Manchester United-Wolves (0-1): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Il Monday night di Premier League, che chiude la giornata 21, si conclude con l’inaspettata vittoria per 1-0 del Wolverhampton in casa del Manchester United. La squadra allenata da Bruno Lage riesce col suo esercito di portoghesi a fermare la cavalcata di Ronaldo e compagni di 8 risultati utili consecutivi. I red devils falliscono così l’occasione di agganciare temporaneamente il quinto posto, al netto ovviamente di tutte le partite da recuperare. Vediamo cos’è accaduto in questo Manchester-Wolves attraverso la nostra analisi tattica. Iniziamo, come sempre, dalle formazioni iniziali.

Rangnick prosegue con il suo 4-2-2-2, che ritrova di Jones a far coppia al centro della difesa con Varane dopo 2 anni. Esterni bassi Shaw e Wan-Bissaka, con De Gea in porta a completare il reparto arretrato. In mezzo al campo vengono schierati Matic e McTominay, con Sancho e Greenwood a sostegno delle due punte Cavani e Ronaldo, investito dei gradi di capitano.

Gli ospiti rispondono col 3-4-3. Davanti al portiere José Sa, giocano Kilman, Coady e Saiss. Cabina di regia affidata al duo portoghese Moutinho e Neves, con Semedo e Marcal larghi. Tridente offensivo che vede Jimenez riferimento centrale, assistito dalle ali Podence e Trincao.

Primo tempo: lo United non punge, meglio il Wolves

Manchester United-Wolves vede di fronte due delle squadre che corrono mediamente di meno di tutta la Premier, e questo ha delle ripercussioni sull’analisi tattica. Lo schieramento dei red devils è piuttosto fluido soprattutto per via della posizione dei due attaccanti. In fase di non possesso, Cavani arretra per andare in marcatura a uomo su Neves, andando a formare un 4-2-3-1. Quando la squadra di Rangnick attacca, invece, l’uruguayano e Ronaldo si alternano nei movimenti incontro all’azione o ad allargarsi. Con grande densità a centrocampo, i padroni di casa cercano di sfondare a destra con le discese di Wan-Bissaka favorite dall’accentramento di Greenwood, mentre, dall’altra parte, Sancho cerca di rimanere sempre un po’ più esterno.

Il Wolverhampton si mantiene sempre molto ordinato in fase difensiva, con una linea da 5, data dall’arretramento dei due esterni di centrocampo, e un’altra da 4 per il conseguente scivolamento delle due ali. Ma gli uomini di Lage riescono a giocare molto meglio e a rendendosi più pericolosi dello United. I giocatori esterni sono sempre molto bravi a combinare i movimenti sulle fasce per dilatare la difesa avversaria e permettere gli inserimenti tra centrale e terzino. Molto attivi sono Semedo a destra e il fantasista Podence, che parte da sinistra, ma tende molto ad accentrarsi per creare scompiglio con la sua rapidità e la sua tecnica. In questo modo si libera spazio sulla corsia all’intraprendenza di Marcal.

Manchester United-Wolves (0-1): analisi tattica e considerazioni

Il vero punto forte del Wolves rimane però la coppia di centrocampisti centrali Neves-Moutinho. I due lusitani sfoggiano tutta la loro tecnica sopraffina, grazie alla quale dominano in quel settore di campo. Riescono sempre a trovare posizione alle spalle della linea di pressing degli uomini offensivi dello United. McTominay e Matic faticano a far loro opposizione perché impegnati ad uscire sugli esterni. Solo nella seconda metà del primo tempo, il Manchester prova a costruire qualche occasione, facendo avanzare anche Shaw con Matic a coprirgli le spalle. Di fatto, però, i padroni di casa non creano alcuna situazione pericolosa, mentre devono guardarsi dalla netta superiorità degli ospiti.

