Maldini fuori dal Milan: la fine di un’era

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Con il comunicato stampa di martedì 6 giugno è ufficiale: Paolo Maldini è fuori dal Milan. Una decisione che ha segnato di certo la fine di un’era in casa rossonera e l’inizio di qualcos’altro, di una rivoluzione i cui effetti sono per ora tutt’altro che prevedibili. In soli due giorni sono state messe alla porta le due principali figure della direzione sportiva rossonera. Dapprima, il direttore sportivo Paolo Maldini seguito dal suo vice, Frederic Massara. Come ampiamente riportato, si tratta di una risoluzione di certo non consensuale, ma di un vero licenziamento, partito direttamente dai vertici della proprietà del club, ovvero da Genny Cardinale.

Maldini fuori dal Milan: i motivi

Non c’è stata, ad oggi, alcuna dichiarazione ufficiale circa i motivi che hanno portato Cardinale a prendere questa scelta. Tuttavia, sembra che abbia ritenuto Maldini  responsabile degli scarsi risultati di questa stagione, nonostante la presenza nella semifinale di Champions League ed il posizionamento al 4° posto nella classifica di campionato. In particolare, verrebbe imputata a Maldini la fallimentare campagna di acquisti della scorsa estate che al fronte degli ampi investimenti messi in campo non ha portato ai risultati sperati. Tanto sarebbe bastato per liquidare una figura cardine come quella di Paolo Maldini: discorsi prettamente tecnici e commerciali che non tengono conto di chi era Maldini per il Milan e di cosa ha rappresentato.

L’era Maldini

L’addio di Maldini al Milan rappresenta la fine di un’era. Infatti, è stato un importante calciatore rossonero per ben 25 anni. Una passione di famiglia la sua, che ha coinvolto ben tre generazioni: prima di lui, il padre Cesare e dopo di lui, i figli Christian e Daniel. Ma è soprattutto nel ruolo di dirigente sportivo che Maldini ha lasciato il segno più grande. Infatti nel 2019 ha assunto le redini della dirigenza sportiva del club e sotto la sua guida il Milan ha raggiunto la vittoria del campionato nella stagione 2020-2021, dopo ben 10 anni.

Maldini fuori dal Milan: la fine di un'era

L’addio di Maldini al Milan: cosa accadrà

Risultati che rappresentano lo specchio del carisma, della passione e delle scelte sagge della dirigenza di Maldini e che ha portato il Milan a prevalere nuovamente nella scorsa stagione e ad emergere in questa, con risultati di certo non eccellenti, ma ampiamente migliorabili al fronte di una squadra composta da elementi giovani ed in crescita.

Per questi motivi l’addio di Maldini al Milan suona alle orecchie della squadra e dei tifosi un po’ come la fine di un’era e l’inizio di qualcos’altro. Non si sa, infatti, se Cardinale ha in mente di fermarsi qui o di mettere in atto una rivoluzione più ampia del club rossonero. Ma limitandosi ai fatti, l’addio di Maldini al Milan da solo è sufficiente a rimettere tutto in discussione, dai rapporti interni al club a quelli con le altre società, alle scelte del prossimo calciomercato. Per ora una cosa è certa, che per il Milan sarà una situazione difficile da accettare in breve tempo, proprio per quello che ha rappresentato Maldini: la fine di un’era appunto.

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