Mondiale 2006: la storia di Alessandro Nesta

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La storia di Alessandro Nesta viene raccontata nel nuovo articolo della nostra “Rubrica Nostalgia”, in cui vengono elogiati i campioni del Mondiale 2006 della Nazionale Italiana.

Nato a Roma il 19 marzo 1976, dopo aver ricoperto ad inizio carriera il ruolo di terzino, Nesta si affermò come uno dei più forti e completi difensori centrali della sua generazione: si distingueva infatti per velocità, atletismo, forza fisica, senso della posizione e dell’anticipo, nonché abilità nel gioco aereo e nei tackle. Alle doti tattiche, fisiche e difensive abbinava eleganza, tecnica e capacità di impostare l’azione.       

Ritenuto uno dei più forti difensori della storia del calcio mondiale è stato incluso per tre volte tra i 50 candidati al Pallone d’oro, classificandosi quinto nel 2000. Inoltre, nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi redatta da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della Federazione internazionale, ed è risultato 47º nell’UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d’Europa dei cinquant’anni precedenti.

Mondiale 2006: il contributo di Alessandro Nesta

La storia di Alessandro Nesta in Nazionale maggiore inizia il 5 ottobre 1996, a 20 anni, in Moldavia-Italia (1-3), partita di qualificazione ai Mondiali 1998. Nesta è diventato subito un pilastro della selezione azzurra, formando per quasi un decennio un’ottima linea centrale con il compagno di reparto Fabio Cannavaro.

Mondiale 2006: la storia di Alessandro Nesta

Soltanto i ripetuti infortuni durante le varie competizioni hanno scalfito la forza di questo fortissimo difensore: l’ennesimo problema proprio durante la competizione in Germania. Nesta gioca le prime due gare contro Ghana e Stati Uniti nel Mondiale 2006, ma esce per infortunio dopo diciassette minuti nella gara decisiva contro la Repubblica Ceca. Il suo campionato del mondo purtroppo finisce qui ma al suo posto giocherà Marco Materazzi che sarà decisivo per la vittoria azzurra.

La carriera di Alessandro Nesta

Alessandro Nesta si è ritirato dal calcio giocato nel 2014. Dopo nove anni di Lazio, dal 1993 al 2002 e altri dieci al Milan, lascia la Serie A nel 2012 per intraprendere delle esperienze internazionali.

Il 5 luglio 2012 è stato ufficializzato il suo passaggio al Montréal Impact, squadra canadese militante nella Major League Soccer.  Nella prima stagione con la squadra canadese ha totalizzato otto presenze in campionato. Il 7 novembre 2013, dopo il termine della MLS 2013 nella quale Nesta ha giocato 23 partite, ha annunciato l’addio al calcio giocato.

Il 26 novembre 2014 viene ingaggiato dal Chennaiyin, club militante in Indian Super League allenato dall’ex compagno di Nazionale Marco Materazzi, facendo così ritorno al calcio giocato. In tutto gioca tre partite di campionato prima di ritirarsi definitivamente dall’attività agonistica.

Dopo il ritiro, inizia la carriera di allenatore

Conclusa la carriera da calciatore, Alessandro Nesta inizia quasi subito dopo il ritiro quella di allenatore. Il 31 agosto 2015 diventa allenatore dei Miami FC, nuova società che parteciperà nel 2016 alla NASL. Termina la sua prima stagione da allenatore conquistando il settimo posto. L’anno seguente chiude al primo posto la regular season; nei successivi play-off per il titolo, viene eliminato in semifinale dai New York Cosmos. Il 18 novembre 2017 si dimette dalla guida della squadra.

Il 14 maggio 2018 viene ufficializzato il suo incarico come responsabile tecnico della prima squadra del Perugia, in Serie B. Il 3 giugno seguente perde per 3-0 la partita del turno preliminare col Venezia, venendo così subito eliminato dai play-off ma viene comunque confermato per la stagione successiva. Riesce a portare la squadra umbra al nono posto finale in campionato ad un solo punto dai play-off, disputandoli ugualmente per via della retrocessione a tavolino del Palermo che si era classificato terzo: viene subito eliminato dall’Hellas Verona nel turno preliminare, perdendo per 4-1 dopo i tempi supplementari. In scadenza di contratto, il 21 maggio 2019 Nesta e il Perugia si separano; su 38 partite complessive ne ha vinte 14, pareggiate 8 e perse 16.

Il successivo 17 giugno si accorda con il Frosinone, ancora in serie cadetta. Con 14 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte arriva ottavo, ultima posizione utile per disputare i play-off, dopo che per buona parte della stagione il Frosinone era stato tra le prime squadre della classifica; arrivato fino in finale, dopo la sconfitta interna nella gara di andata per 0-1, la vittoria per 0-1 contro lo Spezia al ritorno è ininfluente visto il miglior piazzamento dei liguri in campionato. Dopo aver sfiorato la promozione in Serie A rimane alla guida del Frosinone anche per la stagione 2020-2021.

Trofei e traguardi raggiunti

Alessandro Nesta è cresciuto nella Lazio in cui ha militato dal 1993 al 2002 vincendo due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, un campionato italiano, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA, nel 2002 si è trasferito al Milan dove in dieci stagioni ha conquistato due campionati italiani, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, due UEFA Champions League, due Supercoppe UEFA, e una Coppa del mondo per club FIFA.

Dal 2012 al 2013 ha giocato nel Montréal Impact, vincendo un Canadian Championship, prima di chiudere la carriera nel 2014 con il Chennaiyin.

Con la nazionale italiana ha totalizzato 78 presenze, prendendo parte a tre campionati d’Europa (Inghilterra 1996, Belgio-Paesi Bassi 2000, Portogallo 2004) e tre campionati del mondo (Francia 1998, Corea del Sud-Giappone 2002, Germania 2006), ma le tre esperienze ai campionati del mondo sono state sfortunate in quanto diversi infortuni lo hanno sempre costretto a saltare le gare della fase a eliminazione diretta.

La sua ultima presenza in Nazionale è stata l’11 ottobre 2006 a Tbilisi, nella partita Georgia-Italia (1-3), valida per le qualificazioni al campionato d’Europa 2008. Durante la stagione non è sceso più in campo con gli azzurri e il 1º agosto 2007 ha ufficializzato la decisione di abbandonare la Nazionale, adducendo come motivo principale il bisogno di riposo per un pieno recupero fisico.

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