Liverpool: dopo la falsa partenza, un’altra stagione esaltante?

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L’anomala stagione 2022/2023, tra Mondiali invernali, mercato infuocato e avvii sprint, ha già dispensato un primo conto piuttosto salato in giro per l’Europa. Tra le vittime illustri mietute troviamo il Liverpool, il cui inizio è stato contrassegnato da una falsa partenza. Un turbinio di emozioni altalenanti, dalla delusione all’euforia che si traducono nella sensazionale vittoria del Community Shield contro il Manchester City di Guardiola, ma anche in appena 5 punti nelle prime 4 giornate di Premier.

Liverpool: dopo la falsa partenza, un'altra stagione esaltante?

A ben guardare, però, questo esordio disordinato affonda le proprie radici già nel finale dell’annata scorsa. La squadra di Klopp, infatti, è passata dalla gioia del doppio successo in FA Cup e Coppa di Lega, al rammarico per la sconfitta nella finale di Champions e per il secondo posto in classifica alle spalle dei Citizens. Alla luce di quanto accaduto in questo periodo, ci viene spontanea una domanda, alla quale cercheremo, senza troppe pretese, di dare una risposta. Il nostro quesito è: riusciranno i Reds a ripetersi comunque nonostante queste difficoltà? 

Liverpool: la falsa partenza dopo il Community Shield

Analizzare il principio di stagione dei Reds non è facile. Innanzitutto per le problematicità insite in questa stagione molto particolare, come dicevamo in apertura. Poi ci sono da considerare alcuni aspetti strutturali, su cui ci concentreremo a breve, che possono fornirci una possibile spiegazione a queste difficoltà iniziali. La falsa partenza del Liverpool si concentra in mezzo a due estremi positivi. Da un lato, abbiamo appunto la vittoria del primo trofeo dell’anno, il Community Shield. Dall’altro, il roboante successo per 9-0 ai danni del malcapitato Bournemouth.

Tra questi argini scorre il fiume delle incertezze in cui gli uomini di Klopp naufragano nel doppio pareggio con Fulham e Crystal Palace. Ciliegina sulla torta la sconfitta in casa del tribolato Manchester United di Ten Hag. Due momenti agli antipodi dal punto di vista del morale che in campo si traducono in prestazioni non del tutto negative, in cui emergono alcune criticità, ma anche il cuore e la determinazione atavici di questo glorioso club.

Nella prima uscita della nuova stagione, il Liverpool dà l’idea di voler ripartire alla grande, con la consueta fame di vittorie. Un grande successo contro la sua acerrima rivale dei tempi recenti, un trofeo conquistato e una mentalità solida. La squadra parte da quelli che sono i propri capisaldi tecnici e tattici. Tanta intensità e qualità, determinazione e cattiveria in fase realizzativa. Insomma, gli uomini di Klopp come li abbiamo sempre ammirati. Ad abbellire ulteriormente un giocattolo già molto funzionale di suo c’è poi l’innesto di un giovane uruguayano proveniente dal Portogallo. Dopo aver incantato l’Europa nella scorsa edizione della Champions, Darwin Nunez si presenta al mondo Reds nel migliore dei modi, risultando assolutamente decisivo per il trionfale epilogo.

Liverpool: dopo la falsa partenza, un'altra stagione esaltante?

Liverpool, le possibile cause della falsa partenza: il mercato e gli infortuni

Cosa porta però i Reds a passare in quel limbo di incertezza tra l’essere una squadra già pronta e il non esserlo affatto? Proviamo a ragionare su alcune situazioni che possono giustificare il periodo poco brillante post-vittoria in Supercoppa.

Una di queste è sicuramente la iella degli infortuni. Sebbene Klopp non adduca la sconsiderata serie di continue indisponibilità di questo avvio come un alibi che giustifichi la falsa partenza della sua squadra, è innegabile che il Liverpool abbia pagato alcune assenze pesanti. Nelle prime 4 giornate di campionato, il tecnico tedesco non è mai riuscito a schierare gli stessi 11 titolari due volte di fila. La lista degli indisponibili per acciacchi fisici conta già 9 uomini in questo primo mese della nuova annata. Partita dopo partita, i Reds devono fare a meno di giocatori-chiave per l’economia del gioco. Da Matip al centro della difesa a Thiago Alcantara e Keita in mezzo al campo, a Jota davanti, solo per citarne alcuni.

Per quanto concerne il mercato, invece, la strategia del club del Merseyside è piuttosto chiara e orientata alla linea verde. Finora, solo 3 innesti, tutti Under-23. Oltre al talentuoso Darwin Nunez, infatti, il Liverpool aggiunge altri due prospetti davvero interessanti come Ramsay e Carvalho. Quest’ultimo in gol all’esordio nell’ultima sfida contro il Bournemouth. Tali operazioni vengono realizzate, però, a fronte di sacrifici importanti. Oltre ai tanti giocatori svincolati e mandati in prestito, il mercato in uscita dei Reds vede allontanarsi da “Anfield” campioni del calibro di Mané, Minamino e Origi.

Liverpool: dopo la falsa partenza, un'altra stagione esaltante?
Fabio Carvalho, classe 2002, arrivato in questa sessione di mercato dal Fulham.

Traendo delle conclusioni rapide e parziali, dato che la stagione è ancora in divenire, risulta inevitabile tener conto di questi cambiamenti profondi nell’organico. Per quanto l’ossatura della squadra non sia cambiata dal punto di vista della qualità, quando vengono aggregati dei giovani bisogna aspettarsi un periodo di adattamento, sia da parte degli stessi che da parte di tutta la squadra, che preveda dei possibili passi falsi. Vuoi per l’inesperienza, vuoi per il non saper gestire un certo tipo di pressione.

Nunez, ad esempio, ne è proprio la dimostrazione lampante. Inarrestabile e decisivo da subentrato, ingenuo nel cedere alle provocazioni dell’avversario lasciando la squadra in inferiorità numerica e sotto nel punteggio contro il Crystal Palace.

Liverpool: dopo la falsa partenza, un'altra stagione esaltante?

Nonostante le difficoltà iniziali, il Liverpool saprà ripetersi?

Come già ampiamente detto, rispondere a questa domanda allo stato attuale della stagione è assolutamente prematuro e risulterebbe anche presuntuoso. Klopp e i senatori, nelle loro dichiarazioni, mostrano sempre grande lucidità nell’analizzare la situazione, sottolineando come la formula per ritrovarsi risieda nell’unità. Sia all’interno del gruppo stesso, che con i tifosi e la città, rinsaldando quel legame viscerale tra le varie componenti.

Certo, il nettissimo successo nell’ultimo turno può far pensare che il peggio sia passato, ma occhio sempre alle continue sorprese di questa pazza annata. Ad “Anfield”, però, c’è una certezza fondamentale sulla quale potersi sempre appoggiare. Il Liverpool è una squadra vincente perché tale è la sua mentalità, ancor prima che per i risultati. Quando il tecnico tedesco avrà finalmente a disposizione tutta la rosa con l’infermeria vuota e i nuovi giovani completeranno il proprio periodo di adattamento e inserimento, riusciremo a vedere una squadra sicuramente diversa. Almeno sul piano della continuità tra prestazioni e risultati.

La compattezza e la qualità, la fame e l’orgoglio non possono non rimettere nella giusta corsia il Liverpool dopo questa brutta, strana, falsa partenza.

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