Panchine Serie A 2021/22: a caccia di allenatori

0
Serie A a 18 squadre

A campionato concluso, molte società hanno tirato le somme, analizzando pro e contro della stagione. Partendo proprio dagli allenatori, le panchine di Serie A hanno subito, e stanno subendo, notevoli variazioni; da chi ha voglia di ripartire con un progetto più concreto e a lungo termine, a chi vuole continuare a far bene, confermando o cambiando le forze in campo. Nel primo caso, si trovano Fiorentina, Juventus e Torino; nella seconda categoria si possono citare Atalanta e Inter. Tra arrivi e ritorni, non sono mancati colpi di scena e ci si aspettano ancora molte sorprese, dato che diverse compagini sono ancora a caccia di mister.

Panchine Serie A 2021/22: le conferme

Seppur ci siano già stati, in pochissime settimane, notevoli cambiamenti, alcuni club hanno confermato i propri allenatori come guida anche per il futuro. Le squadre facenti parte di questa lista sono: Atalanta, Bologna, Cagliari, Milan, Spezia.

Appena cinque squadre, con obiettivi diversi tra loro ma ben delineati, pronte così a continuare un percorso già iniziato e che può – e deve – portare i suoi frutti.

ATALANTA: confermato Gian Piero Gasperini, si tratta de suo sesto anno alla guida dei bergamaschi. La Dea, nelle ultime stagioni, è passata da outsider a vera e propria macchina da gol, temibile non soltanto in Italia, ma persino in Europa. A suon di prestazioni, sia i giocatori che l’allenatore si meritano un posto tra le migliori in Serie A. Pur fallendo la finale di Coppa Italia – contro una Juventus a sua volta esperta in questo tipo di competizioni – la stagione dell’Atalanta è del tutto positiva, dato che ha terminato al terzo posto in campionato. Nessun dubbio sul rinnovo di Gasperini, fino al 2023.

BOLOGNA: nonostante le diverse voci, Mihajlovic ha preferito investire ancora sulla compagine emiliana che, dopo qualche anno di stallo, deve provare a puntare alle prime 7 posizioni, per un’ottica europea. Con un buon mercato, l’allenatore serbo è l’uomo adatto per realizzare questo progetto. Non ancora ufficializzato il rinnovo, ma la strada è già definita.

CAGLIARI: stagione difficile, conclusasi al meglio – viste le circostanze – con una salvezza che, a pochi mesi dalla fine, sembrava quasi un miraggio. L’arrivo di Leonardo Semplici ha aiutato moltissimo il club sardo che ha ritrovato la forza giusta, riuscendo a risalire non solo la china, ma anche la classifica. Per questo, mister Semplici sembra l’uomo adatto per la panchina cagliaritana. Contratto in scadenza nel 2022.

MILAN: nessun dubbio per Stefano Pioli che ha riportato il Milan in Champions League, grazie ad una stagione convincente, con pochissimi periodi negativi, concludendo addirittura al secondo posto. Sarà adesso premura della società investire sul mercato e portare i giusti tasselli per continuare il percorso. In scadenza il 2022, il contratto per Pioli potrebbe essere già rinnovato.

SPEZIA: una salvezza raggiunta con anticipo grazie alla voglia e al talento di molti giovani, è questo lo Spezia di Vincenzo Italiano, accostato a diverse squadre nelle ultime settimane. Dopo la promozione e la salvezza, il mister si appresta a giocare la terza stagione con il club ligure, con l’intenzione di fare ancora meglio. Rinnovo fino al 2023, con opzione di un anno aggiuntivo.

Panchine Serie A 2021/22: a caccia di allenatori

I nuovi arrivi

Ad aver già cambiato allenatore, sono invece le panchine di: Fiorentina, Inter, Juventus, Napoli, Roma, Torino. Ben sei compagini, alcuni non soddisfatte del proprio rendimento stagionale, altre con il bisogno di cambiare per fare ancora meglio.