Secondo tempo: uno United confuso cade sotto il colpo di Moutinho

Nella ripresa, il Manchester United prova a rendersi più propositivo. Wan-Bissaka parte alto già ad inizio azione, in sovrapposizione a Greenwood, con Sancho sempre molto largo a sinistra. Cavani parte leggermente defilato a sinistra, per poi accentrarsi quando la manovra trova sfogo sugli esterni o quando è Ronaldo a scivolare sulla destra. I due attaccanti svariano molto, cercando di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria. La manovra è però lenta, non c’è attacco della profondità, né movimenti in verticale e la squadra sembra avere le idee un po’ confuse. Gli unici sussulti arrivano dagli spunti di Wan-Bissaka, che arriva sovente sul fondo, ma i suoi cross difettano di precisione.

Dopo un’ora di gioco inconcludente, Rangnick decide di inserire Bruno Fernandes, togliendo, un po’ a sorpresa, Greenwood. A questo punto, la squadra si assesta su una sorta di 4-4-2 asimmetrico, perché il portoghese non gioca largo a destra. Lo United prova ad aumentare i giri del motore coinvolgendo quanti più uomini possibili nella manovra. La difesa passa a 3, con Shaw che rimane vicino ai due centrali. Alle spalle di Ronaldo si forma una linea a 4, con Cavani e Fernandes centralmente, Wan-Bissaka a tutta fascia a destra e Sancho che continua a rimanere largo a sinistra. Al minuto 75, il tecnico tedesco decide di rinforzare ancora di più il suo arsenale offensivo, inserendo Rashford per l’ex Dortmund e contando sugli inserimenti a turno dei due mediani.

Manchester United-Wolves (0-1): analisi tattica e considerazioni

Lage risponde mettendo dentro forze fresche in avanti, con gli ingressi di Adama Traoré a destra e di Fabio Silva come centravanti, ai posti di Jimenez e Trincao. La mossa dell’allenatore portoghese si rivela decisiva, perché il numero 37 apporta la giusta dose di fisicità e velocità per attaccare lo United sbilanciato in avanti. E proprio sugli sviluppi di una ripartenza dello spagnolo, che approfitta dell’assenza di Shaw propostosi in avanti, arriva l’azione del gol del vantaggio dei Wanderers al minuto 82. Sulla respinta centrale della difesa, Moutinho è il primo ad arrivare e ha il tempo per aggiustare il pallone, prendere la mira e battere De Gea. Nel finale, Rangnick si gioca il tutto per tutto, inserendo anche il giovane Elanga. Lage si copre invece con Dendoncker a centrocampo,  passando al 5-3-2. Dopo un brivido nel finale, il Wolverhampton riesce a portare a casa la vittoria.

Analisi tattica Manchester-Wolves: le considerazioni finali

Il Manchester United continua a manifestare problemi sotto il profilo del gioco, così come avvenuto nella trasferta di Newcastle. Con Rangnick sono sicuramente arrivati risultati e punti, ma una squadra che vanta una rosa di primissima classe può e deve fare meglio. Probabilmente alcuni giocatori devono ancora assorbire del tutto le idee tattiche dell’allenatore tedesco, in particolare gli attaccanti. Cavani e Ronaldo non dimostrano una chimica eccezionale. Oltre a non giocare spesso vicini, i due non si cercano e vagano individualmente alla ricerca di palloni giocabili. Lunedì c’è l’impegno casalingo in FA Cup contro l’Aston Villa e lo United deve fare i conti con le indisponibilità di Pogba, ancora infortunato, e degli squalificati McTominay e Shaw.

Il Wolverhampton si conferma invece una squadra molto ostica da affrontare, soprattutto per la sua organizzazione tattica. I Wanderers rimangono la miglior difesa della Premier, con appena 14 gol subiti. Allo stesso tempo, però, sono anche il secondo peggior attacco e questo è ovviamente il problema su cui Lage deve lavorare, anche perché la squadra costruisce molte occasioni nel corso della partita. Un’opportunità per far meglio può venire già dall’impegno di domenica in coppa contro lo Sheffield United.

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