Milan, che sorpresa Matteo Gabbia: il nuovo capitolo del difensore

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Il rientro alla base del giovane difensore centrale Matteo Gabbia alla ciurma del Milan del tecnico Stefano Pioli è stato piuttosto positivo ed inaspettato. Il calciatore classe 1999 ha terminato in largo anticipo il suo prestito tra le fila spagnole del Villarreal. Tornando sotto volontà della società rossonera a Milanello nel corso dell’appena terminato calciomercato invernale. La necessità di richiamare dal campionato iberico il numero 46 è stato prettamente dovuto ai numerosi infortuni difensivi che hanno messo alle strette la rosa dell’allenatore parmigiano.

Non solo sotto il punto di vista della profondità di formazione, ma anche e soprattutto per via dei risultati molto altalenanti. Stessi che hanno creato un importante divario dalla testa della classifica comandata in lungo ed in largo dai “cugini” milanesi dell’Inter. Non a caso, Matteo Gabbia ha avuto subito l’arduo compito di reintegrarsi in squadra dopo l’esperienza semestrale al Villarreal, scendendo in campo tra gli undici titolari dell’allenatore Pioli a neanche una settimana dall’ufficiale ritorno al Milan.

Un ritorno inaspettato: Matteo Gabbia stupisce il Milan

Le aspettative attorno al recupero del giovane centrale di difesa azzurro fin da subito non erano eccessive. Dovuto anche al fatto che nella prima e grande esperienza rossonera il numero 46 ha avuto poche chance di esprimersi e sfoggiare le proprie qualità con regolarità sul terreno di gioco. Complice, soprattutto, la presenza fissa di due rocciosi profili come Fikayo Tomori e Simon Kjaer. Invece, attorno allo stupore generale della piazza, Gabbia ha decisamente sorpreso per quanto ancora sia effimero lo scorcio di presenze messe in mostra. Di quel giocatore timido, a volte insicuro e spesso fuori condizione sembra essere rimasta solamente l’ombra.

Milan, che sorpresa Matteo Gabbia: il nuovo capitolo del difensore
Matteo Gabbia, Villarreal

Probabilmente l’esperienza, seppur breve, nel campionato spagnolo de LaLiga ha dato modo al classe 1999 di crescere sotto molti aspetti. Con particolare attenzione a quello della disciplina e del carattere. Ad ostacolare il rientro anticipato del giocatore, inoltre, c’era anche la pressione relativa al dover sostenere il peso della retroguardia fin da subito. Praticamente da solo. Con i maggiori esponenti della difesa rossonera tutti infortunati ai box nella speranza di recuperare il prima possibile.

Subito spettacolo e gol: Pioli stravede per il giovane rossonero

Quasi come a fregarsene di tutte le avversità, il nativo di Busto Arsizio ha trovato i giusti mezzi per mettersi alla massima disposizione fin dal primo istante facendo vedere in campo un calciatore rinnovato. Sia in quanto a ricoprire correttamente il proprio ruolo che nel gestire la squadra con imponenza e determinazione. A certificare il tutto c’è il rullino di marcia registrato fino ad ora con il Milan dal suo reintegro ad inizio gennaio. Ammontano già ad otto le presenze tra i titolari nel primo mese e mezzo a Milanello. Arricchito addirittura da un’importante rete in Serie A nella rimonta per 2-3 attuata ai danni del Frosinone, sul campo dei Ciociari.

La sensazione è quella che, nonostante i maggiori esponenti della retroguardia rossonera stiano man mano rientrando in condizione (su tutti da sottolineare il ritorno in campo di Malick Thiaw, macchiato da una prestazione sottotono) Gabbia possa restare un perno fisso della rosa di mister Stefano Pioli almeno fino alla fine dell’attuale stagione calcistica 2023/24. La giusta grinta è stata dimostrata. Così come la forza fisica, la lettura difensiva, l’intercetto di palloni, la progressione in avanti e la rapidità di pensiero. Sia nel cuore della propria area di rigore che di quella avversaria.

Matteo Gabbia nasce e cresce al Milan: la storia

Sembra quasi come se Matteo Gabbia abbia capito di aver avuto una seconda chance fondamentale al Milan, squadra che l’ha cresciuto e formato calcisticamente. Basti pensare che il classe 1999 ha militato proprio ai rossoneri durante tutto il suo percorso giovanile. Tutto è iniziato da piccolissimo, quando il club milanese aveva già adocchiato le sue potenzialità. Mettendolo sotto contratto attorno all’età di 10 anni. Da quel momento un percorso netto l’ha consacrato fino alla formazione Under 17 ufficiale della società, nel corso dell’estate del 2015.

Milan, che sorpresa Matteo Gabbia: il nuovo capitolo del difensore
Gabbia, difensore Milan

L’approdo definitivo in prima squadra si è registrato all’inizio della stagione 2017/18. Stessa in cui l’allora allenatore Vincenzo Montella ha deciso di mantenerlo come sostegno in panchina della propria rosa in ristrutturazione dopo anni di risultati piuttosto negativi. Proprio in data 24 agosto 2017 il numero 46 ha avuto la possibilità di esordire con la casacca del Diavolo, in quella che era una sfida valevole per il quarto turno di preliminari d’Europa League. Giocato e vinto per 0-1 in casa dello Shkendija grazie alla rete di un promettente Patrick Cutrone. Tuttavia, nel corso del campionato di Serie A di quell’anno il giovanissimo difensore centrale non ha centrato neanche una presenza.

Dal prestito allo Scudetto: un percorso di crescita netto

Nell’estate successiva, quella che apriva le porte alla stagione 2018/19, Matteo Gabbia ha inanellato il suo primo prestito di sempre lontano dal Milan. Andando a giocare nella realtà di Serie C della Lucchese. Nell’esperienza di crescita in Toscana il ragazzo ha fatto registrare un bottino di trenta presenze tra campionato e Play-Out, riuscendo anche a spedire la palla infondo alla rete in un’occasione nella sfida pareggiata per 2-2 contro la Carrarese della terza giornata. La società rossonera era rimasta decisamente soddisfatta dalle gesta messe in mostra dal promettente centrale di difesa appena diciannovenne. Proponendogli, al rientro dal prestito, di rimanere definitivamente in pianta stabile nella prima squadra del Diavolo.

Milan, che sorpresa Matteo Gabbia: il nuovo capitolo del difensore
Matteo Gabbia, Dinamo Zagabria-Milan

Dal 2019 allo scorso giugno 2023, il medesimo conta un bottino di presenze pari a cinquanta in quattro anni. Da sottolineare anche che nella stagione 2021/22 Matteo Gabbia ha alzato al cielo il suo primo ed attualmente unico trofeo da calciatore con la casacca del Milan. Niente meno che il diciannovesimo scudetto della storia rossonera. Nella precedente stagione di Champions League, per di più, il classe 1999 ha centrato la sua prima marcatura europea. Andando a segno nella sfida del terzo turno della fase a gironi contro la Dinamo Zagabria, in una trasferta nella quale la ciurma di mister Pioli ha conquistato la vittoria netta per 0-4.

Villarreal dolce-amaro per Matteo Gabbia: la contromossa del Milan

Il 26 luglio del 2023 ha deciso di bussare alla porta dei milanesi la realtà iberica del Villarreal, per cercare di strappare in prestito le prestazioni sportive del difensore. Nel campionato de LaLiga il calciatore azzurro ha inanellato ben tredici presenze, prima di tornare con anticipo e a sorpresa nel suo amato Milan a gennaio. Una serie di ottime prestazioni sta mettendo in mostra più che mai l’enorme talento difensivo del numero 46. Chissà se anche per il futuro il tecnico parmigiano possa riservare un posto privilegiato tra i titolare al calciatore. La cosa certa è che Gabbia si sta costruendo importanti chance dinanzi al proprio percorso.

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