Manchester United: cos’è mancato dopo l’addio di Ferguson?

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Dal 1986 al 2013 il Manchester United ha avuto una grande certezza: Sir Alex Ferguson in panchina. Dopo il suo addio, è cominciata una vorticosa ricerca di un degno sostituto ma ancora oggi fra i Red Devils regna l’incertezza. 

Vediamo cos’è mancato e le difficoltà attraversate in questi anni dagli inglesi.

L’addio e il prescelto

Nel 2013 Ferguson lascia la panchina dello United con il titolo di campione in carica ma la squadra ha un’età media elevata quindi c’è la necessità di inserire nuovi e giovani giocatori.

E’ lo stesso Sir Alex a indicare il suo successore: David Moyes, allenatore dell’Everton e ribattezzato dai tifosi dello United “the chosen one” ovvero il prescelto.

Manchester United: cos'è mancato dopo l'addio di Ferguson?
David Moyes l’ex chosen one

La rosa rimane la stessa con l’unica aggiunta di Fellaini, pupillo all’Everton di Moyes, al posto di Scholes.

L’annata è disastrosa: fuori ai quarti di Champions, eliminati subito in FA Cup e settimo posto in campionato che comporta l’esclusione dalle competizioni europee dopo ventiquattro anni. Moyes non completa nemmeno la stagione lasciando la panchina alla leggenda Ryan Giggs (allenatore-giocatore) che porta a termina il campionato.

Il maestro olandese

La famiglia americana Glazer, proprietaria dello United, è sotto accusa e cerca di invertire la rotta scegliendo come nuovo tecnico Louis Van Gaal, reduce da un grande mondiale con l’Olanda.

Manchester United: cos'è mancato dopo l'addio di Ferguson?
Gli unici a riportare trofei

Fioccano anche acquisti multi milionari come Di Maria (75 milioni), Herrera e Shaw (37), Rojo (20), Blind (17) e Falcao. Lasciano il club invece i grandi protagonisti del passato come Ferdinand, Vidic, Giggs, Evra e Nani.

Dopo un inizio di stagione drammatico, la squadra si risolleva, chiude al quarto posto ma è eliminata dalle coppe nazionali.

Nuova stagione nuove clamorose spese: arrivano Martial, Depay, Darmian, Schweinsteiger e Schneiderlin per un totale di 150 milioni; dura solo un anno l’esperienza di Di Maria, venduto per 63 milioni al Psg.

La squadra però non gira: chiude al quinto posto, esce clamorosamente da un girone di Champions abbordabile ma riesce a conquistare la FA Cup, unica nota positiva dell’anno assieme alla scoperta del talento inglese Rashford.

Arriva Mou

Van Gaal viene esonerato e rimpiazzato da Josè Mourinho generando così grandi attese sulla stagione. Ad alimentare queste attese contribuiscono gli arrivi di Pogba per 105 milioni, Ibrahimovic, Mkhitaryan e Bailly.

Il campionato si conclude con un misero sesto posto a causa soprattutto dei quindici pareggi ottenuti. In compenso è un’ottima stagione lato coppe perchè i Red Devils conquistano la loro prima Europa League (con annessa qualificazione in Champions) e vincono la quinta coppa di lega.

Solo tre acquisti nella stagione 2018 ma la bellezza di 165 milioni spesi per Lukaku, Matic e Lindelof; saluta il club invece Wayne Rooney.

Mou e i suoi ottengono il secondo posto finale alle spalle degli odiati rivali del City ma molto distanti. In Champions brutta eliminazione agli ottavi per mano del Siviglia e sconfitta in finale di FA Cup contro il Chelsea di Conte.

L’inizio della nuova stagione è tremendo: la squadra non è stata rinforzata se dall’arrivo di Fred (folle cifra di 60 milioni) e i risultati condannano Mou all’esonero a dicembre. Al suo posto Solskjaer.

Il nuovo che avanza? Ma le spese restano folli

Manchester United: cos'è mancato dopo l'addio di Ferguson?
Il manager in carica

Il nuovo allenatore riporta un po’ di quel vecchio spirito United che da tanto mancava facendo rendere al meglio soprattutto Rashford e Pogba compiendo anche l’impresa di eliminare il Psg dagli ottavi di Champions e venendo eliminato poi dal Barcellona. 

In campionato però è solo sesto posto ed eliminazione da tutte le coppe nazionali.

Quest’anno si è cercato di investire pesantemente in difesa con gli acquisti di Maguire (87 milioni) e Wan Bissaka (57) ma la situazione non sembra essere cambiata.

Negli anni post Ferguson troppi acquisti sono stati sbagliati con cifre assurde spese per giocatori non da Manchester United. Sir Alex non era solo un allenatore ma esemplificava al massimo la figura del manager cosa che ai suoi successori non è riuscita malgrado una potenza economica a disposizione spaventosa: infatti lo United ha il terzo fatturato fra i club europei alle spalle di Real e Barcellona con oltre 700 milioni di euro.

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