Premier League, top e flop del campionato

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Con la 20a giornata la Premier League si è presa una pausa e riprenderà sabato 13 gennaio. Attualmente le squadre sono coinvolte nell’affascinante FA Cup. È dunque arrivato il momento di trarre un bilancio della prima parte di stagione, andando alla scoperta delle squadre top e flop di Premier League.

Premier League, top e flop del campionato: le squadre top

  • Aston Villa: i Villains sono la sorpresa più gradita del campionato. La squadra guidata da Unai Emery è attualmente al secondo posto, solamente a -3 dal Liverpool capolista. Eccellenti i successi per 1-0 su Arsenal e Manchester City, indubbiamente compagini più quotate sulla carta. Nonostante il pesante 5-1 patito dal Newcastle, il club di Birmingham ha trovato la strada giusta grazie a un ottimo gioco collettivo: difesa granitica e ripartenze. Il bomber è Ollie Watkins, a 9 centri e spesso inseguito dalle big. Anche Nicolò Zaniolo si sta ritagliando poco a poco il suo spazio, segnando la rete decisiva del pari con lo Sheffield United. Riusciranno a mantenere questi ritmi?
  • Brighton: i Seagulls sono oramai una certezza nel panoramico calcistico inglese. Roberto De Zerbi è sempre più acclamato anche oltremanica e sembra essere destinato a un futuro importante. Pur con un budget limitato rispetto alle grandi tradizionali, il tecnico bresciano sta facendo crescere moltissimi talenti come Evan Ferguson, Facundo Buonanotte, Simon Adingra, Ansu Fati e Joao Pedro. In Premier settima posizione, a -3 dal West Ham per un posto in Europa. In Europa League gran cammino fin qua: primo posto nel girone di ferro composto da Marsiglia, Ajax e AEK Atene. Dalla salvezza alla dimensione continentale: il Brighton vuole continuare a espandersi.
  • Liverpool: Jurgen Klopp si ritrova in vetta dopo un lungo dominio di Arsenal e Manchester City. Il campionato chiaramente è ancora lungo, ma i Reds sembrano aver trovato la giusta continuità di risultati. La sconfitta manca oramai dal 30 settembre (2-1 col Tottenham) e una verve realizzativa rinvigorita. Ovviamente gran protagonista Mohammed Salah, capocannoniere in coppia con Erling Haaland a 14 centri. Centrocampo rivoluzionato con gli innesti di Alexis Mac Allister, Dominik Szoboszlai e l’innesto di alcuni giovani dell’Academy come Curtis Jones e Harvey Elliott. Con la giusta alchimia, il collettivo sta prendendo forma.

Premier League, top e flop del campionato

Le squadre flop

  • Manchester United: la crisi dei Red Devils perdura dal 2013, l’anno di addio di Sir Alex Ferguson. Proprio in quella stagione l’ultima vittoria della Premier League, da quel momento in poi solo qualche gioia (un’Europa League, una FA Cup e una Carabo Cup) e tanti insuccessi. In questa annata, settima posizione in coabitazione con il Brighton e l’eliminazione da tutte le competizioni europee. Gli innesti estivi per il momento non stanno fruttando (vedasi André Onana su tutti) ed Erik Ten Hag è sempre più sulla graticola tra malcontento di tifosi e società. Servirebbe forse una rivoluzione.
  • Chelsea: la non partecipazione alle coppe continentali e l’avvento di Mauricio Pochettino in panchina non hanno portato risultati positivi per i Blues. A seguito di un mercato faraonico, la classifica recita un desolante decimo posto, a ben 12 punti dalla zona Champions. Tanta discontinuità e solo un successo in uno scontro diretto, vale a dire il 4-1 in casa dei rivali londinesi del Tottenham. C’è ancora la seconda parte di stagione per svoltare, ma urge un cambio di registro. Anche se qualche segnale incoraggiante c’è, come la crescita del talento ucraino Mykhaylo Mudryk e del giovane Cole Palmer
  • Sheffield United: era lecito attendersi che le Blades avrebbero trovato difficoltà da neopromossa, considerando anche il budget limitato. Tuttavia, 9 punti sono un bottino eccessivamente magro per poter sperare nella salvezza. 2 successi, 3 pareggi, 15 sconfitte e ben 49 reti incassate a fronte di solamente 15 realizzate (peggior dato del campionato) esplicano l’andamento dei biancorossi. Vedremo se l’esonero di Paul Heckingbottom, artefice dell’ascesa in Premier, in favore di Chris Wilder porterà nuova linfa. Prima, però, sarà necessario passare dal calciomercato.

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