Il Parma torna in Serie B, stagione fallimentare

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Dopo un campionato del tutto negativo, il Parma torna in Serie B. A nulla sono serviti i diversi acquisti durante la sessione di Gennaio, da Man a Pellè. Il club emiliano – con quattro giornate d’anticipo – è matematicamente retrocesso in cadetteria, dove dovrà ripartire da zero con un progetto concreto e a lungo termine. Le prossime sfide di Serie A serviranno per provare nuovi schemi, nuovi moduli e diversi giocatori, magari anche molti giovani impiegati in poche occasioni. Insomma, il Parma ha il compito di rialzarsi e pensare – nei mesi estivi – ad un buon progetto, per ritornare ai piani alti e ricordare a tutti la propria storia.

Parma in Serie B, insieme al Crotone

Sono ore calde per il campionato di Serie B che, dopo aver ritrovato il Crotone (dalla Serie A), rivede anche il Parma retrocesso. Ad aggiungersi alla lista delle partecipanti del prossimo campionato di cadetteria ci sono Perugia e Ternana, due tra le neo promosse dalla Lega Pro.

Il club crociato, dopo esser ritornato nel “calcio che conta” – ripartendo dalla Serie D – dovrà ripartire dalla cadetteria, a causa di una stagione fallimentare. In 34 match giocati ha totalizzato appena 20 punti, frutto di sole tre vittorie e undici pareggi, con ben venti sconfitte. Tanti scontri diretti persi e moltissimi punti lasciati sulla strada, per una compagine che, dopo aver sperimentato Liverani sulla panchina, è tornata sui propri passi, richiamando Roberto D’Aversa.

Lo stesso allenatore non sembra però propenso a seguire la società anche in Serie B, dunque il Parma dovrà ridisegnare i propri progetti, partendo soprattutto dalla panchina.

Probabilmente, nonostante una rosa al di sopra di altre, entrambi i mister non sono riusciti ad elevare molti giocatori, limitandoli in un modulo non propriamente adatto alle proprie caratteristiche e provando in poche occasioni una nuova formazione. Ad aver deluso è stato anche l’impatto – dal punto di vista realizzativo – degli attaccanti, a secco per troppo tempo, con Graziano Pellè – tornato in Italia a Gennaio – a cercare di guidare i propri compagni, segnando in una sola occasione.

A peggiorare l’andamento del Parma sono state di sicuro anche le numerose assenze, dovute a infortuni e al Covid-19. Tra i pochi veterani a brillare, sempre lui, Juraj Kucka, cannoniere del club, con 7 reti messe a segno (sulle 36 totali), diventato capitano dopo il prolungato assenteismo di Bruno Alves, pronto a lasciare la compagine a fine stagione.

I pro di questo campionato

Seppur i lati negativi siano tantissimi, ci sono anche dei lati positivi per quanto riguarda il campionato degli emiliani. I pro della stagione 2020/2021 del Parma riguardano l’innesto di molti giovani, alcuni già scesi in campo e altri che potrebbero fare il loro esordio nelle ultime partite, ormai non più decisive.

Alcune di queste “giovani promesse” potranno rivelarsi decisive per la cadetteria, in modo da costruire una squadra giovane e dinamica che, dopo appena un anno, potrebbe già centrare la promozione. Servirà comunque una guida, un giocatore d’esperienza capace di gestire l’entusiasmo e il nervosismo dovuto alla foga calcistica.

Tra questi, si possono menzionare:

  • Botond Balogh, difensore ungherese, anno 2002;
  • Daan Dierckx, difensore belga; anno 2003;
  • Maxime Busi, difensore belga; anno 1999;
  • Lautaro Valenti, difensore argentino; anno 1999;
  • Drissa Camara, centrocampista ivoriano; anno 2002;
  • Simon Sohm, centrocampista svizzero; anno 2001;
  • Gabriele Artistico, attaccante italiano; anno 2002;
  • Valentin Mihaila, attaccante rumeno; anno 2000;
  • Chaka Traorè, attaccante ivoriano; anno 2004;
  • Joshua Zirkzee, attaccante olandese; anno 2001.

A questi calciatori di prospettiva si aggiungono i giocatori che si sono sacrificati per la squadra, senza però riuscire a centrare l’obiettivo salvezza. Tra questi sono da citare sicuramente Luigi Sepe, Riccardo Gagliolo, Giuseppe Pezzella, Simone Iacoponi, lo stesso Kucka, Jasmin Kurtic e Hernani.

A conti fatti, il Parma torna in Serie B, ma con l’intenzione concreta di rimanerci appena una stagione. Un’intera città crolla, sapendo però di potersi rialzare, ancora una volta.

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