Onana abbandona Qatar 2022: le sue dichiarazioni

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Onana Camerun dichiarazioni

Non si sente parlare molto spesso di un giocatore che, nel corso di un Mondiale di calcio, abbandona la competizione per dissidi con il proprio allenatore. Eppure, è questo che è accaduto ad André Onana, portiere del Camerun in forza all’Inter, che proprio oggi ha abbandonato il Qatar rilasciando le sue dichiarazioni ufficiali in merito alla vicenda.

I motivi del litigio fra Onana e Song a Qatar 2022 e le dichiarazioni del c.t. camerunese

Nei giorni successivi alla partita persa 1-0 contro la Svizzera, infatti, il portiere camerunese (solitamente un titolare inamovibile nella formazione dei Leoni Indomabili) avrebbe avuto un diverbio piuttosto acceso con il suo c.t. Rigobert Song. L’allenatore (nonché ex giocatore) della compagine africana avrebbe infatti imposto al proprio nº 23 un tipo di gioco più tradizionale, soprattutto nella gestione del possesso palla. Il portiere, dal canto suo, non avrebbe gradito le nuove disposizioni, visto che il suo stile piuttosto moderno lo porta spesso ad assumersi dei rischi con i piedi, in favore di un gioco più propositivo.

Dal contrasto sarebbe così scaturito in breve tempo un dissidio grave fra i due, che ha portato, nella giornata di ieri, all’esclusione di Onana dalla formazione titolare contro la Serbia (fra i pali ha giocato il vice Epassy) e il suo allontanamento dal ritiro del Camerun. Inutile è stato il tentativo del Presidente della federazione camerunese, Samuel Eto’o, di fare da mediatore tra le due posizioni per ristabilire la pace, che fino a ieri sembrava raggiungibile anche per via delle dichiarazioni di Song dopo Camerun-Serbia.

Nella conferenza stampa post-partita, infatti, il c.t. africano aveva commentato così la spinosa vicenda, lasciando aperto uno spiraglio per il reintegro di Onana in rosa: «Onana è un giocatore molto importante, ma devo concentrarmi sul gruppo più che sul singolo (…) Ci vuole un po’ di disciplina e quando viene meno bisogna assumersene le responsabilità (…) Ora sta a lui decidere cosa fare. Ci sono delle regole da rispettare. Se le seguirà potrà restare».

Il comunicato ufficiale del Camerun

In serata, però, è arrivato il comunicato ufficiale della federazione camerunese, che, seguendo la decisione iniziale di Song, ha decretato con queste parole la sospensione del portiere nerazzurro:

“La Federazione calcistica camerunese porta a conoscenza del pubblico che, su decisione del signor Rigobert Song Bahanag, Manager-Selezioner dei Lions Indomptables del Camerun, il giocatore André Onana è stato temporaneamente sospeso dal gruppo per motivi disciplinari.
La Federazione calcistica camerunese rinnova il suo incrollabile sostegno al Manager-Selezionatore e a tutta la sua squadra di coaching nell’attuazione della sua politica volta a preservare la disciplina, la solidarietà, la complementarità e la coesione all’interno della selezione nazionale.
La FECAFOOT ribadisce il suo impegno a creare un’atmosfera tranquilla e, inoltre, a mettere a disposizione del gruppo un ambiente favorevole alle prestazioni.”.

Onana abbandona Qatar 2022: le sue dichiarazioni

Le dichiarazioni di Onana riguardo al suo abbandono dei Mondiali in Qatar

Sebbene nella mattinata di oggi Onana fosse ancora in hotel a Doha ed alcuni pensassero ad una rappacificazione fra le parti in causa, sembra che la mediazione di Eto’o (oggi parso “furente” agli addetti ai lavori) non sia riuscita a riavvicinare allenatore e giocatore. Così, verso l’ora di pranzo, Onana ha raggiunto l’aeroporto di Doha per tornare in patria (dalla quale probabilmente si dirigerà presto a Milano), rilasciando alcune dichiarazioni sui propri account Instagram e Twitter:

“Voglio esprimere il mio affetto per il mio Paese e la mia nazionale. Ieri non mi è stato permesso di essere in campo ad aiutare il Camerun, come sempre faccio, a raggiungere gli obiettivi di squadra. Mi sono sempre comportato in modo da condurre la squadra alla vittoria in una maniera positiva. Ho dedicato tutti i miei sforzi e le mie energie a trovare soluzioni a una situazione che un calciatore vive spesso, ma dall’altra parte è mancata la volontà. Alcuni momenti sono difficili da metabolizzare.

Rispetto e sostengo sempre le decisioni delle persone incaricate di perseguire gli obiettivi del Paese e della nazionale. Estendo tutte le mie forze ai miei compagni di squadra, perché abbiamo dimostrato di essere capaci di andare molto lontano in questa competizione. I valori che promuovo come persona e come calciatore sono quelli che mi identificano e che la mia famiglia mi ha trasmesso sin dall’infanzia. Rappresentare il Camerun è sempre stato un privilegio. Il mio Paese, prima di tutto e per sempre. Grazie!”.

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