Pagelle mercato invernale 2021: Milan e Atalanta uniche promosse

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Le pagelle del mercato invernale

Si è conclusa proprio poche ore fa la finestra di calciomercato. Alle ore 20 di Lunedì 1 Febbraio, infatti, le porte della Lega Calcio sono state blindate e non è stato possibile depositare nessun altro contratto. Frenetici sono stati gli istanti finali: alcune squadre hanno visto andare in porto delle trattative impostate proprio nelle ultime ore. Dopo aver atteso che la situazione si stabilizzasse, ecco di seguito le pagelle del mercato invernale delle “Big” di Serie A.

Le prime 7 della classe hanno effettuato qualche movimento: o in ottica scudetto oppure per raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. Come ben noto, però, le cifre disponibili non sono state elevate, a causa della grave crisi finanziaria che ha travolto anche il mondo del pallone. 

Certamente è stato clamoroso l’addio di Alejandro Gomez, storico capitano dell’Atalanta; altrettanto altisonante uno degli affari chiusi dal Milan, che ha portato a Milanello un vero e proprio lottatore: Mario Mandzukic; molto più tranquille le campagne acquisti di Inter e Napoli, che hanno piazzato qualche esubero nelle giuste sedi senza aggiungere ulteriori tasselli ai propri puzzle; Roma, Lazio e Juventus hanno invece effettuato più movimenti in ottica futura.

Le pagelle del mercato invernale

Il seguente elenco seguirà il posizionamento che le diverse squadre stanno occupando alla chiusura del mercato invernale (2 Febbraio 2020), in seguito alla 20a giornata di Campionato.

Milan – Voto: 7

Una promozione piena, quella assegnata alla capolista della Serie A. Dopo un girone d’andata al di sopra delle aspettative, ora il difficile sarà provare a riconfermarsi. Per tenere lontane le inseguitrici, Paolo Maldini e la sua squadra di mercato hanno optato per tre colpi ben mirati e precisi: Tomori, Meité e Mandzukic. Uno per ogni reparto, ognuno con un compito ben preciso da ricoprire. 

Tomori è arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Chelsea. Sarà il primo sostituto per la coppia ora formata da Kjaer e Romagnoli. Meité, dal Torino di Giampaolo dove non aveva trovato spazio, è approdato al Diavolo per svolgere il ruolo di vice-Kessié: in caso quest’ultimo avesse bisogno di riposo, sarebbe il francese a prenderne il posto. Mandzukic ha invece deciso di indossare la maglia n°9, ereditata da Inzaghi, per aggiungere qualche pesante gol all’arciere di mister Stefano Pioli.

Pagelle mercato invernale 2021: Milan e Atalanta uniche promosse

Da non sottovalutare, inoltre, le oculate uscite: il giovane Colombo è stato mandato alla Cremonese in prestito, per poter crescere; Musacchio e Duarte, rimpiazzati da Tomori, sono stati venduti rispettivamente a Lazio e Istanbul Basaksehir; Conti, infine, dopo anni travagliati, ha deciso di sposare il progetto del Parma di Krause.

Dunque un Milan che “fa sul serio” e che crede davvero di poter inseguire il sogno di giocarsi fino all’ultimo giorno il titolo di “Campione d’Italia”, a maggior ragione dopo questi innesti. D’ora in avanti la squadra avrà infatti almeno due interpreti per ogni ruolo e, proprio per questo, le pagelle del mercato invernale la premiano come la rosa che s’è mossa in modo più convincente

Inter – Voto: 4,5

Si possa accettare la motivazione della crisi finanziaria; si possa anche vedere di buon grado il reintegro a pieno regime di Christian Eriksen in squadra; passi il “dettaglio” del pesante ingaggio percepito da colui che siede in panchina. Quel che però è inaccettabile è vedere immobilismo totale anche sul piano delle cessioni. Se il Milan e la Juventus sono riuscite a trovare una comoda sistemazione per due esuberi come Conti e Khedira, pare surreale pensare che Marotta e Ausilio non siano riusciti a vendere almeno un paio di giocatori tra i vari Vecino, Kolarov e Pinamonti. L’attaccante classe 1999 è almeno un giovane prospetto per il futuro, Vecino e Kolarov sembrano invece essere ai margini del progetto nerazzurro. 

Pagelle mercato invernale 2021: Milan e Atalanta uniche promosse

Immobilismo ma anche confusione, dato che in rosa la Beneamata aveva anche un giocatore come Nainggolan, perfetto per i meccanismi di Conte, che ha però trovato sempre troppo poco spazio. Sul piano delle cessioni, l’unica pedina mossa con cognizione di causa è stata quella relativa a Sebastiano Esposito. Marotta è riuscito a curarne il passaggio dalla SPAL al Venezia, per far sì che egli possa trovare più spazio e più minutaggio.

