azzurro all’Olimpico

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Le pagelle di Turchia-Italia (0-3): show azzurro all’Olimpico

All’Olimpico di Roma si è disputata la gara inaugurale di Euro 2020, Turchia-Italia. La partita è stata per larghi tratti a senso unico, visto che in rare occasioni i giocatori di Güneş sono riusciti a rendersi pericolosi in contropiede dalle parti di Donnarumma. Decisivi per il risultato finale l’autogol di Demiral e le reti di Immobile e Insigne. Ma analizziamo insieme le pagelle dei protagonisti di Turchia-Italia. 

Le pagelle di Turchia-Italia

Prima di passare alle pagelle vere e proprie di Turchia-Italia e degli allenatori, proponiamo quelle del giudice di gara e dei suoi assistenti.

Arbitro: Makkelie 5 – Il fischietto olandese dirige una gara caratterizzata dalla grande fisicità di entrambe le compagini. Per non interrompere troppo spesso la gara, sceglie la linea dura, evitando di estrarre il giallo in più occasioni. Ma l’episodio che segna decisamente la sua prestazione in negativo è il rigore non assegnato all’Italia nel primo tempo per fallo di mano: d’accordo, ora la discrezionalità dell’arbitro è elevata in casi come questo, ma almeno un’occhiata al VAR non avrebbe guastato (Steegstra/de Vries 5).

Pagelle Turchia

Çakir 6 – Il palese errore in costruzione che permette all’Italia di segnare il terzo gol macchia una prestazione fino a quel momento superba del portiere del Trabzonspor. Prima del rinvio sbagliato, infatti, riesce a sventare un pericoloso colpo di testa di Chiellini, nonché diversi tiri degli azzurri da fuori e dentro l’area. È incolpevole sull’autogol di Demiral, sfortunato nel tap-in di Immobile.

Meraş 5,5 – In occasione del primo gol dell’Italia è puntato e messo a sedere da Berardi, che poi propizia l’autogol turco con un cross teso. Nel primo tempo, a parte qualche inserimento senza palla, non aveva sofferto troppo il gioiello del Sassuolo, ma nella ripresa, con le frequenti sovrapposizioni di Di Lorenzo, la musica cambia.

Söyünkü 6,5 – Il possente centrale classe ’96 del Leicester City è cattivo e puntuale in chiusura, anche se non sempre particolarmente bello da vedere. La manovra della Turchia non prevede la costruzione dal basso, fattore che lo aiuta notevolmente. Sui gol dell’Italia non ha colpe.

Demiral 5 – Gara a due facce per lo juventino: prima dell’autogol è il totem della difesa turca, chiude bene tutti gli spazi anche se in modo non molto pulito. Ciò che combina sul cross di Berardi, però, è da film dell’orrore, e condiziona pesantemente la gara e la sua prestazione: cosa voleva fare? 

Çelik 4,5 – Dire che il terzino destro turco non abbia dato la miglior prova di sé è certamente un eufemismo. Puntato a ripetizione da Spinazzola e Insigne, viene spesso lasciato sul posto per tutto il primo tempo. Non si spinge mai in avanti, come del resto il compagno sulla fascia opposta. Fra le pagelle di Turchia-Italia, è uno dei peggiori.

Yokuslu 6 – Il mediano in prestito al West Bromwich dal Celta Vigo arretra spesso per creare densità in difesa: per larghi tratti della gara gli riesce benissimo. In costruzione non si vede, ma la tattica della Turchia non prevede una costruzione ragionata dal basso (65′ Kahveci 5 – Inserito per dare maggiore vivacità alla manovra turca, è impalpabile).

Çalanoglu 5 – Il fantasista in uscita dal Milan non si dimostra all’altezza della sfida. Nel primo tempo è bravo a far rifiatare la squadra tenendo palla e vincendo alcuni duelli individuali. Nella seconda frazione, invece, quando ci sarebbe da spingere sull’acceleratore, sembra a secco. Alcune giocate delle sue (su tutte l’assist ad Yilmaz) non bastano per salvare la sua prestazione.

Yazıcı 6 – Nonostante le sue doti offensive, il copione della sua gara prevede la copertura sulla prima impostazione dei centrali azzurri. In contropiede non riesce ad incidere e viene sostituito alla fine del primo tempo (46’ Ünder 6,5 – Entra e crea diverse occasioni pericolose per la difesa italiana: le sue accelerazioni sono una spina nel fianco per i terzini, e quasi riesce ad approfittare di un pasticcio causato da Insigne e Jorginho).

Tufan 5,5 – Come il compagno Yazıcı si sacrifica arretrando di molto la sua posizione. Ciò fa sì che in attacco sia poco lucido ed incisivo e che non dia sostegno ad Yilmaz (64′ Ayhan 6 – L’allenatore turco lo inserisce da mediano per dare maggiore equilibrio alla squadra dopo l’ingresso di Ünder. Lui si fa trovare pronto al debutto nel Campionato Europeo, ma non riesce ad evitare altri 2 gol subiti dall’Italia).

Karaman 4,5 – La sua è un’altra delle pagelle incriminate di Turchia-Italia. A destra nel primo tempo, non riesce a dare manforte a Çelik contro le frequenti sortite offensive di Spinazzola. Spostato a sinistra nella ripresa, trova un cliente non meno scomodo in Di Lorenzo. In attacco è inesistente: insomma, serata da dimenticare (76′ Dervişoğlu s.v.).