FIORENTINA: ultime stagioni sempre a di sotto delle aspettative, con la Viola che ha rischiato la retrocessione in diverse occasioni. Prima con Iachini, poi con Prandelli e poi di nuovo con Iachini. A salvare il club toscano un certo Dusan Vlahovic, caricatosi la squadra sulle spalle e portata al raggiungimento della salvezza, a suon di gol e grandi prestazioni. Questo però non può bastare alla società fiorentina che ha deciso di investire su Gattuso per ripartire e tornare ai piani alti della classifica, senza giocare stagioni tanto anonime quanto pericolose.

INTER: undici anni dopo, l’Inter è tornata a vincere un trofeo, il campionato italiano. Lo ha fatto alla guida di Antonio Conte, bravo a sfruttare e gestire i giocatori a disposizione, imponendosi su tutte e mettendo fine al ciclo della Juventus, durato nove anni e iniziato proprio da lui. Sembrava ci fossero le premesse per continuare, ma un disappunto tra lui e la società ha portato alle dimissioni dell’ormai ex mister nerazzurro. La società dell’Inter è corsa ai ripari e ha deciso di affidare la panchina a Simone Inzaghi, il quale lascia orfana di un coach la Lazio.

JUVENTUS: dopo nove anni, l’ingranaggio si stava poco a poco rompendo. Prima Conte, poi Allegri, poi Sarri e infine Pirlo. Una stagione al di sotto delle aspettative, sia per demerito dei bianconeri, sia per merito dell’Inter. Andrea Pirlo, alla prima esperienza da allenatore, non ha saputo gestire al meglio la squadra e i nuovi innesti – come giusto che sia – e per questo, nonostante due coppe conquistate, non è stato confermato. Il ritorno di Allegri dimostra grande maturità da parte della società bianconera, che ha così riconosciuto i propri errori dimostrando di aver bisogno di una guida più matura ed equilibrata.

Panchine Serie A 2021/22: a caccia di allenatori

NAPOLI: con l’esonero di Gattuso, anche i partenopei dovevano cercare un nuovo allenatore. Dopo diversi contatti, è Luciano Spalletti l’uomo scelto per il club campano, che si è lasciato sfuggire la qualificazione alla Champions League proprio nel finale. Ci vorranno un buon mercato e la giusta mentalità per fare qualcosa di concreto.

ROMA: prima ancora della fine della stagione, la società giallorossa aveva annunciato l’arrivo di Mourinho sulla panchina, a sostituire Paulo Fonseca. La stagione della Roma, con l’uscita dall’Europa League in semifinale, ha lasciato l’amaro in bocca a tutti, con un settimo posto raggiunto per il rotto della cuffia e il bisogno di ripartire. E chi può farlo meglio dello Special One, che a suo modo aveva bisogno di una nuova realtà per rivalutarsi.

TORINO: sfiorata la retrocessione, anche i granata hanno l’urgente necessità di ritornare almeno nelle prime dieci della classe. Dopo diverse stagioni totalmente deludenti, il Torino si affida a Ivan Juric, che lascia così l’Hellas Verona, dimostrando di volersi mettere ancora in gioco in una sfida, per certi versi, più difficile.

Le tre neopromosse

Per quanto riguarda le new entry – Empoli, Salernitana e Venezia – c’è un arduo compito da rispettare: costruire una squadra per salvarsi. Centrare la salvezza vorrebbe dire confermarsi tra le prime venti del calcio italiano e poter proseguire in un progetto che deve, necessariamente, essere a lungo termine.

Guardare lontano deve essere l’obiettivo di tutte e tre le società che hanno di certo storie e trascorsi differenti.