Non aver trovato un vice-Lukaku all’altezza, non aver sfoltito un parco giocatori troppo numeroso e non essere riusciti a trattenere un giocatore del calibro di Nainggolan fa storcere il naso dei tifosi. Questi ultimi, seppur comprensivi, sono dubbiosi circa la gestione delle risorse umane. La lotta allo scudetto è più che mai aperta ma il mercato, su ogni fronte, è stato insufficiente, a tratti al di sotto della soglia dell’adeguatezza.

Roma – Voto: 5

La squadra capitolina ha vissuto una situazione opposta rispetto a quella di Inter e Napoli: tre acquisti e nessuna cessione. Le tre entrate sono state quelle relative a Fuzato, El Shaarawy e Reynolds. Se il primo era già il terzo portiere della rosa, il secondo è una vecchia conoscenza, a Trigoria. Dopo la rescissione con lo Shanghai Shenhua e la positività al Covid, il ragazzo italiano ora potrà essere a disposizione di Fonseca.

Il colpo più intrigante del mercato giallo-rosso è sicuramente quello relativo a Bryan Reynolds, acquistato a titolo temporaneo dalla Major League Soccer. Le cifre sono davvero interessanti, se si considerano il potenziale del ragazzo, l’età e i termini dell’affare: un prestito a 100.000 euro, con obbligo di riscatto (6,75 milioni) al raggiungimento di determinate condizioni. L’importanza di questo innesto la si può comprendere anche dal fatto che il classe 2001 era già stato nel mirino di altri top Club europei, tra i quali anche la Juventus. Terzino di spinta, potrebbe diventare ben presto una pedina importante per il 3-4-2-1 del tecnico portoghese.

Pagelle mercato invernale 2021: Milan e Atalanta uniche promosse

La nota dolente in casa Roma è quella relativa alle cessioni: il DS Tiago Pinto, infatti, non ha avuto modo di piazzare i propri esuberi. Tra i numerosi calciatori che sono ai margini del progetto tecnico troviamo Fazio, Juan Jesus, Pastore e Santon. Date queste gravi mancanze, che innalzano anche il monte-ingaggi, sembra davvero difficile che le pagelle del mercato invernale possano promuovere i movimenti del Club del presidente Friedkin, che ora sta attraversando anche un brutto momento, a causa dei dissapori tra Dzeko e Fonseca.

Juventus – Voto: 5,5

Non pienamente sufficiente il mercato dei 9 volte campioni d’Italia. La squadra di Andrea Pirlo, a differenza di alcune avversarie (quasi tutte), ha concluso affari interessanti, sebbene essi lo siano solamente in ottica futura.

Tre i colpi che Agnelli ha voluto portare a termine: Rovella, Akè e Dabo. Il primo, di proprietà del Genoa, resterà ora in Liguria per sei mesi, per acquisire maggior consapevolezza ed esperienza. Nell’affare con il Club del presidente Preziosi sono stati coinvolti anche due giovani dell’U23 bianconera, Portanova e Petrelli.

Il secondo colpo è quello che porta il nome di Marley Akè. Il francese ha già esordito con la formazione giovanile della Juventus, nonostante il centrocampista del 2001, ex Olympique Marsiglia, sia approdato da pochissimo in via Druento. Percorso inverso quello compiuto da un altro giovane, Tongya: entrambi sono stati valutati 8 milioni di euro ed hanno permesso, alle due società, di effettuare anche una grossa plusvalenza in chiave bilancio.

Pagelle mercato invernale 2021: Milan e Atalanta uniche promosse

Il terzo ragazzo atterrato a Torino è Abdoulaye Dabo. 19 anni, centrocampista acquistato per l’Under 23 del Club, potrà crescere per poi fare il definitivo salto in prima squadra. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto. Ultimo movimento relativo alla Juventus è quello di Sami Khedira: il tedesco è tornato in patria ed ha firmato un contratto con l’Herta Berlino.

Sette i calciatori coinvolti in totale, ma solo uno appartenente al gruppo guidato da Andrea Pirlo. Ecco così spiegata la non-sufficienza: l’aver puntato su un progetto giovane e a lungo raggio è stata una mossa interessante; il non aver offerto al tecnico bresciano delle carte in più per la lotta sui tre fronti potrebbe però pesare nel medio-lungo termine.

Napoli – Voto: 5

Comporre le pagelle del mercato invernale non è semplice, tanto meno se lo spinoso compito lo si deve affrontare con una squadra che sembra all’apparenza ricca di validi giocatori. Il voto, che però è stato affibbiato alle trattative svolte dalla compagine partenopea, si posiziona a metà strada tra quello dato alla Juventus e quello assegnato all’Inter.

Il DS Giuntoli non ha inserito ulteriori frecce all’arco di Gattuso, che però, come già detto in precedenza, sembra possedere una rosa completa e competitiva. I movimenti hanno riguardato solamente il mercato in uscita: Malcuit, Llorente e Milik hanno lasciato Castel Volturno per accasarsi a Firenze, Udine e Marsiglia.

