PSG, da riserva di lusso al gol di Barcellona: l’ascesa di Kean

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Una crescita costante culminata nella terza delle quattro reti rifilate a domicilio al Barcellona: poche parole per sintetizzare l’ascesa repentina di Moise Kean. I progressi del giovane attaccante del PSG sono sotto gli occhi di tutti, certamente per il gol, ma soprattutto per la maiuscola prestazione su un campo mai facile per nessuno come quello catalano. A dodici giorni dal compimento del suo ventunesimo compleanno, Kean è diventato il terzo italiano più giovane di sempre a trovare la via della porta nella fase a eliminazione diretta della Champions League. Meglio di lui solamente altri due giocatori. Il primo è Niccolò Zaniolo, in gol con la Roma nel match contro il Porto a 19 anni, 7 mesi e 10 giorni. Il secondo è Nicola Ventola, a segno a San Siro con l’Inter contro il Manchester United all’età di 20 anni, 9 mesi e 23 giorni. Ma questa è solo l’ultima di tante statistiche che lo riguardano.

PSG, da riserva di lusso al gol di Barcellona: l'ascesa di Kean

Dalla Juventus alla Nazionale italiana: gli esordi da record di Moise Kean

Nato ad Asti da genitori ivoriani il 28 febbraio 2000, Moise Kean muove i suoi primi passi su un campo da gioco tra la città natale e Torino, facendo la spola tra le giovanili granata e quelle bianconere. Ed è proprio alla Juventus che l’attaccante comincia ad emergere con decisione, quando con la formazione Primavera di mister Fabio Grosso raggiunge la finale di campionato, persa ai rigori contro la Roma. Nella stagione successiva diventa sempre più trascinatore dei suoi giovani compagni con 11 reti in campionato, e Massimiliano Allegri lo premia, facendolo esordire in prima squadra, in Serie A e in Champions League. A 16 anni e 9 mesi, è il primo millennial della storia a giocare queste due importanti competizioni. Un primato, quest’ultimo, consolidato anche in fase realizzativa, col decisivo gol dell’1-2 al Bologna nell’ultima giornata: il ragazzo, così, ha bruciato tutte le tappe, rispetto ai propri coetanei.

PSG, da riserva di lusso al gol di Barcellona: l'ascesa di Kean

Dopo una breve parentesi all’Hellas Verona, dove totalizza 19 presenze e 4 gol, torna alla base nel 2018. Un altro anno cruciale, in cui Kean contribuisce con gol decisivi, 7 in tutto, alla vittoria dell’ottavo Scudetto di fila della “vecchia signora”. Ma sopratutto, per il giovane attaccante arriva la prima chiamata da parte della Nazionale italiana maggiore, allenata da Roberto Mancini, che scommette su di lui. E anche in azzurro la storia non cambia: esordio contro gli USA a 18 anni e 9 mesi, primo gol a poco più di 19 anni contro la Finlandia. Dopo Bruno Nicolè, è lui il più giovane giocatore ad andare a segno con la maglia dell’Italia. Un Paese per cui ha deciso di lottare e vincere sul rettangolo verde, preferendolo ancora giovanissimo alla Costa d’Avorio

L’esperienza all’Everton e il prestito al PSG, con l’obiettivo di vincere tutto

Mentre fuori dai campi si dedica in maniera impegnata anche alla musica, cimentandosi nel genere trap insieme al cantante Boro Boro, con cui incide la hit da milioni di visualizzazioni Drip the money freestyle, nel frattempo Kean lascia la Serie A. Nel 2019, infatti, la Juventus, nell’esigenza di fare plusvalenza, cede il giocatore per 27,5 milioni di euro agli inglesi dell’Everton. Alla corte di Marco Silva prima e Carlo Ancelotti poi, tuttavia, pur giocando con continuità, il giovane attaccante non soddisfa le aspettative riposte dalla dirigenza al momento dell’investimento. In 33 presenze tra le varie competizioni, raccoglie un magro bottino di 2 gol e 2 assist.

PSG, da riserva di lusso al gol di Barcellona: l'ascesa di Kean

Dopo un buon esordio nella stagione in corso, con due reti nella Carabao Cup, i toffees decidono di lasciarlo andare in prestito al PSG. Il resto è storia recente: il club della capitale francese aveva necessità di trovare un vice-Icardi all’altezza, dopo la partenza di un pezzo da novanta come Edinson Cavani. Ma Thomas Tuchel prima e Mauricio Pochettino poi capiscono subito il potenziale di Kean, sia nell’utilizzo come prima punta sia come partner del numero 9 argentino. E per lui arriva la consacrazione definitiva. Sono già 14, infatti, i gol stagionali, di cui 10 in campionato, uno in Coppa di Francia, e 3 in Champions League, di cui l’ultimo proprio ieri sera. E con tante partite ancora da giocare, Moise Kean non solo punta a vincere tutto, ma vuole consolidarsi e mostrare al mondo intero di poter essere molto di più di un semplice gregario. Missione, finora, perfettamente compiuta. E il c.t. Mancini, in vista di Euro 2021, è avvisato: impossibile rinunciare a questo giocatore, in questo stato di forma.

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