Le pagelle di Udinese-Inter (1-2): la decide Frattesi al fotofinish!

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Si tratta soltanto di settimane ormai per vedere l’Inter cucire la seconda stella sul petto. Nella sfida che chiude la 31° giornata di Serie A andata di scena al Bluenergy Stadium, ad aggiudicarsi i tre punti al termine di 90′ non semplici sono ancora una volta i nerazzurri. Una vittoria che trascina la capolista a 14 punti di vantaggio del Milan aspettando il Derby della Madonnina che potrebbe regalare finalmente lo Scudetto. Una partita complessa aperta dai friulani grazie alla rete quasi rocambolesca di Samardzic arrivata complice un’indecisione tra Sommer e Dumfries. La Beneamata va diverse volte vicino al pareggio trovando spesso le parate di un attento Okoye. Alla fine, però, il portiere nigeriano è costretto a capitolare prima sul rigore di Calhanoglu, poi sul tap-in nel recupero di Frattesi. Ecco le pagelle di Udinese-Inter.

Le pagelle di Udinese-Inter

Prima di analizzare insieme le pagelle dei protagonisti di Udinese-Inter, proviamo a dare una valutazione all’operato del direttore di gara.

Arbitro: Marco Piccinini 6,5 – Partita ben amministrata da parte del fischietto della sezione di Forlì autore di rari errori da matita rossa. Corretta la decisione di non assegnare calcio di rigore all’Inter per una leggera spinta di Kamara ai danni di Dimarco in area. Si avvale dell’ausilio del VAR per annullare -giustamente- la rete del pareggio nerazzurra per fuorigioco di Lautaro. Netto invece il penalty fischiato per fallo di Okoye su Thuram.

Pagelle Udinese

Okoye 6,5 – Calhanoglu mette per ben due volte a dura prova i suoi riflessi con due insidiose conclusioni dalla distanza, ma l’estremo difensore nigeriano non si fa trovare impreparato. Salva ancora una volta i suoi rendendosi autore di un grandissimo intervento d’istinto su colpo di testa ravvicinato di Lautaro. Troppo irruente invece nell’uscita che provoca il penalty. Incolpevole sul tap-in vincente di Frattesi.

Pérez 6,5 – L’argentino con grande determinazione anticipa gran parte delle sortite offensive avversarie dando solidità al reparto.

Bijol 6,5 – Se due clienti scomodi del calibro di Thuram e Lautaro trovano qualche difficoltà di troppo merito è soprattutto del centrale sloveno tornato ormai a pieno regime dopo l’infortunio che lo ha costretto ai box per più di due mesi. Garantisce ordine e sicurezza al reparto.

Kristensen 6 – Si rende protagonista di una prova solida e senza sbavature degne di nota che gli garantiscono una sufficienza meritata in queste pagelle di Udinese-Inter.

Ehizibue 5,5 – Chiamato a spingere meno del solito sulla fascia per provare a contenere Dimarco, non riesce del tutto a rispettare le istruzioni di Cioffi soffrendo le scorribande dell’esterno nerazzurro (62′ Ferreira 6 – Entra per dare maggiore copertura a difesa del pareggio rispettando le aspettative).

Zarraga 5,5 – Oggetto misterioso quest’oggi, il basco pensa più alla fase difensiva considerando le disposizioni tattiche di mister Cioffi, ma incide poco quanto niente per gran parte dell’incontro (70′ Payero 6 – L’ingresso del classe ’98 serve a dare maggiore qualità e fantasia a centrocampo, ma alla fine considerando l’andamento della gara, è costretto ad arretrare il baricentro per dar man forte ai suoi).

Walace 6,5 – Prezioso nel dare una mano in copertura, garantisce sostanza, fisicità e quantità in mezzo al campo facendo da filtro. Si comporta quasi da difensore aggiunto pur di conservare il risultato.

Samardzic 7 – Da essere praticamente ad un passo dall’Inter la scorsa estate, il giovane centrocampista serbo trova quasi dal nulla la rete che apre l’incontro grazie ad un tiro-cross deviato che sorprende sia Dumfries che Sommer (62′ Lovric 6 – Serata sfortunata per il n°4 costretto a terminare la sua gara dopo appena 20′ a causa di un grave infortunio accusato dopo un contropiede dei suoi) (81′ Ebosele s.v.).

Kamara 6 – Nel duello in velocità con Dumfries riesce spesso a contenere l’intraprendenza dell’olandese senza mai prendersi troppi rischi. Poco prima dell’uscita dal rettangolo di gioco sfrutta la sua rapidità su sviluppi di un contropiede fulmineo che crea non pochi problemi agli ospiti (70′ Zemura s.v.).

Pereyra 6 – Meno appariscente del solito in avanti, ma fondamentale in fase di non possesso. Il Tucu non vive la sua serata migliore in avanti, ma è comunque protagonista di una buona partita.

