Milan-Parma, le dichiarazioni di Liverani alla vigilia

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Milan-Parma, le dichiarazioni di Liverani alla vigilia

Dopo Pioli, tocca a Fabio Liverani commentare in conferenza stampa Milan-Parma. La gara chiuderà l’undicesima giornata di Serie A e avrà inizio a San Siro alle 20:45. Seguono le parole di Liverani pre Milan-Parma.

Milan-Parma, Liverani: “I rossoneri hanno qualità e unione”

L’ex Lecce inizia parlando dell’avversario e delle condizioni della sua squadra. “Il Milan è la squadra che dalla ripresa ha trovato identità e unione. Ibrahimovic poi è la ciliegina che ha innalzato la qualità. Hanno mantenuto la propria strada a prescindere dai giocatori, Pioli li ha portati ad essere un rullo compressore. Fanno bene nelle due fasi, noi dovremo giocare una partita attenta creando difficoltà. Dobbiamo portare più uomini in area e fare una partita coraggiosa. I valori sono differenti, dobbiamo fare una bella partita. Quando sono arrivato, si parlava della difesa, ora dell’attacco. Abbiamo tre giocatori oltre alle due punte, Brunetta è arrivato ad ottobre e ha avuto poco tempo, non abbiamo molte armi. Dobbiamo migliorare nel collettivo, è un percorso difficile ma quest’anno è così. A Genova abbiamo creato tanto e contro il Benevento poco, dobbiamo trovare una via di mezzo“.

Pezzella è reintrato, Kucka non parte con noi perché non ha recuperato pienamente. Giocando ogni tre giorni voglio avere giocatori al 100%. Con Kuco abbiamo deciso di fare allenamenti tra domani e lunedì per essere al 90% col Cagliari. Col Benevento innervositi? Posso garantire che da giocatore ero molto peggio. Non porto rancore e non mi offendo, ci sono regole e non si deve esagerare, ma non è successo nulla di preoccupante. Mi piace una squadra arrabbiata, sicuramente le difficoltà ci hanno innervosito, ma sono cose che capitano. In quel momento c’era nervosismo. Il Benevento a Sassuolo ha giocato a una porta sola, in Serie A partite scontate non esistono. Tutti vogliamo vincere, ma la vittoria va merirata“.

“Per me sono tutte finali”

Liverani prosegue nel racconto, menzionando anche Paolo Rossi. “Io preparo tutte le partite come una finale, non faccio differenze. Ogni partita ha qualcosa da perdere, vogliamo continuare a crescere, questo è l’obiettivo. Le difficoltà ci sono e gli obiettivi vanno centrati. Abbiamo quattro partite davanti e vedremo dove saremo alla sosta. Paolo Rossi? Avevo sei anni nel 1982 ma è un ottimo ricordo. Di lui ricordo un’ospitata alla Domenica Sportiva. A differenza di tutti gli opinionisti si poneva con riguardo sensibile. Anche nei momenti negativi aveva sempre quella serenità nel non metterti in difficoltà. Questa sua qualità e la sua spensieratezza erano cose molto apprezzabili“.

Successivamente, si menzionano elementi offensivi. “Karamoh? Tengo a dire che un giovane come lui ha giocato tutti i minuti. Ha bisogno di sbagliare, capire e imparare. Ci vogliamo creare aspettative per far giocare i giovani, poi non si ha pazienza. Per loro il tempo è fondamentale, dobbiamo aiutarlo perché ha qualità importanti. Essendo un attaccante deve migliorare nelle scelte: quando dribblare, verticalizzare. Questo però è possibile solo tramite l’esperienza del campo. Inglese insidia Cornelius? Roberto cerca di recuperare, ha bisogno di giocare. Devo fare delle scelte e fino ad oggi ho premiato Cornelius anche per una condizione migliore. Si giocano il posto, in quattro partite in nove giorni avranno l’occasione, sta a loro mettermi in difficoltà“.

“Le squadre raccolgono ciò che si meritano”

L’intervista prosegue con l’analisi di alcune partite e la situazione di classifica. “Non firmo mai per il pareggio. Se mi fate questa domanda a maggio per un obiettivo dico sì. Conosco le differenze nostre dal Milan, credo però che la mia squadra possa fare una bella figura. Gioca a calcio e ha le qualità per creare problemi, se il campo dirà il contrario faremo i complimenti. Quale Parma voglio di più. Facile, rispondo il Genoa. Noi vogliamo provare a intraprendere la strada di Genoa. Poi possono subentrare ansie e paure, come nel secondo tempo col Benevento. Abbiamo fatto errori tecnici e subito ripartenze evitabili. Dieci punti? Non ho mai rammarico, credo che le squadre abbiano raccolto ciò che meritano. Se proprio devo pensare a un punto, per la prestazione e come è andata, dico Udine“.

Nicolussi Caviglia? Sta lavorando e crescendo, giochiamo con tre centrocampisti e in rosa ne abbiamo dieci. Trovare lo spazio non è il massimo ma penso che lo spazio possa arrivare anche per lui. È normale che quando scelgo i giocatori scelga quelli che reputo più pronti“.

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