
Ci siamo: è il giorno della verità per i playoff di Serie C. Le gare di ritorno della Final Four accendono i riflettori sugli ultimi 180 minuti complessivi che separano le quattro super-superstiti dalla finale promozione. Si riparte dai risultati dell’andata, un fattore che inevitabilmente condizionerà l’approccio mentale dei due match. Davanti a cornici di pubblico da categorie superiori, le quattro semifinaliste si giocano il tutto per tutto in novanta minuti che si preannunciano epici. Le tattiche della vigilia lasceranno presto spazio all’agonismo puro: la caccia all’ultimo slot per la Serie B è arrivata al suo momento più drammatico e spettacolare.
Playoff Serie C:il ritorno della final four
Al “Rigamonti” non c’è partita: l’Union Brescia batte, nella semifinale di ritorno, la Salernitana e conquista la finale playoff. Vittoria netta e meritata per i ragazzi di Corini, che si dimostrano squadra solidissima e ricca di qualità.
Davanti ai 15mila del “Rigamonti” l’equilibrio dura appena pochi secondi. Pasticcio tra Donnarumma e Golemic, con Crespi che, dopo nemmeno un minuto, sigla il vantaggio. Nell’episodio infortunio per il portiere granata, sostituito da Brancolini. La squadra di Cosmi non si rende mai pericolosa dalle parti di Gori, sbattendo continuamente contro il muro bresciano. La migliore occasione arriva in avvio di ripresa, con il palo colpito da Lescano. Poi viene annullato il raddoppio di Crespi, e De Maria sfiora il palo. Nel finale i granata provano l’arrembaggio, ma subiscono nel recupero il raddoppio di Vido che chiude la sfida. La Salernitana chiude la propria stagione, inchinandosi al cospetto di un avversario superiore.
Il verdetto più amaro, arrivato nel modo più drammatico. Il Catania è fuori dai playoff di Serie C. La semifinale di ritorno della Final Four contro l’Ascoli si trasforma nel capolinea della stagione rossazzurra. Non sarà il Catania a giocarsi la Serie B nella finalissima contro l’Union Brescia: a festeggiare è l’Ascoli, mentre sul “Massimino” cala il sipario nel modo peggiore possibile, lasciando una piazza intera nello sconforto e nell’incredulità.
Al “Massimino” i rossazzurri hanno sfoderato orgoglio e carattere, battendo l’Ascoli 2-1 ma senza riuscire a ribaltare il pesantissimo 4-0 incassato all’andata. La squadra etnea ci ha creduto fino all’83esimo dopo aver chiuso il primo tempo avanti di due reti grazie ai gol di Caturano al 7° minuto e di Forte al 44esimo, alimentando le speranze di una rimonta che sembrava impossibile ma non irraggiungibile. A spegnere definitivamente il sogno etneo è stato però Oviszach. Nel finale il clima si fa rovente anche sugli spalti. La rabbia prende il sopravvento. Al 90esimo il direttore di gara assegna sei minuti di recupero dopo una lunga interruzione causata dal lancio di fumogeni in campo. Dopo 96 minuti intensi, il triplice fischio sancisce la fine dell’incontro: il Catania vince 2-1 davanti al proprio pubblico, ma il largo 4-0 maturato all’andata consente all’Ascoli di conquistare la qualificazione alla finalissima playoff. Per il Catania si tratta di un’altra stagione amara: partita con ambizioni da protagonista e indicata tra le favorite del campionato, la formazione etnea aveva già perso terreno nella corsa al primo posto nei mesi scorsi, per poi uscire malamente anche dalla semifinale playoff. Sarà l’Ascoli a sfidare il Brescia nella finale playoff, mentre gli etnei dovranno ancora una volta ripartire dalla Serie C.

Le Finaliste: sarà Union Brescia – Ascoli
Il traguardo è a 180 minuti: Union Brescia e Ascoli si giocano la storia, la lunghissima maratona della Serie C è arrivata al suo definitivo imbuto. Non contano più i piazzamenti, i gol segnati mesi fa o le fatiche accumulate lungo il percorso; conta solo chi avrà più fame, più lucidità e più gambe per spingersi oltre l’ostacolo. Le tifoserie sono già pronte a mobilitarsi per due serate che promettono di rimanere scolpite nella storia dei rispettivi club. Il sipario sta per alzarsi sull’atto finale: che vinca il migliore.
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