Livorno: caos contratti in scadenza, rosa dimezzata

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Un vero e proprio caos quello esploso nella giornata di oggi in casa Livorno. Il presidente Aldo Spinelli infatti, ha deciso di non prorogare i contratti in scadenza di molti dei suoi tesserati. All’indomani della sconfitta degli uomini di mister Filippini contro il Venezia, nella stessa giornata in cui il Benevento ha celebrato la matematica promozione in Serie A.

Caos contratti a Livorno: dura reazione del presidente Spinelli

Sono parole pesanti quelle rilasciate dal presidente degli amaranto Spinelli, ormai rassegnato all’idea della retrocessione. Il Livorno occupa infatti l’ultima posizione in classifica, distante dodici punti dalla zona playout, conquistata attualmente dall’Ascoli.

Sono solo otto i giocatori ad avere un contratto pluriennale con i toscani: Agazzi, Murilo, Braken, Porcino, Marsura, Mazzeo, Di Gennaro e Bogdan. A questi saranno aggiunti alcuni componenti del settore giovanile, per garantire al Livorno il regolare proseguimento del finale di stagione. 

Confermato in panchina Antonio Filippini, a cui è affidato il difficile compito di portare a termine il campionato in una situazione, tecnica e dirigenziale, molto complicata e ai limiti dell’inverosimile. Il tecnico non avrà infatti a disposizione molti uomini chiave del suo scacchiere, tra cui il miglior realizzatore stagionale della squadra, Manuel Marras, autore finora di otto reti, il regista, ex Spal, Federico Viviani e il difensore Matias Silvestre, in passato centrale, tra le altre, di Inter e Catania. Saranno in tutto diciotto i calciatori a dover lasciare il club, dopo l’ultimo allenamento effettuato questa mattina.

Il presidente Spinelli ha convocato un summit nel pomeriggio di oggi con il direttore sportivo degli amaranto Cozzella e l’allenatore Filippini, per fare il punto della situazione, ormai sprofondata nel caos più totale.

La FIGC apre un inchiesta

Come si apprende dall’agenzia Ansa, la procura Federale della FIGC avrebbe avviato un’ inchiesta riguardante il caos contratti scoppiato a Livorno. L’indagine sarebbe volta ad accertare il comportamento del presidente Spinelli e di tutta la società amaranto sulla vicenda.

Il procuratore Giuseppe Chinè vuole accertare l’eventuale violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva nonché delle pertinenti norme delle Noif (Norme Organizzative Interne della FIGC) anche nell’ottica di garantire la regolare prosecuzione del campionato di Serie B.

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