Napoli-Milan (2-2): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Finisce 2-2 il big match della domenica sera tra Napoli e Milan; partita combattuta ed equilibrata per tutti i 90 minuti, con un pareggio che non fa bene in classifica a nessuna delle due. Di seguito l’analisi tattica del match giocato al San Paolo.

Primo tempo

Di fronte due schemi di gioco quasi speculari, 4-3-3 per il Napoli e 4-2-3-1 per il Milan; i padroni di casa iniziano tentando più volte una giocata che conoscono alla perfezione: taglio di Insigne sulla sinistra e assist per Callejon sulla destra, cercando di sorprendere alle spalle il terzino di turno, stasera Theo Hernandez. I rossoneri reggono. Tra il 14’ e il 19’ è sempre dalla fascia sinistra che il Napoli trova gli spunti migliori: prima un bello spunto di Mertens viene salvato quasi miracolosamente da Donnarumma, e successivamente Callejon calcia malissimo davanti al portiere rossonero dopo essere stato servito sempre da Mertens, a suo agio, in necessità, nella sua vecchia posizione da esterno sinistro. Poi all’improvviso passa il Milan: filtrante di Bennacer per Rebic, cross sul secondo palo del croato per l’inserimento di Theo Hernandez: sinistro al volo e gran gol. L’inserimento di Rebic ha fatto saltare le marcature: Di Lorenzo era su Ibra e Callejon in ritardo sulla scalata verso Theo. Il Milan può rallentare i ritmi della gara e difendersi più basso e più in sicurezza, palleggiando a centrocampo; con i rossoneri bassi, a prendere l’iniziativa è Koulibaly: da una sua avventurosa salita offensiva nasce la punizione che provoca il pareggio. Batte Insigne dalla trequarti, nessuno tocca la palla e Donnarumma è poco reattivo; l’intervento maldestro dal portiere consegna un pallone facile a Di Lorenzo, 1-1 al 34’.

Napoli-Milan (2-2): analisi tattica e considerazioni

Secondo tempo

Il secondo tempo inizia con un sostanziale equlibrio tra le due squadre, con il Milan che esercita un buon palleggio a centrocampo con Bennacer e Ibra che scala indietro per far girare la palla. È però il Napoli a passare in vantaggio al 60’: Callejon largo sulla destra, mette in mezzo un pallone rasoterra per Mertens che gira di prima intenzione trovando un Donnarumma ancora imperfetto; palla sotto le gambe e 2-1. Incredibile dormita della difesa rossonera, tutta schierata ma tutta pietrificata sul movimento di Mertens alle spalle di Bennacer. Il Napoli mette in gioco la grinta tipica del suo allenatore per tenere il risultato, tanto che più di una volta è addirittura Mertens a difendere presso la propria area di rigore. Il sacrificio non basta e il Milan pareggia al 73’: fallo di Maksimovic su Bonaventura e calcio di rigore. I giocatori del Napoli protestano vivamente ma il contatto c’è ed il rigore sembra giusto. Dal dischetto è perfetto Kessie, 2-2. Nell’ultimo quarto d’ora le squadre si allungano e il Napoli prova a tornare in vantaggio, provando a sfruttare ancora qualche indecisione di Donnarumma, decisamente non in giornata. Al minuto 86’ il Milan rimane in 10 uomini dopo l’espulsione per doppio giallo di Saelemaekers, ma il Napoli non trova le energie per approfittarne. Fischio finale e 2-2.

Napoli-Milan (2-2): analisi tattica e considerazioni

Considerazioni

Partita che conferma il buono stato di salute di tutte e due le squadre e che si conclude con un pareggio tutto sommato giusto, dato l’equilibrio visto in campo. A beneficiarne in classifica è soprattutto la Roma, che guadagna 2 punti sulle inseguitrici dopo la vittoria di Brescia. Tuttavia, Gattuso e Pioli possono essere soddisfatti anche di questa prestazione e affrontare con fiducia la corsa all’Europa nelle restanti 6 partite.

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