Liverpool-Arsenal (0-0): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Con una settimana di ritardo a causa dei tanti (falsi) positivi in casa dei reds, finalmente Liverpool e Arsenal si ritrovano faccia a faccia. La gara, valevole per l’andata della seconda semifinale di Carabao Cup, si chiude però sullo 0-0. A uscirne col morale più alto sono i gunners, perché resistono strenuamente dopo aver giocato in inferiorità numerica per 70 minuti. Il verdetto su chi affronterà il Chelsea in finale è così rimandato alla sfida di ritorno a Londra in programma tra 7 giorni esatti. Vediamo insieme cosa ci riserva l’analisi tattica di Liverpool-Arsenal, partendo come sempre dalle formazioni iniziali.

La squadra di Klopp scende in campo col 4-3-3. In porta c’è Alisson, al debutto assoluto in questa competizione. Linea difensiva formata da Van Dijk e Matip in mezzo, con Robertson e Alexander-Arnold sugli esterni. A centrocampo Fabinho supportato dalle mezz’ali Henderson e Milner. Davanti, tocca a Firmino e Minamino sostituire Salah e Mané impegnati in Coppa d’Africa. Diogo Jota completa poi il tridente.

Anche Arteta deve fare i conti con diverse assenze per disegnare il suo 4-2-3-1. Davanti a Ramsdale, la retroguardia è affidata a Cedric, White, Gabriel e Tierney. Xhaka e Lokonga sono la coppia di centrali, con Saka e Martinelli larghi a supporto, insieme a Lacazette, dell’unica punta Nketiah.

Primo tempo: assedio Liverpool contro un Arsenal in 10

L’analisi tattica di Liverpool-Arsenal ci presenta una partita, almeno nelle sue battute iniziali, piuttosto equilibrata. Gli uomini di Arteta lasciano l’iniziativa agli avversari, predisponendosi in fase di non possesso con un 4-4-2 ordinato. Tale assetto viene talvolta rotto da Xhaka, che si stacca in avanti per andare a pressare Fabinho e provare a rallentare l’impostazione dal basso dei reds. Con un Arsenal ben disposto in campo, la squadra di Klopp incontra un po’ di fatica nel velocizzare la manovra, per questo la soluzione più ricercata è il lancio lungo immediato verso i giocatori esterni. 

Liverpool-Arsenal (0-0): analisi tattica e considerazioni

La manovra viene avviata da una linea a 3, con i centrali che si allargano e il centrocampista brasiliano che si abbassa sulla loro linea. A questo punto, le mezz’ali stringono dentro al campo per liberare spazio ai terzini, che si portano quasi sulla linea degli attaccanti. Per questo motivo, Saka e Martinelli sono chiamati ad un importante lavoro in ripiegamento difensivo, soprattutto sul lato sinistro dell’attacco dei padroni di casa. Qui i gunners soffrono un po’ le combinazioni tra Minamino e Robertson, con quest’ultimo in costante proiezione offensiva. La tensione è palpabile e si traduce in diversi errori grossolani in fase difensiva, da cui originano le occasioni più importanti da ambo le parti.

Analisi tattica Liverpool-Arsenal: l’episodio chiave

L’equilibrio viene però rotto da un episodio chiave. Al minuto 24, infatti, Xhaka viene espulso per fallo su Jota, lanciato a rete. Arteta è così costretto a rivedere il proprio piano tattico e inserisce Holding al posto di Nketiah. L’Arsenal si risistema con un 5-3-1. Il neoentrato si piazza al centro della difesa, mentre Martinelli e Saka stringono la loro posizione per dare manforte a Lokonga.

Liverpool-Arsenal (0-0): analisi tattica e considerazioni

Con l’uomo in più, il Liverpool prende possesso del gioco e della metà campo avversaria. I gunners lasciano Lacazette isolato in pressione contro i due centrali, mentre le linee di centrocampo e difesa si schiacciano a protezione degli ultimi 20 metri. Fabinho trova maggiore spazio per sganciarsi in avanti, con le mezz’ali che si alternano nell’abbassarsi per impostare e nell’attaccare sugli esterni. Tuttavia, la resistenza degli ospiti è efficace, perché il Liverpool non trova spazi, nonostante la ricerca continua dello sbocco sulle fasce, in particolare su quella sinistra.