Pagelle mercato invernale 2021: Milan e Atalanta uniche promosse

Non essere riusciti ad accaparrarsi un terzino titolare di qualità pesa; l’aver lasciato andare Milik è stata una nota dolente, nonostante i dissidi relativi al rinnovo del contratto e ai diritti d’immagine; aver lasciato Llorente è invece risultata essere una buona mossa, sia per il ragazzo che la società. Sicuramente, però, non sembra che sia stato svolto un lavoro consono per le ambizioni che il Club ha da sempre manifestato.

Lazio – Voto: 5,5

Il passaggio del turno in Champions League e la volontà di combattere fino all’ultima giornata per un posto tra le prime quattro della Serie A, sembrano aver convinto il presidente Lotito a spendere qualche milione per rafforzare il gruppo di Simone Inzaghi. Numerosi i giocatori in rosa, meno quelli davvero validi e competitivi. Quest’aspetto si era già evidenziato sul finire della stagione 2019/2020, quando la squadra romana avrebbe potuto lottare per la vittoria dello Scudetto.

Igli Tare ha deciso quindi di gettarsi sul mercato, come già fatto in estate, per poter investire su un paio di difensori: il primo di grande prospettiva, il secondo per sostituire l’infortunato Luiz Felipe. Dimitrije Kamenovic e Mateo Musacchio sono i due colpi qui evidenziati all’interno delle pagelle del mercato invernale. Il serbo è un classe 2000, che arriverà a Roma solo in estate; il secondo è un ex-Milan, chiamato per dare certezze e per portare esperienza.

Pagelle mercato invernale 2021: Milan e Atalanta uniche promosse

A questi due acquisiti si è aggiunto anche l’ingaggio del giovane Guerini, che già in passato aveva vestito la maglia degli “aquilotti”. Sul piano delle cessioni, si sono trasferiti in prestito, per trovare spazio, Adekanye, Durmisi e Vavro. Il secondo è approdato alla Salernitana, in Serie B; il primo invece è stato girato, solamente a titolo temporaneo, all’ADO Den Haag, in Olanda; l’ultimo, avendo trovato sempre meno spazio, proverà a raggiungere un proprio equilibrio in Spagna, all’Huesca (in prestito).

A differenza delle sopracitate compagini, la Lazio in questa stagione non è partita per puntare al primo posto, proprio per questo motivo il mercato può essere considerato appena al di sotto della soglia della sufficienza. Avendo a disposizione 11 “titolarissimi”, aver puntellato il reparto arretrato con l’arrivo di Musacchio è stato un ottimo movimento. L’aver acquistato anche un giovane dal grande talento è motivo di ulteriore positività all’interno dell’ambiente.

Atalanta – Voto: 6,5

Concludiamo le pagelle del mercato invernale con la squadra che da diverse stagioni sta stupendo tutto il movimento calcistico europeo ed italiano. Per analizzare i colpi dell’Atalanta non bisogna farsi minimamente ingannare dalla cessione di Alejandro Gomez. Certo, il “Papu” era il capitano della squadra e l’uomo più rappresentativo, eppure Gasperini ha saputo dimostrare che il gioco della Dea è ben rodato ed oliato. Nonostante l’assenza del proprio “10”, i meccanismi possono funzionare.

La famiglia Percassi ed il DS Sartori hanno condotto, ancora una volta, una finestra di trattative più che sufficiente: aver piazzato gli esuberi e aver provato a sostituire il partente Gomez sono soltanto due dei punti che giocano a favore della società bergamasca. 

30 milioni per un ragazzo del vivaio, con una manciata di presenze in Serie A, sono quasi uno sproposito: Diallo Traoré, del resto, parte in direzione Manchester United senza che nessuno sappia davvero quanto valga questo giovane attaccante. Essersi accordati per il rientro in Spagna di Mojica e Piccini è stato un ottimo affare: poco incisivi e fuori dalle rotazioni, avevano quasi “intasato” un reparto che, negli ultimi anni, all’Atalanta, è sempre stato un’eccellenza. Inoltre, la politica societaria ha spinto per l’esordio del giovane Ruggeri, prodotto del vivaio, senza però dimenticarsi di affiancarlo ad un nuovo innesto: Maehle, frutto del qualitativo scouting atalantino.

La ciliegina sulla torta è stato poi il colpo Kovalenko: il ragazzo, da svincolato, doveva raggiungere la Lombardia solo in estate. L’Atalanta ha però insistito con lo Shakhtar Donetsk ed è riuscita a limare i tempi, per poter regalare al proprio allenatore il sostituto dell’argentino.

Pagelle mercato invernale 2021: Milan e Atalanta uniche promosse

Nonostante le difficoltà, dunque, il Club di Corso Europa è riuscito ancora una volta ad uscire a testa alta da una situazione complessa, grazie alla grande qualità degli uomini mercato e grazie al progetto portato avanti dalla società e da Gasperini.

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