Home tornei minori Serie C Novara, arriva l’uomo della salvezza: Iori pronto a ripetere il miracolo di...

Novara, arriva l’uomo della salvezza: Iori pronto a ripetere il miracolo di Caserta

0
Novara, arriva l’uomo della salvezza: Iori pronto a ripetere il miracolo di Caserta

Iori-Novara, la scommessa della salvezza: chi è il nuovo allenatore degli azzurri.

Il Novara ha scelto il proprio uomo della svolta, e lo ha fatto pescando un profilo che, nel calcio di categoria, porta con sé una credenziale che pesa più di ogni altra: la capacità di salvare una squadra quando tutto sembrava ormai compromesso. Manuel Iori è il nuovo allenatore della prima squadra azzurra, chiamato a raccogliere l’eredità di Alessandro Birindelli, esonerato lo scorso 28 settembre dopo un avvio di campionato giudicato insoddisfacente dalla dirigenza piemontese. Già nel pomeriggio di mercoledì il tecnico varesino ha diretto il primo allenamento allo stadioPiola, iniziando concretamente la propria nuova avventura in terra piemontese.

Iori, un contratto lungo per un progetto ambizioso

Il Novara ha scelto di blindare la propria scommessa con un contratto fino al 30 giugno 2027, corredato da un’opzione per un’ulteriore stagione, un segnale evidente di come il club azzurro non intenda affidarsi a una soluzione tampone, ma punti a costruire un rapporto duraturo con il nuovo tecnico. Una fiducia che nasce dalla lettura complessiva del curriculum di Iori, capace di alternare esperienze nel settore giovanile a incarichi di prima squadra, sempre con un filo conduttore ben preciso: la capacità di entrare in empatia con lo spogliatoio e di trasformare gruppi in difficoltà in squadre capaci di lottare fino in fondo per i propri obiettivi.

Una lunghissima carriera da calciatore, vissuta da capitano

Prima di sedersi in panchina, Iori ha vissuto una carriera da calciatore lunghissima e di assoluto rispetto, capace di superare le 600 presenze tra i professionisti, un dato che pochi centrocampisti della sua generazione possono vantare. Nato a Varese nel marzo 1982, il centrocampista ha legato gran parte della propria carriera ai colori del Cittadella, club in cui è tornato più volte nel corso degli anni, ricoprendo a lungo anche il ruolo di capitano e punto di riferimento dello spogliatoio granata. Nella maglia veneta ha totalizzato centinaia di presenze distribuite su più stagioni, contribuendo alla crescita di una società che, in quegli anni, si stava affermando come una delle realtà più solide della Serie B.

Non solo Cittadella, però: nel proprio percorso da calciatore Iori ha vestito anche la maglia del Chievo Verona, con cui ha esordito in Serie A nella stagione 2009-2010, oltre a quelle di Livorno, Padova, Cesena e Pisa, un itinerario che lo ha portato a girare l’Italia calcistica da protagonista, sempre con la fascia di capitano cucita addosso nella maggior parte delle sue esperienze. Un profilo, quindi, che porta in dote ai propri giocatori la credibilità di chi ha vissuto lo spogliatoio da leader per gran parte della propria carriera, prima ancora di sedersi sulla panchina.

Dagli inizi nei settori giovanili alla prima vera occasione

Concluso il percorso da calciatore, Iori ha scelto di ripartire dal basso, iniziando la propria carriera da allenatore nei settori giovanili. Ha lavorato prima al Chievo Verona, dove nel luglio 2021 è stato presentato come nuovo tecnico della formazione Primavera, per poi passare al Cittadella, la società a cui resta maggiormente legato il suo nome, guidando anche in quel caso le formazioni giovanili prima di ottenere la fiducia per la prima squadra. Nel mezzo, una breve parentesi in Serie D con il Sangiuliano City e un’esperienza alla guida della Primavera 2 del Sudtirol in Serie B, tappe che gli hanno permesso di costruire progressivamente le proprie credenziali per il salto in una categoria professionistica.

