Mondiale 2006: la storia di Fabio Cannavaro

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In questo periodo così particolare, rimembrare le vecchia gesta non fa mai male, anzi. Ricordare i successi passati ci aiutano per progettare un futuro più florido, ed è ciò che sta facendo alla Nazionale di Mancini. Lo stesso entusiasmo che ci sta provocando Insigne e compagni, lo hanno fatto moltiplicato per duecento volte i ragazzi del 2006. Un solo anno fa ricordare una dolce estate che rimarrà per sempre nella storia dell’Italia calcistica e non. Indubbiamente uno dei simboli di quel Mondiale del 2006 è Fabio Cannavaro, capitano degli azzurri di Lippi.  Con la massima competizione calcistica mondiale, l’ex Juventus si è affermato come uno dei giocatori più forti al mondo. Scopriamo di più.

L’esperienza di Fabio Cannavaro nel Mondiale 2006

Fabio Cannavaro arrivava al Mondiale 2006 da un periodo per nulla piacevole: come tutti i bianconeri, il difensore italiano è stato inevitabilmente toccato dallo scandalo Calciopoli. La retrocessione in B dei piemontesi faceva presagire il peggio per la spedizione italica, eppure… Fin dal primo match contro il Ghana, Fabio compie alcuni salvataggi che hanno fatto partire con il piede giusto la squadra. Da lì in poi sarà un crescendo di personalità e cattiveria agonistica. Il classe 73’ è stato un punto cardine della selezione sia in campo che fuori con il suo comportamento sempre esemplare. Indimenticabile è stata la partita contro la Germania. In quel match ogni singolo interprete disputò una gara superlativa, ma il napoletano giocò la miglior partita della sua carriera. La conquista della Coppa del Mondo sarà la ciliegina sulla torta di una storia già scritta nelle stelle.

Mondiale 2006: la storia di Fabio Cannavaro

Le vicende post Berlino

Dopo la Mondiale 2006, Cannavaro si è aggiudicato il Pallone d’Oro venendo inserito in numerose formazioni del decennio. Ha trascorso un periodo al Real Madrid con una parentesi romantica alla Juventus. Chiusa la carriera in Arabia, è diventato il vice allenatore all’Al-Ahli per poi volare in Cina. In Oriente ha trovato la benedizione del suo mentore, Marcello Lippi, che lo ha scelto per guidare da titolare il suo Guangzhou Evergrande.

Mondiale 2006: la storia di Fabio Cannavaro

Breve il break con l’Al-Nassr e poco fruttuoso. Tornato nella nazione mandarina, ha rilanciato la sua carriera sulla panchina del Tianjin Quanjian, club con il quale ha poi ottenuto una promozione nella massima serie. Attualmente, è il tecnico del Guangzhou Evergrande, panchina sulla quale ha fatto ritorno per sostituire l’ex CT Luiz Felipe Scolari. Con il Club ha vinto un campionato ed una Supercoppa cinese.

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