In generale, i giocatori di Klopp si muovono molto per uscire dal traffico, ma poco in profondità. I tre giocatori offensivi svariano tanto, si scambiano le posizioni e si cercano con combinazioni veloci palla a terra, ma senza trovare il guizzo decisivo. Nonostante l’uomo in meno e pur senza riaffacciarsi nell’altra metà campo, l’Arsenal riesce comunque a portare con sé lo 0-0 all’intervallo.

Secondo tempo: il Liverpool ci prova ancora, ma l’Arsenal resiste

Nella ripresa, la squadra di Arteta approccia con un buon atteggiamento, rendendosi più viva dalle parti di Alisson. I principali pericoli arrivano dalla fascia destra con Saka. Il giovane inglese è particolarmente ispirato e trova spazio grazie alle sovrapposizioni di Chambers, entrato al posto di Cedric dopo appena 12 minuti, e sfruttando qualche distrazione di troppo di Robertson. Dopo un discreto quarto d’ora, però, l’Arsenal è costretto a ricacciarsi all’indietro, perché il Liverpool torna a macinare gioco.

Gli uomini di Klopp cercano questa volta di sfondare centralmente, forzando palle filtranti per le punte, ma senza riuscirci. I reds si accampano stabilmente nella metà campo avversaria, con i due centrali di difesa che si alzano addirittura a ridosso della trequarti avversaria. La loro offensiva continua però a cozzare contro il muro degli ospiti. Il tecnico tedesco decide allora di aggiungere un po’ più di qualità e intraprendenza a centrocampo, cambiando Milner col giovane Jones. Il neoentrato va a giocare in posizione di mezz’ala sinistra, partendo però molto largo, e lo stesso fa Henderson dall’altra parte.

Liverpool-Arsenal (0-0): analisi tattica e considerazioni

A 15 minuti dalla fine, Klopp si gioca le ultime carte effettuando un triplo cambio. Alexander-Arnold, Matip e Fabinho vengono rimpiazzati da Gomez, Oxlade-Chamberlain e Williams, giovane terzino destro già visto nella partita contro il Milan di un mese fa. Henderson passa così a fare il playmaker e nonostante la spinta continua sulle corsie laterali, il Liverpool non trova altre occasioni se non attraverso conclusioni da fuori. Oltre alla grande sofferenza, l’Arsenal deve poi anche fare i conti con un problema muscolare per Saka, costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Al suo posto entra Tavares, che si porta sulla sinistra, con conseguente spostamento di Martinelli sulla fascia opposta. I reds provano l’affondo finale nei minuti di recupero con Van Dijk attaccante aggiunto, ma i gunners tengono duro e portano a casa lo 0-0.

Analisi tattica Liverpool-Arsenal: le considerazioni finali

Il Liverpool è la squadra che tra le due non esce sicuramente col sorriso. Per gli uomini di Klopp c’è il rammarico per non aver sfruttato la superiorità numerica per tre quarti della gara. Lo sforzo prodotto è stato considerevole, ma sono mancate un po’ di lucidità e precisione nella giocata finale. La squadra ha trovato poca profondità e scarso apporto in area da parte dei centrocampisti con i loro inserimenti. Senza i guizzi di Salah e i movimenti di Mané, l’attacco non ha trovato la giusta scintilla per fare male nelle rarissime occasioni avute.

L’Arsenal, invece, si riscatta dopo la brutta figura in FA Cup contro il Nottingham e tiene aperte le speranze in vista della decisiva sfida di ritorno. Per Arteta, oltre alla grande, anche se sofferta, prestazione dei suoi ragazzi, arrivano però anche notizie poco confortanti, proprio in ottica della sfida all’Emirates. Il tecnico spagnolo non potrà infatti contare sullo squalificato Xhaka e sono da monitorare le condizioni di Saka e Cedric, usciti malconci da Anfield, e dei già indisponibili Kolasinac e Odegaard, positivo al covid.

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