La svolta a Caserta: una salvezza da film

È stata la Casertana, nel giugno 2024, a dargli la prima, vera occasione da allenatore in Serie C, affidandogli la guida della prima squadra in un progetto costruito insieme al nuovo direttore sportivo Trevor Trevisan. Un debutto in categoria professionistica che, però, non è filato liscio fin da subito: dopo un avvio complicato, la società rossoblù ha scelto di esonerarlo a inizio gennaio 2025, in un momento in cui l’ambiente si aspettava ben altri risultati dalla squadra.

Ed è qui che la storia di Iori a Caserta ha preso una piega quasi cinematografica. Dopo appena cinque settimane di interregno affidate a Massimo Pavanel, e una sconfitta pesante contro il Team Altamura che aveva compromesso ulteriormente la classifica, la dirigenza campana ha scelto di richiamarlo in panchina a sette giornate dalla fine del campionato, con un solo obiettivo dichiarato: evitare i playout e conquistare la salvezza diretta. Una missione che sembrava quasi impossibile vista la situazione di classifica, ma che Iori è riuscito a completare fino in fondo, conquistando la permanenza in categoria proprio all’ultima giornata di campionato. Un epilogo che la stampa locale campana ha raccontato con parole quasi da romanzo sportivo, arrivando a scrivere che “la salvezza ha un nome e un cognome: Manuel Iori”, a testimonianza di quanto quel traguardo abbia lasciato il segno nell’ambiente rossoblù.

Il ritorno a Cittadella e il sesto posto

Archiviata l’esperienza campana, la scorsa estate Iori ha fatto ritorno al Cittadella, la piazza che meglio lo conosce sia da calciatore che da allenatore, assumendo la guida della prima squadra granata per la stagione 2025-26. Un’annata chiusa con un sesto posto nel girone A di Serie C, un piazzamento che racconta di un lavoro solido, capace di mantenere la squadra veneta stabilmente nelle zone alte della classifica senza però riuscire a completare il salto verso i piani altissimi del torneo.

La nuova sfida a Novara: un ambiente da ricompattare

Ora la nuova avventura in terra piemontese, in un contesto che presenta più di un’analogia con quello vissuto a Caserta: una squadra che ha bisogno di ritrovare risultati e serenità dopo un avvio di stagione che ha già portato all’esonero del precedente tecnico. Non è un caso che, per l’occasione, Iori ritroverà a Novara volti a lui già familiari: il direttore tecnico Carlo Taldo e il capitano Riccardo Collodel, entrambi protagonisti insieme a lui dell’avventura vissuta proprio alla Casertana, un dettaglio che potrebbe facilitare l’ambientamento del tecnico nel nuovo contesto.

Il tempo per preparare il primo impegno ufficiale, però, è pochissimo: già domenica prossima il Novara sarà atteso sul campo delle Dolomiti Bellunesi a Feltre, in un turno che apre un ciclo di fuoco per gli azzurri, con le successive trasferte consecutive contro Cittadella, curiosamente l’ultima squadra allenata da Iori, e Albinoleffe, prima di un’altra sfida esterna contro l’Arzignano. Un calendario tutt’altro che semplice per iniziare a conoscere la squadra e a trasmettere le proprie idee, ma che allo stesso tempo rappresenta l’occasione giusta per capire da subito il reale valore del nuovo corso tecnico.

Il contesto societario e le aspettative sulla piazza

Va detto che la scelta di affidarsi a un tecnico proveniente da un sesto posto in classifica, per quanto dignitoso, con il Cittadella non era affatto scontata, considerando come diverse piazze di Serie C tendano solitamente a guardare con maggiore attenzione ai nomi reduci da promozioni o da annate di assoluto vertice.

Il Novara, invece, ha preferito valorizzare soprattutto l’aspetto umano e caratteriale del proprio nuovo allenatore, puntando su un profilo abituato a lavorare sotto pressione e a gestire momenti di difficoltà con lucidità, qualità che la piazza piemontese, storicamente esigente e abituata a categorie superiori, richiede quasi automaticamente a chiunque sieda sulla propria panchina.

 

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.

Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui