Manchester City-Manchester United (3-1): analisi tattica e considerazioni

0

Si conclude con una trionfale rimonta degli uomini di Guardiola il derby numero 192 tra Manchester City e Manchester United, dopo un’entusiasmante partita di cui a breve andremo a svolgere l’analisi tattica. La stracittadina che chiude il programma domenicale della giornata 27 di Premier League regala gol e spettacolo, come si conviene ad una sfida di questo spessore. Entrano nel tabellino gli enfants prodiges delle rispettive squadre, con una rete più bella dell’altra. Apre le danze Rashford dopo appena 8 minuti e in maniera sorprendente rispetto al dominio dei padroni di casa, con una sassata di destro. Nella ripresa è un mortifero uno-due di Foden a lanciare e completare la risalita, per poi arrivare ad Haaland, che chiude definitivamente i giochi nel recupero.

Andiamo a rivivere questo straordinario Manchester City-Manchester United attraverso il racconto della nostra analisi tattica. Non prima, però, di aver dato un’occhiata alle formazioni, che presentano qualche modifica rispetto alle previsioni antecedenti al fischio d’inizio.

Guardiola va col 4-3-3 con Ederson in porta, linea difensiva che vede Walker e Aké agire da terzini, mentre la coppia centrale è formata da Stones e Dias. In cabina di regia ovviamente Rodri, affiancato da De Bruyne e Bernardo Silva. Davanti, il tridente con Haaland centravanti e larghi a supporto Foden e Doku.

Ten Hag, in piena emergenza, vara un 4-2-3-1 in cui viene adattato Lindelof nel ruolo di terzino sinistro. A completare il reparto arretrato davanti ad Onana troviamo poi Dalot sulla corsia di destra e in mezzo Varane ed Evans. A presidiare la zona centrale c’è Casemiro, affiancato dal giovane Mainoo. Bruno Fernandes è il riferimento avanzato con Rashford, McTominay e Garnacho in suo appoggio.

Analisi tattica Manchester City-Manchester United, primo tempo: il lampo di Rashford squarcia il dominio di Guardiola

Anche per questo derby contro il Manchester United, l’analisi tattica del Manchester City di Guardiola non ci regala osservazioni diverse dalle aspettative. Gli uomini del catalano partono subito con grande intensità, alzando il baricentro e la pressione per stanare gli avversari dentro la propria trequarti fin dai primissimi istanti.

La fase di possesso vede schierarsi i Citizens con il consueto assetto 3-2-4-1. Stones si alza e si posiziona accanto a Rodri nelle vesti di secondo regista, mentre Aké e Walker stringono verso Dias per comporre una linea a 3. Foden a destra e Doku a sinistra garantiscono l’ampiezza, mentre le mezz’ali De Bruyne e Bernardo Silva occupano gli spazi intermedi per dare supporto ad Haaland. 

In avvio, la manovra dei padroni di casa pende quasi esclusivamente dal lato mancino, dove il belga cerca di puntare e saltare i diretti avversari. Nonostante la partenza sprint, il City si ritrova a fronteggiare prima un danno e poi una prolungata beffa. La disposizione a trazione decisamente anteriore, con i difensori praticamente sulla linea di metà campo, dà possibilità allo United di esplorare situazioni in profondità. Al minuto 8, un rinvio precisissimo di Onana pesca lo scatto di Bruno Fernandes, che sorprende Dias. Il portoghese addomestica il pallone e lo appoggia dietro verso Rashford che arriva di gran carriera. Conclusione immediata di destro per il giocatore inglese, che fa partire un terra-aria che bacia la traversa e s’insacca in porta.

Manchester City-Manchester United (3-1): analisi tattica e considerazioni

Se lo svantaggio subito rappresenta un danno non calcolato nel piano-partita, la beffa, che si protrae per tutta la prima frazione, è rappresentata dall’organizzazione tattica di ten Hag, che serra la difesa davanti alla propria porta.

La fase di non possesso coinvolge tutti gli effettivi dei Red Devils. Garnacho e Rashford ripiegano per dare manforte ai terzini, raddoppiando su Doku e Foden. Bruno e McTominay, invece, vanno a costituire assieme a Mainoo e Casemiro un quadrilatero in mezzo al campo che impedisce a Rodri e Stones di trovare imbucate centrali e, soprattutto, tracce verticali verso Haaland. Il City è così sempre costretto a girare al largo per trovare rifornimenti dentro l’area, dove però Varane ed Evans giganteggiano. 