Yılmaz 6 – L’esperto centravanti è spesso isolato e sembra abbandonato al suo destino dai compagni. Dal canto suo, si batte spalle alla porta e riesce persino a rendersi pericoloso in alcune occasioni, per esempio quando prova ad ottenere un rigore nel primo tempo e quando viene chiuso da Chiellini allo scadere.

0_Caglar-Soyuncu-75 Le pagelle di Turchia-Italia (0-3): show azzurro all'Olimpico
Çağlar Söyüncü con la maglia del Leicester City.

Allenatore: Güneş 5 – La gara non era facile, data la disparità dei valori a disposizione delle squadre. La Turchia riesce a compattarsi bene in difesa nel primo tempo, ma la difficoltà nel ripartire alla lunga si fa sentire. Il tracollo è inevitabile. I cambi operati dal tecnico risultano abbastanza indecifrabili, soprattutto quelli difensivi nel momento in cui la sua squadra non aveva più nulla da perdere.

Pagelle Italia

Donnarumma 6 – Chiamato in causa poche volte per respingere le conclusioni degli avversari, il giovane classe ’99 non si fa trovare impreparato nel momento del bisogno. È sicuro nelle uscite, meno nella gestione della palla con i piedi.

Spinazzola 7,5 – Çelik e Karaman se lo sogneranno per parecchie notti. Le sue spiccate doti offensive stasera sono una manna per l’Italia, che spesso e volentieri si affida alle sue giocate per creare pericoli nell’area avversaria. Lui non delude le aspettative, sfiorando pure il gol in due occasioni nella seconda frazione.

Chiellini 6,5 – Il Capitano è attento e deciso negli interventi difensivi, per quanto rari. In costruzione è molto propositivo. Nel finale, con la partita già in cassaforte, salva un gol ed esulta come se ne avesse messo a segno uno: segno del suo spirito da combattente vero.

Bonucci 6 – Il centrale della Juve gioca una partita ordinata senza troppi patemi. Quando deve impostare non è sempre preciso nei lanci lunghi, ma per fortuna questa Italia ama giocare palla a terra.

Florenzi 5,5 – Il suo, nel primo tempo, non è il lato dal quale l’Italia spinge di più. Lui di certo non contribuisce a creare pericoli in avanti, e per questo la sua partita finisce al 45′ (46’ Di Lorenzo 6,5 – Il terzino scuola Empoli entra bene a partita in corso e dà vivacità alla fascia destra azzurra).

Locatelli 6 – Il giovane mediano del Sassuolo gioca una partita di sostanza contro il nerboruto centrocampo turco. Trova qualche spunto di qualità, ma la sua presenza si fa sentire soprattutto nei contrasti e nel recupero rapido della palla (74′ Cristante 6 – Entra per far rifiatare Locatelli in vista delle prossime gare).

Jorginho 6,5 – La classe e l’ordine tattico dell’ex Napoli sono vitali per un’Italia che fa del bel gioco la sua parola d’ordine. Riesce a dare tempi e aggressività nel pressing alla squadra nei vari momenti della gara, senza farla andare in ansia.

Barella 7 – Nonostante un inizio non brillantissimo, il centrocampista dell’Inter emerge con il passare dei minuti, fino a salire in cattedra in occasione dei vari gol azzurri, in cui c’è sempre il suo zampino. Inoltre, la solita propensione alla corsa e molta decisione nei contrasti.

Berardi 7,5 – L’ala neroverde gioca un primo tempo leggermente sottotono, in cui si fa vedere solo in occasione degli inserimenti senza palla. Nella ripresa, grazie alle sovrapposizioni puntuali di Di Lorenzo, trova la quadra, e 2 dei 3 gol azzurri nascono grazie a sue iniziative personali (85′ Bernardeschi 5 – Inutile, a tratti dannoso).

Immobile 8 – Ciro è in serata, e lo si nota fin da subito: suoi i primi spunti che mettono in difficoltà la difesa turca, così come le triangolazioni con Insigne che ricordano i tempi di Pescara. È bravo ad approfittare della respinta corta di Çakir e mettere a segno la sua 14ª rete in azzurro, diventando il miglior marcatore dell’Italia in attività insieme a Balotelli. La ciliegina sulla torta è l’assist a Insigne per l’ultimo gol (81′ Belotti s.v.). Per questi motivi risulta il migliore fra le pagelle di Turchia-Italia.

Insigne 6,5 – Salva la sua prestazione con il gol allo scadere: uno splendido tiro a giro che si spegne alle spalle del portiere turco. Prima, tanto fumo e niente arrosto: da solo davanti alla porta, spreca diverse occasioni, e stasera neppure i dribbling gli riescono più di tanto. Speriamo possa rifarsi nella prossima gara (81′ Chiesa s.v.).

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Allenatore: Mancini 7,5 – Mai l’Italia aveva vinto mettendo a segno 3 gol nella partita d’esordio in un Campionato europeo. Certo, l’avversario era l’umile Turchia, ma le belle giocate di prima della squadra fanno ben sperare per il cammino degli azzurri a Euro 2020. I cambi operati servono a far rifiatare i giocatori schierati titolari e forse anche a dare qualche chance in vista dei prossimi impegni.

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