Le pagelle di Siviglia-Inter (3-2): De Jong spacca la finale!

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Il Siviglia non sbaglia mai: sesta Europa League vinta su sei finali. Vince 3-2 trascinata da uno straordinario De Jong. L’Inter esce malissimo: troppo brutta rispetto a quanto era lecito attendersi. Di seguito le pagelle della finale tra Siviglia e Inter.

Arbitro: Makkelie 5 – Le pagelle di Siviglia-Inter cominciano dall’arbitro olandese. La partita è ovviamente tesa e la gestione della gara non è resa semplice da giocatori e panchine. Episodio dubbio nel primo tempo: Diego Carlos tocca con la mano in area. Sembrano esserci gli estremi per un rigore in favore dei neroazzurri, ma non lo assegna e decide di non andare a visionare l’azione al VAR: grave errore che pesa nella valutazione finale. Riprende la conduzione ma mancano alcuni cartellini da ambedue le parti, soprattutto su Barella. Perdite di tempo eccessive da parte del Siviglia, che non vengono mai sanzionate. Era la prima finale ma non può essere un’attenuante: insufficiente.

Pagelle Siviglia

Bono 6,5 – Salva la partita in due diverse occasioni, in particolare su Lukaku grazie ad un’ottima uscita. E’ stato uno dei portieri più interessanti di questa edizione. Ottimo lavoro.

Jesus Navas 7 – Sulla sua corsia Young non la vede mai. Ottimo in fase di spinta e bravissimo nel servire l’assist del pareggio immediato dei suoi.

Koundé 6,5 – Partita dignitosissima. Difende e tiene molto bene la posizione, impedendo agli attaccanti dell’Inter di rendersi pericolosi. Importantissimo elemento del reparto difensivo.

Diego Carlos 7,5 – Partita già ottima di suo, ma il coraggio di compiere il gesto tecnico della rovesciata in una finale, aiutato dalla fortuita deviazione di Lukaku, lo rende tra i migliori in campo. Rischia nel primo tempo per un fallo di mano in area di rigore (86′ Gudelj – s.v.).

Reguilon 6,5 – Commette fallo su Lukaku in avvio che vale il penalty del vantaggio interista. Sembra l’inizio di una serata storta ed invece si riprende alla grande, mostrando ottime doti. Ragazzo interessante, tra i terzini più in vista del continente. Potrebbe rivelarsi uno dei nomi più gettonati in vista del calciomercato.

Joan Jordan 6 – Partita nella norma. Spunti limitati ma comunque efficaci.

Fernando 6,5 – Gara molto sostanziosa. Ottimo in fase di contenimento.

Banega 7 – L’addio alla società andalusa non poteva avere un epilogo migliore. Si spende tantissimo ed offre l’assist per la seconda rete: chiude la sua avventura con una coppa meritatissima. Peccato per lo scontro verbale con Conte: evitabile.

Suso 6 – In una serata così per la sua squadra non si possono assegnare voti negativi, ma l’ex rossonero non ha disputato un incontro straordinario. Ha comunque trovato la sua dimensione a Siviglia (77′ Vazquez – s.v.).

De Jong 8 – Le pagelle di Siviglia-Inter lo incoronano: è lui, l’uomo partita. Sembrava dovesse partire dalla panchina alla vigilia, ed invece si rivela la mossa a sorpresa di Lopetegui. Definirla azzeccatissima è dire poco: segna due reti e ribalta un match iniziato con lo svantaggio immediato che psicologicamente poteva essere devastante. Si sbatte, apre spazi e gioca fino alla sostituzione. Grande finale (85′ En Nesry – s.v.).

Ocampos 7 – Primo tempo spaziale. Sempre sul pezzo, svaria su tutto il fronte offensivo e dimostra di essere davvero maturato calcisticamente. Nella ripresa cala, probabilmente per le condizioni fisiche non al top che ne avevano messo in dubbio persino la possibilità di giocare l’atto conclusivo (71′ El Haddadi – s.v.).

