Mercato allenatori: il punto sulla Serie A

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Mercato allenatori: il punto sulla Serie A

Il campionato di Serie A è ormai ai titoli di coda. Quattro giornate per completare un quadro già abbastanza delineato. La Juventus è a un passo dalla conquista del nono tricolore consecutivo. Inter, Atalanta e Lazio rappresenteranno l’Italia insieme ai bianconeri nella prossima edizione della Champions League. Napoli e, a meno di colpi di scena, Roma e Milan, saranno invece in Europa League. Ancora qualche speranza per il Lecce in zona salvezza: il Genoa è avanti di quattro lunghezze. In attesa degli esiti definitivi, si scalda il calciomercato e, come ormai consuetudine, il mercato allenatori stuzzica le fantasie degli appassionati. Di seguito il punto sulle panchine di Serie A.

Le big: Sarri e Conte in bilico. Tanti dubbi e poche certezze nel mercato allenatori

Il paradosso: i tecnici delle prime due squadre in classifica non sono certi della riconferma, sebbene per motivi diversi. Sarri non è riuscito a imporre il suo credo in bianconero: l’esonero a fine stagione non è un ipotesi da escludere. Nonostante la conquista dello scudetto (oramai obiettivo minimo in casa Juve), tutto dipenderà, probabilmente, dal cammino in Champions League. Un’eventuale eliminazione contro il Lione o la mancata dimostrazione di quel cambio di rotta richiesto con la scelta di portare a Torino l’ex tecnico partenopeo potrebbero risultare decisive per cambiare. Nomi alternativi? Il sogno Guardiola resterà tale, vista la revoca della squalifica del Manchester City. Simone Inzaghi è stato accostato in passato ma dovrebbe proseguire con la Lazio, così come Gasperini nella sua brillante avventura orobica. Alcuni invocano il ritorno di Allegri, accostato anche all’Inter.

Ebbene sì, lo stesso Antonio Conte non ha garanzie. Alcune sue uscite hanno mostrato un certo nervosismo e, sebbene la società abbia un piano triennale con il tecnico salentino, decisiva sarà la programmazione del mercato estivo. Tutto lascerebbe presupporre una prosecuzione del rapporto ma nulla è scontato con l’ex CT della Nazionale.

Il Milan è invece a un bivio: Rangnick pareva essere il designato e tuttora rimane il favorito, ma il finale di stagione strepitoso di Pioli sta abbassando le certezze iniziali.

Il Napoli ha già confermato Gattuso, mentre a Roma non dovrebbero esserci stravolgimenti: Fonseca dovrebbe avere almeno una seconda chance.

Le altre: la Fiorentina vuole Juric per il rilancio

Mercato allenatori in fermento anche per le squadre meno in vista.

Le grandi sorprese del torneo sono state senza dubbio Sassuolo, Bologna ed Hellas Verona.

La dirigenza neroverde ha blindato De Zerbi: il tecnico sta proponendo un calcio esteticamente validissimo. Mihajlovic vuole restare per portare la squadra felsinea in Europa. Discorso a parte per Ivan Juric. Il tecnico rivelazione dell’anno sarebbe tentato di proseguire il buon lavoro svolto ma l’attrazione della Fiorentina potrebbe essere incontenibile: Iachini non dovrebbe essere confermato (per quest’ultimo si parla della SPAL, con obiettivo immediato di ritornare in massima serie). L’idea De Rossi resta defilata.

Il Torino è nelle stesse condizioni: Longo ha ancora qualche credito ma, in caso di mancata riconferma, Pioli sarebbe il primo della lista (sempre che la rottura con i rossoneri venga confermata). In alternativa Giampaolo, accostato anche al Cagliari. I sardi vogliono riscattare una stagione che prometteva maggiori soddisfazioni: l’ex tecnico milanista non convince. In cima ai desideri societari ci sarebbe Liverani del Lecce: in caso di retrocessione, difficilmente il tecnico resterà in Salento.

Le genovesi: Ranieri e Nicola sono giunti come traghettatori di Sampdoria e Genoa. Nulla vieta una loro conferma per la prossima stagione visto l’ottimo lavoro fin qui svolto, sebbene il mercato allenatori non sia ancora entrato nel vivo per le due società, in attesa della certezza dell’aritmetica permanenza. Analogo discorso vale per Gotti a Udine.

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