Forte del vantaggio, lo United tiene botta e quando può non disdegna a ribaltare l’azione, sempre cercando di sorprendere la linea altissima del City attaccando la profondità con grande velocità. I giocatori offensivi svariano molto, scambiandosi spesso le posizioni per non dare punti di riferimento. Anche la squadra di Guardiola prova a scombussolare i piani degli ospiti alternando di continuo le posizioni delle due mezz’ali e spostando il raggio d’azione sulla destra. Qui le sovrapposizioni di Walker e i movimenti ad aprirsi di De Bruyne creano superiorità numerica e consentono a Foden di poter attaccare l’area di rigore. 

Manchester City-Manchester United (3-1): analisi tattica e considerazioni

È così che il Manchester City riesce, verso il finale del primo tempo, a mettere pressione, schiacciando lo United tutto nella propria trequarti.

Analisi tattica Manchester City-Manchester United, secondo tempo: la rimonta squassante dei padroni di casa

Nella ripresa, il copione dell’analisi tattica di Manchester City-Manchester United non cambia, anzi. La squadra di Guardiola procede con un assalto arrembante, assumendo il controllo della metà campo avversaria. Lo sforzo dei padroni di casa comincia a produrre risultati, perché gli ospiti, forse cominciando ad accusare un calo fisico, difendono con minore intensità.

Rispetto alla prima frazione, infatti, lo United non riesce più a garantire compattezza e copertura nella dorsale centrale, permettendo a Rodri e Stones di giocarvi con maggiore libertà. Così facendo, la linea difensiva dei Red Devils si ritrova esposta a imbucate e filtranti con più palloni a disposizione degli attaccanti negli ultimi 20 metri. Al minuto 56, Foden riceve palla, converge portandosi a spasso Lindelof e sgancia un meraviglioso sinistro che s’infila sul palo lontano dove Onana non può arrivare.

Manchester City-Manchester United (3-1): analisi tattica e considerazioni

Guardiola approfitta del momento favorevole e potenzia l’arsenale offensivo. Al 59′, dentro Álvarez e fuori Doku. Il tridente si ridisegna inizialmente con Bernardo Silva che va a sinistra e l’argentino alle spalle di Haaland. La sistemazione ha però vita breve, perché Foden si sposta dalla parte mancina.

Viste le difficoltà fisiche e difensive dei suoi, anche ten Hag fa ricorso a forze fresche dalla panchina. Prima. fa il suo ingresso il giovane Kambwala per Evans, con Dalot che si sposta a sinistra, Lindelof scala a fare il centrale e il francese va a destra. Poi, al 75′, entra Antony per Rashford. I cambi però non sortiscono alcun effetto, perché la squadra non riesce ad affacciarsi dalle parti di Ederson.

Il City ne approfitta e al minuto 80 colpisce nuovamente. Ancora Foden, che chiude una perfetta triangolazione con Álvarez e dentro l’area incrocia con un diagonale chirurgico.

L’ultima mossa del tecnico olandese è rappresentata da Forson e Amrabat per Garnacho e Mainoo. I cambi deludono ancora, perché l’ex Fiorentina, nel primo minuto di recupero, si fa scippare da Rodri al limite dell’area. Lo spagnolo trova Haaland, che dopo una partita imprecisa, piazza una rasoiata imprendibile per Onana. Rimonta completata e lauto trionfo per la squadra di Guardiola.

Manchester City-Manchester United (3-1): analisi tattica e considerazioni

Manchester City-Manchester United, le considerazioni finali

Concludiamo questa nostra analisi tattica di Manchester City-Manchester United con qualche riflessione.

Grandissima prova degli uomini di Guardiola, che dominano dal primo all’ultimo minuto. L’atteggiamento spregiudicato comporta qualche rischio, come in occasione del vantaggio dello United, ma i padroni di casa dimostrano una grande forza mentale. Continuano a macinare gioco e nella ripresa completano l’opera. Ancora una volta il trascinatore è Foden, sempre più campione e uomo imprescindibile, che nelle difficoltà si carica la squadra sulla proprie spalle. Ora i Citizens possono concentrarsi sul ritorno degli ottavi di Champions in programma mercoledì.

Seconda sconfitta consecutiva, invece, per i Red Devils, che ora vedono allontanarsi il Tottenham. Il distacco dai londinesi sale a 6 punti, ma Newcastle e West Ham si sono pericolosamente avvicinate. La lotta per la zona Europa si fa sempre più dura e il folto elenco di infortunati non aiuta a superare questo momento difficile. La squadra di ten Hag ha giocato un ottimo primo tempo, ma nella ripresa non è riuscita a mantenere quell’attenzione e quella voglia per non subire e finisce per soccombere senza colpo ferire.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui