Razzismo in Inter-Napoli: Acerbi chiude la vicenda con Juan Jesus

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Nel corso degli ultimi giorni l’attenzione della stampa e del pubblico calcistico ha subìto una forte virata lontano dal campo di gioco per soffermarsi sul caso di razzismo avvenuto nel corso del match tra Inter e Napoli (andato in scena prima della sosta Nazionali) che ha avuto come protagonisti il difensore centrale nerazzurro Francesco Acerbi e il collega di reparto partenopeo Juan Jesus. Di fatto, l’ex Sassuolo fedele scudiero di mister Simone Inzaghi avrebbe rivolto nei confronti del brasiliano delle parole pesanti circa la differenza di genere tra i due. Risultando, nella narrazione, razzista e senza tatto.

Al momento dell’accaduto colui che è stato vittima di tali affermazioni denigratorie ha immediatamente richiamato l’attenzione dell’arbitro, che a sua volta ha tentato di consultare il VAR per una possibile prova TV che avrebbe messo a tacere ogni tipo di dubbio o perplessità. Anche gli stessi calciatori, dopo essere venuti a conoscenza dello scambio poco felice di espressioni tra i due, sono stati subito disponibili per prestare un gesto di solidarietà all’azzurro classe 1991.

Acerbi nega, Juan Jesus non ci sta: la denuncia al razzismo

Nelle seguenti ore a partita ormai finita (sul risultato di parità per 1-1) Acerbi è stato interpellato circa l’accaduto dal suo punto di vista. Il difensore esperto ha enunciato di non aver proferito alcuna parola razzista nei confronti del calciatore di colore. Specificando, inoltre, che qualunque tipo di espressione potrebbe essere stata fraintesa, ma che comunque è stata priva di contenuto denigratorio. In risposta a questo, invece, Juan Jesus ha sentito il dovere di tutelarsi tramite i canali social, specificando come il collega di reparto non sia stato coerente con la reale versione dei fatti.

Razzismo in Inter-Napoli: Acerbi chiude la vicenda con Juan Jesus
Juan Jesus, Napoli

Il giocatore del Napoli ha fermamente tenuto la sua posizione, evidenziando come siano state effettivamente parole di quel calibro nei propri confronti. E che proprio per questo Francesco Acerbi si sia sostanzialmente scusato in un primo momento. Per poi negare tutto nel post-gara. La richiesta della parte lesa, quindi, è stata più nello specifico quella di prendere provvedimenti. E che questi siano d’aiuto a tutti coloro che, nel calcio come nella vita, sono continuamente vittime di razzismo.

La Lega assolve Acerbi per assenza di prove: resta un dubbio in Inter-Napoli

La sentenza della Federazione Italiana, però, non ha avuto il riscontro sperato dal brasiliano con la casacca numero 5. Il difensore in maglia Inter non ha ricevuto sanzioni di alcun tipo, né economicamente né con esenzione dal campo per numerosi turni di Serie A. Che sia condivisibile o meno, la scelta dell’apparato federale non ha affatto riscontrato l’appoggio di Juan Jesus.

Stesso che dopo la nota ufficiale della Lega ha deciso di farsi risentire per un ulteriore volta nei propri canali social: “Ho letto più volte, con grande rammarico, la decisione con cui il Giudice Sportivo ha ritenuto che non ci sia la prova che io sia stato vittima di insulti razzisti durante la partita InterNapoli dello scorso 17 marzo. Si da il caso che questa è una valutazione che non riesco a capire. Mi lascia grande amarezza. Non mi sento per nulla tutelato, io e tutti coloro che da oggi in poi decideranno giustamente di agire diversamente da me davanti a certi comportamenti. Sono stato un signore a non far sospendere la gara, ma ho sbagliato.

Punto fine sul caso di razzismo: le parole di Acerbi su Juan Jesus

A voler chiudere e mettere un punto definitivo sul “caso razzismo”, però, è stato l’imputato Francesco Acerbi. Nella mattinata di oggi, venerdì 29 marzo, il difensore nerazzurro ha raggiunto i microfoni del Corriere della Sera per essere intervistato. Tra i punti chiave l’innocenza rivendicata dallo stesso e la forte sensazione di spavento pervenuta dopo essersi visto “denunciare” da Juan Jesus e dalla stampa: “Sono contento di aver ricevuto l’assoluzione dal Giudice Sportivo, ma francamente abbiamo perso tutti comunque. Sembrava che fossi uscito da dieci anni di galera. O almeno questo è quello che mi è apparso di percepire da chi mi stava intorno”.

Razzismo in Inter-Napoli: Acerbi chiude la vicenda con Juan Jesus
Francesco Acerbi, Inter

Andando avanti:Non ho nulla contro Juan, ma credo che non si possa definire come ‘razzista’ un episodio nel quale sono state fraintese delle parole nella foga del momento nel corso della partita. Gli attacchi che ho subìto dopo i miei presunti insulti non sono affatto un modo di combattere il razzismo, che è un problema ben più grande e serio. Anzi, credo che ci sia stato solo tanto accanimento ingiustificato, come se avessi ucciso qualcuno. A tutti quelli che mi continuano ancora a dipingere così rispondo dicendo che il mio idolo è da sempre George Weah“.

Francesco Acerbi continua così: “E che quando mi hanno diagnosticato il tumore qualche anno fa ho ricevuto una sua telefonata molto emozionante, che ancora ricordo con grande affetto. Il mio obiettivo è quello di far capire che ci si deve concentrare sulle cause giuste per contrastare il razzismo. Non una possibile parola male interpretata. E con questo non voglio affatto sminuire niente e nessuno”.

Il rientro in campo di Acerbi dopo Inter-Napoli: Europei a rischio

Alla domanda sul prossimo rientro in campo in Serie A e sulle chance di strappare un biglietto per EURO 2024, Francesco Acerbi ha annunciato: “Ritorno a San Siro lunedì? Sono contento di esserci e spero di poter giocare. Voglio esserci nel momento in cui arriverà, se arriverà, lo scudetto e la seconda stella. Per ciò che riguarda la convocazione agli Europei sinceramente non mi aspetto nulla. Dovremmo parlarne assieme al ct Luciano Spalletti.

Infine, il punto fine sul sipario relativo al caso di razzismo contro Juan Jesus in InterNapoli: “Sono stanco. Dopo oggi metto un punto sulla questione. Non voglio parlarne mai più”. Come nella maggior parte delle vicende, la verità si potrebbe nascondere nel mezzo. Nel frattempo la società del Napoli ha deciso di non scendere in campo nel prossimo match con la scritta solidale nella maglia di gioco. Iniziativa che ha avanzato la Lega proprio in seguito allo scandalo uscito dopo l’ultimo turno.

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