
Non sembra trovare pace la parabola calcistica di Arkadiusz Milik: il centravanti della Juventus è stato costretto a fermarsi nuovamente, per colpa di un infortunio, durante una seduta d’allenamento presso il centro sportivo della Continassa a causa dell’ennesimo risentimento muscolare. Una notizia che aggiunge un ulteriore tassello sconfortante a un percorso ormai segnato dagli infortuni.
Infortunio Milik: prudenza dallo staff, ma i numeri preoccupano
Stando alle indiscrezioni filtrate dall’ambiente bianconero, la dirigenza e lo staff medico predicano cautela, parlando di un disturbo di lieve entità.
Tuttavia, la preoccupazione per le condizioni generali della punta classe ’94 rimane alta. Il giocatore arrivava da un periodo già estremamente complesso: nell’aprile 2026, infatti, gli era stata diagnosticata una lesione di medio grado al bicipite femorale della coscia destra. L’ultima apparizione ufficiale risaliva proprio a quel periodo (il match casalingo contro il Genoa).
Nelle ultime due stagioni sportive il bilancio è impietoso: Milik ha collezionato soltanto due presenze ufficiali con la maglia della Juventus trascorrendo gran parte del tempo tra terapie e lavoro differenziato. Nonostante qualche segnale di ripresa e un gol siglato nell’ultima amichevole estiva, questo nuovo contrattempo arresta ancora una volta la rincorsa verso la piena forma.
Escluso dalle liste di campionato ed Europa
A complicare ulteriormente il quadro vi è la situazione contrattuale e tattica del polacco. La Juventus ha infatti maturato la scelta di non inserire l’attaccante né nella lista per la Serie A né in quella per l’Europa League, lasciandogli come unico margine d’impiego ufficiale – allo stato attuale delle regole – le gare di Coppa Italia.
Una decisione legata sia alle garanzie fisiche mancanti sia alla fitta concorrenza. La concorrenza nel reparto offensivo a disposizione di Luciano Spalletti ne ha inevitabilmente ridotto gli spazi. L’obiettivo prioritario per lo staff medico torinese resta ora quello di gestire il recupero senza alcuna fretta. Questo per valutare se il centravanti potrà tornare a disposizione nella seconda parte dell’anno.
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