Allenatore: Lopetegui 7,5 – La scelta di De Jong si rivela decisiva. Le trame spagnole sono fluide, la squadra ha il pallino del gioco e man mano che il tempo scorre aumenta la sicurezza. Giusto il risultato per lui e per la società.

Pagelle Inter

Handanovic 6 – Sulla prima rete avrebbe forse potuto fare qualcosa in più ma oggettivamente non ha grosse colpe. Capitano che avrebbe meritato la vittoria del trofeo, per il suo attaccamento al club, più di chiunque altro.

Godin 6 – Si perde la marcatura di De Jong sulla prima rete ma si fa perdonare con la rete del 2-2. Per il resto ci sono gli sprazzi della sua caratura internazionale. Nulla di trascendentale ma non è tra i peggiori (90′ Candreva – s.v.).

De Vrij 6,5 – Unico che merita ampiamente la sufficienza per la sua squadra. Sui goal non può nulla, il suo lo fa sempre. Leader, è il perno del reparto.

Bastoni 5 – Stavolta sbaglia il match. Ha dalla sua la giovane età, ma è veramente apparso poco lucido ed è andato spesso in difficoltà. Crescerà.

D’Ambrosio 5,5 – Solito impegno ma troppi errori. Non spinge, alcuni suggerimenti sbagliati e poca copertura in difesa. Ottima edizione di Europa League nel complesso, ma come praticamente tutta la squadra si è perso sul più bello (Moses 6 – Quasi segna la rete che vale il pareggio. Nulla di più).

Barella 6,5 – Ci prova. Solita ammonizione, ma ci mette grinta e determinazione. Purtroppo è poco ordinato e molto impreciso. Rimane il futuro del reparto.

Brozovic 5 – Delusione totale. Mai uno spunto degno di nota, spaesato, non filtra e non accende le ripartenze. Da lui ci si aspetta qualcosa in più del compitino, che tra l’altro non viene neanche svolto.

Gagliardini 5 – Troppi errori elementari. Si perde la marcatura sul secondo gol e sbaglia numerose giocate. Anche per lui, ottime le partite precedenti ma manca ancora qualcosa per alzare il livello (78′ Eriksen s.v. – Avrebbe dovuto avere maggior spazio per incidere).

Young 4,5 – Le pagelle della finale tra Siviglia ed Inter non possono che essere così drastiche. L’esterno, senza giri di parole, è stato inguardabile. Non riesce mai a trovare lo spazio per un cross e in difesa non offre un aiuto concreto. Avrebbe dovuto trasparire il suo carisma in questo tipo di gare, ma è apparso realmente impalpabile.

Lukaku 5 – Sarebbe ingeneroso per la stagione che ha fatto assegnarli delle valutazioni inferiori, ma le meriterebbe. Segna il rigore che gli permette di raggiungere Ronaldo a 34 reti in una singola stagione con la maglia dell’Inter, ma poi si perde. Si divora una rete che avrebbe potuto cambiare le sorti del match e non riesce ad incidere mai. Ciliegina (amara) sulla torta: l’autorete che decide l’incontro. Peccato, avrebbe meritato un esito diverso.

Lautaro Martinez 5 – Insufficienza grave anche per lui. Un fantasma in campo, non si vede praticamente per tutto il tempo in cui gioca. La difesa del Siviglia ringrazia (78′ Sanchez s.v. – sfiora la rete, ma anche per lui poco tempo a disposizione).

Allenatore: Conte 4 – Francamente appare incomprensibile la scelta di effettuare i cambi così tardivamente. La squadra era in chiarissima difficoltà e l’inserimento di forze fresche serviva come il pane. Subita la rete, non avevano più margine per andare a ribaltare la situazione visto i pochi minuti residui. Inoltre, troppo nervoso nel primo tempo: la sua foga non ha aiutato i calciatori in campo. Rimane un lavoro straordinario compiuto quest’anno, ma manca ancora qualcosa per innalzare l’asticella.

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