EMPOLI: centrata la promozione con il primo posto in Serie B, l’Empoli vuole ripartire sempre da Alessio Dionisi, che li ha condotti al trionfo. Ottima stagione e carte in regola per fare un buon campionato, senza però tralasciare il mercato. Per questo la compagine toscana affida il progetto nelle mani del tecnico classe ’80. Si tratta così il rinnovo del tecnico.

SALERNITANA: dopo 23 anni dall’ultima volta, il club granata si ritroverà a giocare con le grandi del panorama italiano e la società ha deciso di continuare, e cominciare una nuova avventura, da Fabrizio Castori, il quale ha condotto la squadra alla promozione.

Panchine Serie A 2021/22: a caccia di allenatori

VENEZIA: tanti giovani e tanta voglia di investire in un progetto che, con la promozione raggiunta grazie ai playoff, si fa più concreto. Desiderio di crescere, migliorare e vincere, mischiato all’esperienza dei veterani, tra tutti Molinaro. Può essere questa la chiave del club lagunare che, dopo diverse voci, ha deciso di confermare Paolo Zanetti, giovane ma già con un’idea di gioco ben definita ed efficace.

Panchine Serie A 2021/22: le squadre a caccia

Tra conferme, nuovi arrivi e ritorni, ci sono anche diverse squadre ancora a caccia di allenatori. Le panchine di Serie A 2021/22 non sono così state ancora tutte assegnate. A far parte di questa lista le restanti squadre, ovvero: Genoa, Hellas Verona, Lazio, Sampdoria, Sassuolo, Udinese.

GENOA: il ritorno, a stagione in corso, di Davide Ballardini ha sicuramente portato freschezza e voglia di stupire. Il Grifone, così, in pochi mesi, è passato dal rischio retrocessione ad una stabilità inverosimile. Il rinnovo per il mister emiliano sembra davvero ad un passo, ma si aspetta – come sempre – la conferma dal Presidente Enrico Preziosi.

Panchine Serie A 2021/22: a caccia di allenatori

HELLAS VERONA: orfano di Ivan Juric, il club scaligero dovrà essere bravo a ripartire, continuando però a mantenere la stessa idea di gioco. Le idee per la panchina vanno tutte su Eusebio Di Francesco, in alternativa ci sarebbe Igor Tudor.

LAZIO: senza Simone Inzaghi – che ha preferito all’ultimo momento l’Inter – la compagine biancoceleste è sulle tracce di Maurizio Sarri, sospettato numero uno per il ruolo di allenatore. Il tecnico ex Napoli e Juventus piace sia alla società che ai giocatori e, la rosa, potrebbe adeguarsi facilmente alla sua idea di gioco. Si tratta per cercare di chiudere il prima possibile.

SAMPDORIA: dopo i saluti di Claudio Ranieri, anche i blucerchiati hanno bisogno di una nuova guida. Il rinnovo di Fabio Quagliarella è sicuramente una buona notizia, ma urge il prima possibile un nuovo tecnico, per costruire una squadra che possa fare ancora meglio. Sfumata l’idea Alessio Dionisi, la società sta trattando con Patrick Vieira. Incontro previsto per i prossimi giorni, per cercare di trovare il giusto accordo.

SASSUOLO: via De Zerbi, anche i neroverdi sono a caccia di allenatori. Diverse alternative e tanti nomi accostati al club di Reggio Emilia. Da Andrea Pirlo – con ingaggio oneroso – a Marco Giampaolo, nella speranza di non snaturarsi.

UDINESE: Luca Gotti è stato l’arma in più della compagine friulana. Da vice è diventato vero e proprio allenatore e da dover rimanere solo qualche mese, ha portato avanti la squadra per più di una stagione. Il tempo dei saluti è però arrivato e per questo l’Udinese pensa al futuro. Il nome più concreto sembra quello di Rolando Maran.

A conti fatti, c’è ancora tanta incertezza per diversi club. Per questo, oltre ad un mercato pieno di nomi interessanti – tra svincolati e non – anche la corsa agli allenatori si farà sempre più intrigante.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui