Napoli-Torino 1-1, Gattuso: «Siamo arrivati scarichi»

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Il Napoli chiude il 2020 con un pareggio in casa contro il Torino: una magia di Insigne nel finale ha rimontato il vantaggio granata di Izzo ed evitato a Gattuso la terza sconfitta consecutiva, consentendo agli azzurri di restare al quinto posto con un punto di vantaggio sulla Juventus.

Al termine del match, il tecnico dei partenopei Gennaro Gattuso non ha nulla da rimproverare alla sua squadra: «Siamo arrivati scarichi, stanchi. Ci mancano diversi giocatori e alcuni non sono al meglio della condizione come Lozano, che ha fatto molto bene e ci ha dato una grande mano quando è entrato ma è un miracolo che abbia giocato. Teniamoci stretto questo punto, si poteva fare qualcosa in più ma dobbiamo considerare come siamo arrivati a questa partita. Ci può stare quando si gioca ogni tre giorni per quattro mesi.

Negli ultimi dieci giorni dovevamo però inventarci qualcosa per sopperire all’assenza di giocatori importanti. Oggi non abbiamo sofferto tantissimo, ma abbiamo fatto troppo poco per impensierire il Torino. Adesso recuperiamo energie e guardiamo avanti, ma non possiamo solo dirlo a parole: bisogna avere le gambe e la testa pronte. Se andiamo a vedere bene, quest’anno abbiamo avuto pochi infortuni muscolari ma più traumi».

Napoli-Torino, Gattuso ironico sul suo momento personale: «Tornerò ad essere più bello da vedere…»

A cuore aperto, Rino racconta il delicato momento che sta vivendo per un problema all’occhio: «Da diversi giorni non sono me stesso, e i giocatori forse hanno sofferto questa mia situazione personale. Anzi a questo proposito voglio fare un appello a tutti i ragazzi che si guardano allo specchio quando avranno qualcosa di strano: la vita è bella e bisogna affrontarla senza paura, non bisogna nascondersi. Ho sentito in giro che mi restava un mese di vita, tranquilli che non muoio….

Ho una malattia immune che si chiama miastenia. Ce l’ho da dieci anni ed è la terza volta che mi colpisce, questa volta in maniera più forte. Passerà, tornerò ad essere più bello da vedere. I giocatori mi sono stati molto vicino, adesso sto meglio. Per alcuni giorni non è stato facile per me, non solo vedevo doppio ma la stanchezza aumentava. Solo un pazzo come me poteva stare in piedi perchè voglio essere sempre sul pezzo anche in questi momenti. Bisogna accettarlo e guardare avanti, c’è di peggio nella vita».

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