Napoli-Roma 4-0, Gattuso: «Voglio sempre questa intensità»

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Una prestazione sontuosa nel segno di Diego Armando Maradona: il Napoli di Gattuso affonda la Roma agganciandola in classifica a quota 17 punti. I partenopei tornano a vincere in casa in campionato dopo le due sconfitte contro Sassuolo e Milan.

Prestazione che è piaciuta a mister Gennaro Gattuso, che ha commentato soddisfatto nel postpartita ai microfoni di Sky Sport. «Dobbiamo giocare con questa voglia e intensità, e non perché abbiamo vinto 4-0 ma perché non dobbiamo sottovalutare nulla: quando si entra in pullman, come si preparano le partite, l’aria che si respira nello spogliatoio. Oggi mi sono piaciuti i momenti in cui abbiamo tenuto il pallone chiudendo le linee di passaggio e mettendoci il coltello fra i denti. La qualità c’è, oggi abbiamo fatto una grandissima partita e ho visto un buon atteggiamento con tutti i giocatori che rincorrevano gli avversari e applausi per i compagni anche quando si sbagliava. Per vincere le partite non basta solo la tecnica ma ci vogliono anche questi dettagli».

Napoli-Roma 4-0, Gattuso: «Ora alziamo l’asticella»

Gattuso commenta l’andamento tattico del match. «Il vertice basso ti dà più equilibrio, soprattutto contro squadre che amano imbucare la difesa, come la Roma con le due mezze punte. Non è comunque solo una questione di moduli ma soprattutto di interpretazione. In fase di non possesso eravamo a tre ma tante volte in fase di possesso costruivamo con uno/due giocatori, Fabian Ruiz o Zielinski che andavano a giocare anche a ridosso delle punte».

Dopo la sconfitta con il Milan, il tecnico ha strigliato i suoi giocatori: «L’altro giorno mi sono preso le colpe: a volte per non rompere le scatole ai giocatori faccio passare qualcosa, invece ho capito che non devo far passare nulla altrimenti non sarei me stesso e darei qualche segnale negativo ai ragazzi. Forse sono cambiati i tempi, quando ero io giocatore bisognava parlare poco, adesso invece ai giocatori deve quasi venire la nausea a sentirmi».

Gattuso punta ad alzare l’asticella, consapevole delle qualità che la sua squadra può esprimere: «Sappiamo di non poter avere la squadra sempre al cento per cento vista la quantità di partite che giochiamo. Bisogna però annusare il pericolo e avere l’umiltà di rispettare l’avversario, chiudere bene il campo e giocare da squadra. Anche se un giocatore sta male può riuscirci con la mentalità, che non deve mancare mai. Poi, è naturale che a volte possa mancare un po’ di freschezza nelle gambe. Io vorrei che alzassimo l’asticella sulla nostra mentalità, siamo una squadra forte che gioca un buon calcio e a tratti anche divertente. Non so cosa si aspettano tutti da noi, su 12 partite ne abbiamo vinte 9 e perse 3».

Le parole del tecnico su Juventus-Napoli

Gattuso su Zielinski: «E’ un giocatore importante, uno dei più forti di questa rosa: sa abbinare tecnica e balistica a scatti incredibili. Stasera a un certo punto non si reggeva più in piedi, ha avuto il covid e ha faticato a rientrare in condizione. Gli abbiamo dato minutaggio ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe».

Nella mente del tecnico la vicenda della gara contro la Juventus è ancora fresca. «Ci penso eccome. La squadra ha 18 punti sul campo, e lo ripeto ancora pur andando contro tutti. Alle 7 meno cinque io e la mia squadra eravamo in pullman, e in quel momento sono convinto che avevamo buone chance di andare a fare risultato a Torino. Ricordiamoci che la Juve ha cambiato allenatore, in quel momento era in difficoltà ma adesso è diventata più forte rispetto alle prime partite. Ci è andata male perché abbiamo una partita e un punto in meno, spero che la giustizia faccia il suo corso».

Idee chiare su chi può lottare per lo scudetto. «Secondo me la squadra da battere è l’Inter, fortissima con qualità tecnica e fisica. E poi c’è la Juve, che vince da una vita ed è abituata a questo, ha grande mentalità. Sono le due squadre che possono arrivare sicuramente».

Napoli-Roma, Gattuso richiama la città: «Aria triste per Maradona, ma adesso ritroviamo il buonsenso»

Dopo la prima partita al “San Paolo” senza Maradona, Gattuso richiama tutti alla responsabilità in questo periodo difficile per l’emergenza sanitaria. «Si respira un’aria triste, ma in questo momento mi sento di dire che la città deve avere buonsenso: troppa gente senza mascherina. Tutti sanno chi è e cosa ha fatto Maradona, è una leggenda a Napoli, ma adesso bisogna fare i bravi altrimenti ne pagheremo le conseguenze tutti quanti. Capisco l’affetto e l’aria che si respira, ma da domani spero che si seguano le regole. La città sta soffrendo per la perdita di Maradona ma anche per l’economia e i negozi chiusi. Tutti noi abbiamo il dovere di comportarci bene».

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