Mondiali Qatar 2022, tre donne arbitro: è la prima volta nella storia

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In attesa di scoprire chi si sfiderà nella finale dei Mondiali in Qatar, oggi parliamo di tre donne arbitro che sicuramente hanno fatto la storia della competizione. Tralasciando le situazioni negative, tra le accezioni positive da attribuire alla spedizione qatariota c’è una piccola e importante svolta: in occasione della competizione internazionale in Qatar, la francese Stephanie Frappart, la ruandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita sono state selezionate per arbitrare le gare di Qatar 2022 tra i 36 arbitri scelti dal Comitato arbitri della Fifa, presieduta da Pierluigi Collina. Si tratta delle prime donne ad arbitrare una partita di Coppa del Mondo in 92 anni di storia della competizione. Tre donne anche tra gli assistenti di gara: si tratta di Neuza Back (Brasile), Karen Díaz Medina (Messico) e Kathryn Nesbitt (Usa).

Tre donne arbitro, una presenza che rompe gli schemi

Una grande rivoluzione quella di portare nella più grande competizione internazionale di calcio fischietti femminili, scardinando così l’ultima barriera: lo storico maschilismo che permeava all’interno del mondo del calcio da sempre. La FIFA ha finalmente voluto dare spazio alle donne, infrangendo quel tetto di cristallo che resisteva da quasi 100 anni in un Mondiale che si ricorderà come un’edizione pionieristica assoluta.

Per le tre donne arbitro si è trattata di un’enorme responsabilità, a rappresentanza del mondo femminile che ha preso piede in una sfera tipicamente maschile. Collina ha detto in proposito: “Questo conclude un lungo processo iniziato diversi anni fa con il dispiegamento di arbitri femminili nei tornei junior e senior maschili FIFA. In questo modo, sottolineiamo chiaramente che è la qualità che conta per noi e non il genere. Spero che in futuro, la selezione di arbitri femminili d’élite per importanti competizioni maschili sarà percepita come qualcosa di normale e non più sensazionale meritano di essere alla Coppa del Mondo FIFA perché si esibiscono costantemente a un livello davvero alto, e questo è il fattore più importante per noi”.

Mondiali Qatar 2022: Stephanie Frappart

Stephanie Frappart è già balzata agli onori della cronaca per essere stata la prima donna ad arbitrare la partita di Champions League Juventus-Dinamo Kiev e Qualificazioni Europee negli ultimi anni. La francese aveva esordito in Qatar come quarto uomo, poi è stata designata per dirigere la partita del girone E Costa Rica-Germania per la prima volta nella storia dei Mondiali. La Frappart ha iniziato ad arbitrare quando aveva appena 13 anni e non ha più smesso: ha intrapreso una carriera che l’ha poi condotta prima sui campi della Ligue 2 e poi su quelli di tutti i principali tornei femminili. Nel 2019 poi la possibilità di arbitrare anche nel massimo campionato maschile della Francia fino ad oggi, prima donna ad arbitrare una partita Mondiale.

Mondiali Qatar 2022, Tre donne arbitro: Yoshimi Yamashita e Salima Mukansanga

La giapponese Yoshimi Yamashita, 36 anni, ha avuto un percorso simile alle altre colleghe della spedizione qatariota nelle competizioni asiatiche. È diventata il primo arbitro donna a dirigere una partita della J1 League nel maggio dello scorso anno e nel 2022 ha diretto le partite della Coppa d’Asia femminile e dell’equivalente asiatico della Champions League maschile.

Salima Mukansanga porta con sé la coscienza di essere un vero e proprio punto di riferimento dell’intero movimento africano. Grazie alla FIFA è rientrata nei palcoscenici calcistici di massimi livelli, frutto di impegno e passione: “Un onore e un privilegio perché non è mai successo prima. Significa che sarò la prima e aprirò le porte ad altre donne, specialmente in Africa. Un peso importante da portare sulle spalle ma lo si deve portare bene: solo così tutti gli altri possono vedere che la porta è aperta e anche loro possono passare”. Mukansanga ha iniziato a farsi largo in patria prima arbitrando le partite di campionato maschile in Ruanda, poi le Women’s Nations Cup 2016, quindi alla Women’s World Cup 2019 e infine alle Olimpiadi di Tokyo e la Coppa delle Nazioni maschile in Camerun. Fino ai Mondiali in Qatar.

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