Thauvin 5,5 – Inserito come falso nueve vista la squalifica di Lucca, fa parecchia fatica nel reggere da solo il peso dell’attacco. Prestazione di sacrificio per il transalpino costretto negli ultimi minuti a rimanere in campo nonostante un problema muscolare.

Allenatore: Gabriele Cioffi 6 – Una gara di grande coraggio e sacrificio quella giocata dalla sua Udinese. Una prestazione, però, non premiata nonostante il compatto e quasi invalicabile muro eretto dai suoi. Complice anche stanchezza e un pizzico di sfortuna, la compagine bianconera cade nel finale sul tap-in di Frattesi andando incontro alla seconda sconfitta negli ultimi tre impegni disputati. Vicini all’impresa, ora starà all’ex allenatore del Verona risollevare il morale di una squadra verso un finale di stagione che si prospetta molto complicato. Intanto la distanza dal terzultimo posto si accorcia ad appena due punti.

Le pagelle di Udinese-Inter (1-2): la decide Frattesi al fotofinish!

Pagelle Inter

Sommer 5,5 – Sorpreso dal tiro-cross di Samardzic deviato da Carlos Augusto, non mostra grande reattività in occasione del primo gol della sfida.

Pavard 6 – Prova pulita e priva di sbavature per l’ex difensore del Bayern Monaco tale da guadagnarsi una sufficienza in queste pagelle di Udinese-Inter.

Acerbi 6 – Dopo qualche sbavatura iniziale, il centrale della Nazionale torna a prendere il comando della retroguardia lombarda garantendo esperienza al reparto.

Carlos Augusto 6 – La prova del brasiliano cresce con il passare dei minuti facendosi sovrapponendosi spesso e volentieri in avanti da buon braccetto di difesa.

Dumfries 5 – Continua la stagione deludente del terzino olandese protagonista in negativo anche questa sera non riuscendosi ad intendere con Sommer sull’azione del vantaggio friulano (67′ Darmian 6 – Rispetto al compagno sostituito garantisce maggiore vivacità e determinazione entrando molto bene sul rettangolo di gioco).

Barella 6,5 – Qualità, quantità e dinamismo al servizio della squadra per il n°23 nerazzurro bravo nel mettere pressione sui portatori palla avversari e nel recuperare come suo solito un gran numero di palloni.

Calhanoglu 7 – Mette subito in mostra le sue grandi doti balistiche impegnando seriamente i riflessi di un attento Okoye su ben due conclusioni dalla distanza. Glaciale come sempre dal dischetto per la rete del momentaneo 1-1 (74′ Sánchez s.v.).

Mkhitaryan 6,5 – 35 anni e non sentirli per l’armeno protagonista della classe solida prestazioni individuale, ma soprattutto di un prezioso salvataggio su Thauvin in occasione di una ripartenza dei padroni di casa (67′ Frattesi 7 – Inserito per creare maggiore densità in area di rigore contro la compatta difesa bianconera, l’ex Sassuolo ci prova subito con un colpo di testa e una conclusione con il corpo all’indietro che non impensieriscono Okoye. Alla fine ricambia la fiducia ripostagli da mister Inzaghi segnando proprio nel finale il gol del definitivo 2-1 con un facile tap-in su ribattuta).

Dimarco 6,5 – Molto nel vivo sin dai primi minuti di gioco, l’esterno basso nerazzurro non solo garantisce corsa e dinamismo, ma anche un importante attacco alla profondità per creare qualche grattacapo alla difesa avversaria (81′ Buchanan s.v.).

Thuram 5,5 – Quasi sorprendente non riesce a far prevalere il suo atletismo in avanti contro i tre fisici centrali bianconeri. Ha l’unico merito di guadagnarsi il penalty trasformato da Calhanoglu. La sua prestazione migliora gradualmente nella ripresa (81′ Arnautovic s.v.).

Lautaro Martínez 5 – Prosegue il periodo di magra del Toro vicinissimo all’1-1 con un colpo di testa forte e ravvicinato che mette a dura prova Okoye. Per il resto vive una serata deludente e da dimenticare. Sfortunato nel finale con una conclusione che si stampa sul palo, ma dalla quale scaturisce il tap-in vincente di Frattesi.

Allenatore: Simone Inzaghi 7 – Un count-down che potrebbe terminare in occasione del tanto atteso derby in programma tra due settimane. L’Inter si prepara a festeggiare il 20° Scudetto della sua storia portando a casa tre punti preziosi in una trasferta non semplice come quella di Udine. Dopo una prima frazione abbastanza deludente, il tecnico piacentino riesce a deciderla nella ripresa grazie ai cambi. Inserisce Sánchez al posto di Calhanoglu modificando l’assetto tattico per dare maggiore peso all’attacco dimostrando di essere maturato molto su questo aspetto. Ancora una volta, però, a decidere l’incontro è il sub-entrato Frattesi. Un successo meritato che dà entusiasmo in vista un finale di campionato da sogno!

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